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Vaccini. L’Ugl denuncia lunghe ore di attesa per l’inoculazione da Catania a Palermo

Prenotazioni impossibili e lunghe file per il vaccino in Sicilia

Il Governo nazionale spinge per le vaccinazioni ma le prenotazioni  aperte dall’8 febbraio, tramite piattaforma telematica (sul portale che la Regione Siciliana ha dedicato al Coronavirus) oppure call center (numero verde 800.009.966)  non funzionano, impossibile potersi registrare con  entrambi i canali  la nostra redazione ha provato con un test in data 25 marzo (giovedì) con un potenziale paziente classe 1941 ma non è stato possibile prenotarlo, ci viene confermato dal call center  che è un problema temporaneo ma da quel che ci risulta già dura da svariati giorni. 
Ad alzare la voce nel dibattito di questi giorni è la Ugl salute Sicilia che, nell’ultima settimana ha ricevuto dagli utenti diverse segnalazioni, appurando la situazione che si è venuta a creare nel punto di somministrazione.
“Diversi cittadini ci hanno contattato per lamentare un trattamento non di certo adeguato alla categoria di anziani, portatori di patologie o di handicap.
Anche di persona abbiamo vissuto questi disagi, dovuti principalmente al totale disallineamento tra il sistema di prenotazione telefonico o web e la gestione delle code all’arrivo nello stesso hub – spiega Carmelo UrzìSegretario regionale dell’organizzazione sindacale.
Risultato è che gli orari di prenotazione sono saltati a discapito della numerazione progressiva che l’utente riceve all’ingresso, con la conseguenza che nella sola giornata di ieri ad esempio i prenotati della fascia oraria 11 – 12 avevano davanti circa 400 persone frutto, probabilmente, di un originario overbooking (dovuto all’elevato numero di iscritti rispetto al tempo a disposizione per ogni singola fascia) e della fisiologica perdita di tempo causata a vari fattori.
Sebbene un leggero ritardo nella tabella di marcia fosse stato al massimo tollerabile e comprensibile – aggiunge Urzì – mai potrebbe essere accettabile il trattamento riservato a ultrasettantenni e detentori di legge 104 costretti ad aspettare anche 3 ore per avere il vaccino, all’esterno o in macchina, senza alcun rispetto per la patologia che soffrono o per le esigenze di cui hanno costantemente bisogno.
Chiediamo al presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, ed all’Assessore della Salute, Ruggero Razza, di intervenire tempestivamente sull’organizzazione per l’eliminazione di ogni problematica a protezione di queste categorie”.
A Urzì fa eco il Segretario dei medici Raffaele Lanteri, con la richiesta di maggiore potenziamento dei punti vaccinali sul territorio.
“Comprendiamo la necessità di massimizzare sforzi e costi profusi sul grande hub di San Giuseppe La Rena, ma continuiamo ad essere convinti che la sfida si vince incrementando la presenza dei vaccini e del personale sul territorio metropolitano diviso per micro aree, utilizzando uffici periferici Asp o strutture comunali.
Questo si potrà fare convenzionando gli operatori delle Aziende ospedaliere con l’Azienda sanitaria provinciale, consentendo a medici e infermieri del sistema sanitario regionale di lavorare in extra orario con una notevole riduzione dei costi, rispetto all’attuale ricorso alle assunzioni esterne a caro prezzo – conclude il sindacalista della Ugl salute Sicilia – e su questo siamo pronti a confrontarci e ad offrire il nostro ennesimo contributo propositivo per l’efficiente prosieguo della campagna di vaccinazione”.

 

Nei giorni passati medesima denuncia è stata fatta dall’Ugl di Palermo in riferimento al Capoluogo regionale  per voce del suo Segretario provinciale Franco Fasola nella quale si evidenziavano lunghe ore di attesa per ricevere l’inoculazione del vaccino presso l’Hub della Fiera del Mediterraneo:  “Continuano a pervenirci numerose segnalazioni sul grave disservizio presso l’Hub vaccinale della Fiera del Mediterraneo di Palermo   sono gravi  le scene in atto,  lunghe file anche sotto la pioggia   sembra uno scenario da quarto mondo, tanta gente in attesa e considerato che trattasi di soggetti  fragili è  inaccettabile la creazione di assembramenti a rischio per la salute della cittadinanza stessa, urgono nuove location vaccinali ed un cambio di marcia nell’affrontare l’emergenza vaccini a Palermo, emergono delle responsabilità oggettive”.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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