Lo scaffaletto di GippettoPrimo Piano

Solidarietà – Le Acli restituiscono il 5×1000 a Brancaccio e Falsomiele

 

Palermo – Proseguono le attività del progetto Acli 5×1000 “Centro Sviluppo Territoriale Palermo 3” nei quartieri periferici di Falsomiele e Brancaccio.  Durante questa emergenza sanitaria del COVID-19, anche se con modalità diverse, le Acli provinciali, continuare a garantire tutti quei servizi in modalità smart working per stare, anche da lontano, vicino alle persone che hanno bisogno.

In particolare, vengono garantite le attività di consulenza psicologica, che a causa di questo isolamento forzato, amplifica il disagio personale e la necessità di un conforto esterno. Gli incontri sono stati rimodulati diversificando luogo ed orari, utilizzando, dove possibile la tecnologia dei social, con delle video chiamate, che vengono concordate di volta in volta, oppure la tradizionale telefonata per ascoltare e consigliare tutti coloro che hanno difficoltà.

Una formula diversa da quella convenzionalmente offerta.

Una prestazione in smart working per, garantite altresì, anche quelle attività di Front-office, dando informazioni sulle modalità di fruizione dei servizi messi a disposizione del cittadino, dai Decreti Ministeriali e Regionali, come il reddito di cittadinanza e le diverse indennità Cura Italia COVID-19. Una maniera per essere presenti sul territorio, supportando gli utenti nello svolgimento di alcune prassi burocratiche, grazie anche agli sportelli di CAF e Patronato ACLI della sede provinciale che puntualmente rispondono a tutte le chiamate.

Nell’ambito dell’animazione di comunità territoriale, l’altra attività svolta è quella di prossimità nei confronti, di quelle persone del territorio, con particolare riferimento agli anziani ai quali viene dato supporto telefonico, garantendo su richiesta anche la consegna a domicilio di farmaci e beni di prima necessità, servizio reso possibile anche grazie alla collaborazione di partner interni ed esterni al progetto 5X1000, come ad esempio il circolo Acli Padre Pino Puglisi ed il Centro di Accoglienza Padre Nostro.

“La nostra associazione di volontariato-dichiara Nino Tranchina, presidente delle ACLI di Palermo- da oltre due anni utilizza i fondi del 5×1000 per finanziare dei progetti, inizialmente finalizzati a valorizzare il quartiere di Brancaccio, ma visto gli ottimi risultati, si è deciso di esportarlo oggi anche nel quartiere di Falsomiele. Queste iniziative sono il frutto di donazioni che, tramite le Acli, vengono restituite alla collettività, sotto forma di servizi e progetti sociali, che vedono il coinvolgimento di tutte le categorie senza limite di età; dai progetti didattici specifici per bambini a momenti di aggregazione sociale per gli anziani o assistenza psicologica. Con l’obbiettivo di far ritornare Brancaccio e Falsomiele, dei quartieri in cui poter vivere normalmente. Le nostre idee guardano con lungimiranza, a quei momenti di crescita, lenti, ma comunque che portano lontani dalle immagini troppo spesso stereotipate, di terra di confine che i Media ci propongono.”

Ludovico Gippetto

Presentazione di Teresa Di Fresco Se sia un poeta, non so e non posso affermarlo ma che sia un sognatore, sì. Lo dimostrano le imprese in cui, con spirito avventuroso, si tuffa incurante di qualsivoglia difficoltà e che, avendo dato tutto se stesso e coinvolgendo amici e conoscenti, riesce a portare a termine. E con successo. Ludovico Gippetto, insomma, a volte veste i panni di Don Chisciotte per affrontare ora fantomatici mulini a vento che assumono di volta in volta le sembianze di opere d'arte trafugate, ora della maieutica di platoniana memoria. Queste divagazioni aprono uno scenario su un personaggio, Ludovico Gippetto appunto che, nella città di Palermo, in molti conoscono e insieme a lui i suoi progetti, i suoi successi ma anche le sue aspettative. Raccontiamolo meglio: Studia Architettura, dopo avere conseguito l'abilitazione alla professione, preferisce dedicarsi alla creazione e realizzazione di eventi culturali. Non disdegna la ricerca, anzi la “caccia” - come lui preferisce definirla – di opere d'arte trafugate in Sicilia. Per questa attività lavora in collaborazione con il Comando dell’Arma dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma organizzando convegni internazionali su temi della sicurezza, trafugamenti di opere d’arte e loro illecita commercializzazione. A questo scopo fonda - e ne è presidente – il Centro Internazionale Multimediale d’Arte Contemporanea Extroart e la Fondazione Wanted Palermo. E' inoltre ideatore e responsabile del programma di tutela e prevenzione del patrimonio culturale denominato “WANTED …presi per il verso giusto”, finalizzato appunto al contrasto della commercializzazione illecita di opere d’arte ed è protagonista di importanti ritrovamenti e restituzioni di opere trafugate nel territorio nazionale. È anche giornalista pubblicista ed autore di numerose pubblicazioni e monografie d’arte. E' stato Assistente alla Cattedra di Storia e Tecnica dell’Editoria, presso l’Istituto Superiore di Giornalismo dell’Università di Palermo dal 1994 al 1997; Cerimoniere del Dipartimento cerimoniale del G.C.T.O. in occasione della Universiade Sicilia ‘97; Consulente del Sindaco di Corleone per la riqualificazione del patrimonio culturale, storico e artistico per il 2007 e il 2008; ha curato e prodotto, nel 1995, la monumentale opera scultorea in pietra arenaria siciliana, dell’artista Medhat Shafik dal titolo “Il Muro del Silenzio” ed “I percorsi dell’acqua”, in occasione della XLVI^ Biennale di Venezia – Padiglione Egitto premiato con il “Leone D’Oro”; Collaboratore parlamentare del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per le attività culturali dal 1998 al 2001. Da oltre tre lustri ha creato, insieme a Tommaso Romano, la “Rassegna Internazionale del Melologo ExtroVersi che quest'anno – con il tema “La parola che unisce” ha raggiunto il traguardo della quindicesima edizione. Ma un'ulteriore avventura lo attende: la manifestazione che nelle precedenti edizioni è stata ospitata in sedi prestigiose ed istituzionali, ottemperando alle disposizioni impartite dai decreti ministeriali e regionali, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza per il COVID19, non uscirà da casa ma calcherà il palco virtuale della piattaforma Facebook. Tra poeti, musicisti e attori, professionisti e semplici “amici della porta accanto”, come Gippetto li chiama, saranno più di 100 i partecipanti che condivideranno con lui quest'altra, straordinaria avventura. Ma poiché il suo spirito filantropico non si esaurisce mai, ogni “puntata” di questa straordinaria e innovativa avventura, sarà dedicata a coloro che in questo brutto momento segnato dal Covid19, si stanno prodigando senza se e senza ma per aiutare tutti coloro che necessitano di assistenza, cure e ...di una parola che scalda il cuore. Insomma, se possiamo prendere a prestito “I have a dream” (Io ho un sogno), frase che il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, Martin Luther King pronunciava, con altri intenti e aspirazioni di altra natura, possiamo affermare che non ci stupiamo se Ludovico Gippetto ci riserverà altre sorprese perché, come ho già detto, lui è un sognatore.

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