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Palermo, Coronavirus: locali che non rispettano i provvedimenti e in barba a chi sta a casa

Palermo 17 marzo 2020.

Extracomunitari - Coronavirus

Giungono in redazione diverse segnalazioni da parte di cittadini molto incazzati che affacciando dalle loro finestre e balconi notano veri assembramenti in diversi  negozi di alimentari gestiti da extracomunitari.

E’ uno scenario che vediamo normalmente (si fa per dire): accade ogni tardo pomeriggio dopo le ore 18.00 che molti  negozi di alimentari, gestite per lo più da extracomunitari, si trasformano in vere e proprie enoteche all’aperto e in barba a quei 64milioni di cittadini italiani, che rispettano i provvedimenti contro il contrasto di contagio di Coronavirus. I gestori, senza nessuna protezione, somministrano ogni tipo di bevanda: una vera manna caduta dal cielo per le loro economie visto che gli altri negozi sono chiusi.

In questi giorni molti cittadini ci hanno scritto di aver denunciato alle forze dell’ordine di  comportamenti irresponsabili se non criminale da parte di molte piccole attività di alimentari  ubicati per lo più in periferia e nel centro storico della città.

Oggi pomeriggio,  per esempio,  ci siamo ritrovati nel posto giusto mentre era in corso un intervento congiunto tra Polizia Municipale e Polizia di Stato in Via s.Agostino.

Anche in questo caso si  è trattato di due  extracomunitari del Bangladesh  beccati mentre somministravano bevande e quant’altro a gruppi di persone senza protezione e in barba a tutti i provvedimenti e nella totale illegalità.

La polizia municipale ha sequestrato il locale e denunciato i due tizi. Gli stessi dovranno fornire tra l’altro le dovute spiegazioni  poichè risulterebbero non in regola con i permessi di soggiorno e altro.

Un plauso quindi,  alle forze dell’Ordine e alla nostra Polizia Municipale che senza sosta e a proprio rischio s’impegna a gestire una situazione dove occorrerebbe probabilmente l’intervento  dell’esercito.

Ad ogni un messaggio va dato ai cittadini:  “non abbiate paura di denunciare ogni qualvolta vi ritrovate in situazioni simili. >Ne va della salute pubblica e prima che sia troppo tardi”.

Rientrando in redazione ci rendiamo conto che la città non è completamente deserta. Purtroppo non è così.

La situazione è sotto controllo? Speriamo!

F.Panasci

 

 

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