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Decreto Sostegni: ad aprile previste euro 4.200,00 ad impresa e partita IVA

Ogni impresa sarà destinataria di euro 4.200,00

Il piano di Draghi è dare linfa alle imprese con nuovi aiuti

 

Il nuovo esecutivo lavora per  fronteggiare, con un nuovo piano di aiuti, la potentissima crisi scaturita dalla pandemia da covid-19.

Le priorità di questo nuovo governo sono il piano vaccinale su cui sta lavorando il Commissario Figliolo che fin qui ha funzionato pressoché male  e la crisi economica che non sta risparmiando nessuno.

 

Nell’ottica di queste due priorità il Governo Draghi prova a dare un’accelerata proprio nel Decreto Sostegno.

 

Dunque ad aprile, così come annunciato dal sottosegretario all’Economia, Claudio Durigon e confermato anche dello stesso Presidente del Consiglio, arriveranno nuovi ristori alle imprese colpite dalle chiusure forzate e dalle restrizioni imposte.

Nello specifico attraverso un nuovo scostamento di bilancio, che prevede uno stanziamento di 10-20 miliardi di euro, si definiranno gli aiuti destinati alle imprese già ad inizio del mese di aprile e coinvolgeranno circa 2,8 milioni tra imprese e partite IVA con un importo di circa 4.200 euro per ciascun soggetto.

 

Al vaglio dell’esecutico ci sono ancora i criteri di assegnazione e requisiti, ma l’impegno del Governo è far arrivare i ristori già dal prossimo aprile e riguarderanno le imprese maggiormente colpite dalla emergenza pandemica.

L’assegnazione dovrebbe avvenire come con i precedenti  metodi e considerando le perdite subite per causa restrizioni.

Nel Decreto Sostegno, così come confermato il sottosegretario Claudio Durigon, verranno eliminati i codici Ateco ed i ristori riguarderanno l’intera platea di 2,8 milioni di aziende e partite Iva.

L’aiuto sarà calcolato sul decremento di fatturato medio mensile del 2020 rispetto al 2019.

Si tratterebbe quindi di utilizzare quale meccanismo di assegnazione in considerazione delle perdite con l’erogazione di aiuti con tre aliquote diverse:

  • rimporsi pari al 20% delle perdite subite per ricavi fino a 400 mila euro;
  • rimborsi pari al 15% delle perdite subite per ricavi compresi tra compresi tra 400 mila e 1 milione di euro;
  • rimborsi pari al 10% delle perdite subite per ricavi compresi tra compresi tra 1 e 5 milioni di euro.

Il Governo sta comunque valutando l’ipotesi di una quarta percentuale di rimborsi: il 25% per le imprese con fatturato minore di 400 mila euro.

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