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Ungheria: terminata l’esercitazione “Noble Imperat 24.1”

Gli uomini e le donne della Brigata “Aosta” schierati in Ungheria si esercitano con gli altri Contingenti della missione NATO

Nei giorni scorsi si è conclusa una complessa   esercitazione   alla   quale   hanno   preso   parte   i   contingenti   delle nazioni schierate in Ungheria nell’ambito dell’operazione Forward Land Forces della NATO. L’obiettivo principale dell’esercitazione, denominata Noble  Imperat 24.1, è stato quello di  potenziare  la  capacità  di risposta congiunta delle Forze Armate alleate.

Joint Terminal Attack Controller (JTAC) foto Esercito

I militari italiani, insieme a quelli croati, americani e ungheresi, hanno testato le capacità del sistema di Comando e Controllo del Battle Group NATO, rafforzato la coesione tra le nazioni partecipanti attraverso la pratica congiunta delle procedure standardizzate (SOP) dell’Alleanza in un ambiente operativo altamente realistico, reso   possibile con  il  ricorso  a sofisticati sistemi  di simulazione.

Joint Terminal Attack Controller (JTAC) dirige il fuoco dell’assetto aereo in supporto foto Esercito

Il Comandante del contingente italiano, Tenente Colonnello Renato Bonfiglio, ha evidenziato l’importanza della capacità di interoperare tra eserciti di diversi Paesi NATO, per contribuire in modo più efficace al rafforzamento della postura di deterrenza voluta dall’Alleanza Atlantica lungo il fianco orientale. La Compagnia di manovra italiana impiegata nella Noble Imperat, composta da personale del 62° Reggimento fanteria di Catania, è stata testata   in esercitazione con esito favorevole, insieme ai propri supporti, tra cui il Joint Terminal Attack Controller (JTAC), assetto devoluto al controllo delle azioni di supporto aereo a favore delle unità terrestri.

Fabio Gigante

 

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