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Un nuovo presidio sanitario nell’ex Istituto Materno Infantile di Palermo

MEDICINA

Da sx: Dott. Massimiliano Pinelli (specializzando anestesia, rianimazione e terapia intensiva); Dott.ssa Giuseppina Milazzo (infermiera rianimazione policlinico); Prof. Antonino Giarratano; Dott.ssa Celeste Sarno ( dirigente medico in anestesia e rianimazione); Dott.ssa Clara Battaglia (dirigente medico in anestesia e rianimazione); Prof. Dott. Massimo Midiri; Antonella Alario (infermiera professionale Radiologia); Gaspare Daidone (c.c.t. – tsrm Servizio Radiologia); Dott. Fabio Cannizzaro (responsabile servizio TAC)

Palermo – Una buona notizia e un segnale di ripartenza per la città di Palermo: dopo dodici anni di chiusura è di nuovo attivo il presidio sanitario nell’ex Istituto Materno Infantile. I nuovi locali, inizialmente saranno destinazioni per i servizi di Radiologia, Oculistica e di Laboratorio, per diventare successivamente un ospedale di genere femminile e di Breast Unit.  Con un percorso unitario e multidisciplinare, che va dal protocollo di indagini diagnostiche per la diagnosi precoce del tumore al seno. Agli approfondimenti diagnostici, alla riabilitazione post-operatoria, fisica e psicologica, ai controlli nel lungo periodo (follow-up), compresa la gestione del rischio ereditario.

L’ex IMI era struttura inizialmente chiusa nel 2008, che ha aspettato oltre otto anni per l’inizio dei lavori di ristrutturazione, che consegnano oggi alla collettività, un presidio sanitario fondamentale, ancor più in questo momento storico, in cui la pandemia ha messo a dura prova l’intero servizio sanitario nazionale, comprese le strutture d’eccellenza.

Il fiore all’occhiello, sarà il percorso dedicato appositamente per i pazienti oncologici che potranno effettuare gli esami con le macchine di ultima generazione; Strumenti TC a 128 strati, che oltre alla rapidità di esecuzione (riescono a fare un intero esame corporeo in meno di tredici secondi) utilizzeranno anche mezzi di contrasto isosmolari, cioè con le stesse caratteristiche del sangue, che si traduce in un maggior comfort per il paziente ed in una riduzione del rischio di danno renale acuto, specialmente per i pazienti oncologici.

Ing. Alessandro Caltagirone

“Con una TAC al primo paziente, inizia il percorso di riattivazione dell’ex Istituto Materno Infantile–dichiara l’ing. Alessandro Caltagirone, commissario straordinario dell’AOUP Paolo Giaccone-un presidio ospedaliero che è stato oggetto di interventi di ristrutturazione che da qualche anno era rimasto fermo. Fin da mio insediamento ho avuto modo di parlare con l’assessore regionale Ruggero Razza, ragionando sulle modalità di attivazione dell’IMI. Inizialmente, visto la necessità, si era pensato di mettere a disposizione i posti letto per l’emergenza Covid19. Ma la mancanza di alcune caratteristiche e la distanza rispetto al presidio centrale, che non avrebbe garantito il controllo esaustivo di quei pazienti con pluri patologie, si è deciso di utilizzarlo per quelle attività con un impatto più basso, liberando così altro spazio nel Presidio centrale. Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto– continua Caltagirone-e per essere riusciti a recuperare una struttura medica che risponde pienamente ai requisiti che questa emergenza sanitaria impone. Un presidio ospedaliero dove sarà possibile lavorare in spazi congrui per gestire al meglio anche i pazienti in condizioni più critiche. Oggi abbiamo i primi dieci pazienti in diagnostica per immagini, prossimamente sposteremo l’oculistica, la Breast Unit ed un laboratorio che sarà messo a disposizione per tutta l’utenza che coprirà quel territorio.”

Massimo Midiri

“Oggi è una giornata particolarmente importante perchè riapre l’ex Istituto Materno Infantile-dichiara il Prof. Massimo Midiri, direttore del dipartimento di diagnostica per immagini del Policlinico di Palermo- riapre con la Radiologia ed in particolare con il servizio di tomografia computerizzata, gestito da un team che porta la nostra struttura a livelli altissimi, diventando centro di riferimento per la sanità territoriale e di grande prestigio per la Sicilia. Una piena soddisfazione per un lavoro frutto di grandi sforzi grazie anche all’impegno profuso del commissario straordinario l’ing. Alessandro Caltagirone. Questo nuovo presidio medico, che gestirà soprattutto quella fascia delicata dei pazienti oncologici, offrirà un servizio Tac dedicato, senza nessuna contaminazione o intersezione con pazienti a rischio Covid. Inoltre saranno applicati dei protocolli di studio assolutamente innovativi, grazie anche all’utilizzo di nuove tecnologie con mezzi di contrasto Isosmolari. Macchine, che generano minore effetti avversi, particolarmente utili per prevenire i danni renali, che sono abbastanza frequenti nei pazienti oncologici.”

