Economia e LavoroPrimo Piano

UniCredit e Confindustria Sicilia, partnership contro il “caro energia”

Siglato l’accordo: le imprese associate a Confindustria Sicilia potranno beneficiare del  plafond da 3 miliardi di euro recentemente stanziato dalla banca a favore delle Pmi  italiane e utilizzabile tramite finanziamenti fino a 12 mesi e a tassi agevolati  Palermo, 18 maggio 2022 – UniCredit e Confindustria Sicilia hanno siglato un  accordo di collaborazione per sostenere le esigenze di nuova liquidità delle imprese  della regione impattate dall’aumento dei prezzi delle forniture energetiche e  dall’incremento dei costi delle materie prime.
Più nel dettaglio la partnership prevede la predisposizione di nuove linee di  finanziamenti dedicati, che potranno beneficiare della garanzia Fidimed, con importo  minimo di 10.000 euro e durata 12 mesi comprensiva di pre-ammortamento fino a 6  mesi, a condizioni agevolate.
L’intervento rientra nella più ampia strategia di UniCredit che ha portato allo  stanziamento di un plafond di 3 miliardi di euro a favore delle Pmi italiane impattate dal  “caro bollette” e per quelle che devono fronteggiare esigenze straordinarie legate  all’attuale situazione dei mercati internazionali.
“Abbiamo deciso di intervenire mettendo a disposizione delle imprese della regione, in  particolare le PMI, nuove linee di finanziamenti agevolati per limitare gli effetti negativi  causati dai rincari energetici e delle materie prime che stanno pesando sul nostro  sistema produttivo, mettendo in difficoltà numerose imprese” – ha affermato Salvatore  Malandrino, Responsabile Regione Sicilia di UniCredit Italia. “La collaborazione con Confindustria Sicilia si inserisce nel quadro delle misure eccezionali che UniCredit ha  messo rapidamente a disposizione delle PMI del Paese, come il plafond da 3miliardi e  attività di consulenza specifica”.
Aggiunge Alessandro Albanese, Presidente Confindustria Sicilia: “L’impennata dei  prezzi di gas, petrolio, elettricità, comporta per le imprese siciliane un fortissimo  incremento di costi per la fornitura di energia. Il primo duro colpo ai prezzi era arrivato  con la pandemia e con i blocchi di produzione legati ai lockdown locali soprattutto in Asia. A partire dai primi mesi del 2022 si è aggiunto l’inasprimento delle tensioni  internazionali sui mercati delle materie prime. Russia e Ucraina sono tra i principalifornitori mondiali di numerose commodity: rame, nickel, grano. Le imprese sono  schiacciate da questa congiuntura nefasta. Dunque ben vengano misure come quella  messa in campo con UniCredit, che tendono una mano al sistema economico”.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

Articoli Correlati

2 Commenti

  1. Ew 131 camionisti circonvenzionatori,calamiggnatto 59,molestia mentale e del sonno industria,appostamenti,parolacce,rumori effrazioni, ha detto:

    Meglio andare via.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to top button