 

“L’ex IMI riapre come non Covid hospital-dichiara il Prof. Antonino Giarratano, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza AUOP  e professore ordinario di Anestesiologia-funzione che diventa determinante in questo momento per detendere la pressione sugli ospedali principali, come il policlinico che rivestono invece una funzione ormai di Covid Hospital, quindi si liberano altri posti letto. Secondo le indicazioni del commissario straordinario Ing. Caltagirone, nel breve tempo di una settimana, saranno operativi anche le attività di oculistica. Una scelta che sicuramente porterà un miglioramento nelle attività del Policlinico per l’assistenza dei pazienti affetti da Covid.”

 

 

 

Primo esame tac nell’ex IMI

 

 

Ludovico Gippetto

Presentazione di Teresa Di Fresco Se sia un poeta, non so e non posso affermarlo ma che sia un sognatore, sì. Lo dimostrano le imprese in cui, con spirito avventuroso, si tuffa incurante di qualsivoglia difficoltà e che, avendo dato tutto se stesso e coinvolgendo amici e conoscenti, riesce a portare a termine. E con successo. Ludovico Gippetto, insomma, a volte veste i panni di Don Chisciotte per affrontare ora fantomatici mulini a vento che assumono di volta in volta le sembianze di opere d'arte trafugate, ora della maieutica di platoniana memoria. Queste divagazioni aprono uno scenario su un personaggio, Ludovico Gippetto appunto che, nella città di Palermo, in molti conoscono e insieme a lui i suoi progetti, i suoi successi ma anche le sue aspettative. Raccontiamolo meglio: Studia Architettura, dopo avere conseguito l'abilitazione alla professione, preferisce dedicarsi alla creazione e realizzazione di eventi culturali. Non disdegna la ricerca, anzi la “caccia” - come lui preferisce definirla – di opere d'arte trafugate in Sicilia. Per questa attività lavora in collaborazione con il Comando dell’Arma dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma organizzando convegni internazionali su temi della sicurezza, trafugamenti di opere d’arte e loro illecita commercializzazione. A questo scopo fonda - e ne è presidente – il Centro Internazionale Multimediale d’Arte Contemporanea Extroart e la Fondazione Wanted Palermo. E' inoltre ideatore e responsabile del programma di tutela e prevenzione del patrimonio culturale denominato “WANTED …presi per il verso giusto”, finalizzato appunto al contrasto della commercializzazione illecita di opere d’arte ed è protagonista di importanti ritrovamenti e restituzioni di opere trafugate nel territorio nazionale. È anche giornalista pubblicista ed autore di numerose pubblicazioni e monografie d’arte. E' stato Assistente alla Cattedra di Storia e Tecnica dell’Editoria, presso l’Istituto Superiore di Giornalismo dell’Università di Palermo dal 1994 al 1997; Cerimoniere del Dipartimento cerimoniale del G.C.T.O. in occasione della Universiade Sicilia ‘97; Consulente del Sindaco di Corleone per la riqualificazione del patrimonio culturale, storico e artistico per il 2007 e il 2008; ha curato e prodotto, nel 1995, la monumentale opera scultorea in pietra arenaria siciliana, dell’artista Medhat Shafik dal titolo “Il Muro del Silenzio” ed “I percorsi dell’acqua”, in occasione della XLVI^ Biennale di Venezia – Padiglione Egitto premiato con il “Leone D’Oro”; Collaboratore parlamentare del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per le attività culturali dal 1998 al 2001. Da oltre tre lustri ha creato, insieme a Tommaso Romano, la “Rassegna Internazionale del Melologo ExtroVersi che quest'anno – con il tema “La parola che unisce” ha raggiunto il traguardo della quindicesima edizione. Ma un'ulteriore avventura lo attende: la manifestazione che nelle precedenti edizioni è stata ospitata in sedi prestigiose ed istituzionali, ottemperando alle disposizioni impartite dai decreti ministeriali e regionali, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza per il COVID19, non uscirà da casa ma calcherà il palco virtuale della piattaforma Facebook. Tra poeti, musicisti e attori, professionisti e semplici “amici della porta accanto”, come Gippetto li chiama, saranno più di 100 i partecipanti che condivideranno con lui quest'altra, straordinaria avventura. Ma poiché il suo spirito filantropico non si esaurisce mai, ogni “puntata” di questa straordinaria e innovativa avventura, sarà dedicata a coloro che in questo brutto momento segnato dal Covid19, si stanno prodigando senza se e senza ma per aiutare tutti coloro che necessitano di assistenza, cure e ...di una parola che scalda il cuore. Insomma, se possiamo prendere a prestito “I have a dream” (Io ho un sogno), frase che il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, Martin Luther King pronunciava, con altri intenti e aspirazioni di altra natura, possiamo affermare che non ci stupiamo se Ludovico Gippetto ci riserverà altre sorprese perché, come ho già detto, lui è un sognatore.

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