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Palermo conquista i tre Diamanti d’Oro della bellezza, con due innovativi spazi polifunzionali: Il nuovo Atelier di Giorgio Parrivecchio e Zappa Hair & Beauty.

BENESSERE - Sono 9 i migliori saloni italiani premiati per l'Edizione 2020.

Il giardino d’inverno dell’Atelier di Giorgio Parrivecchio

Palermo conquista i tre Diamanti d’Oro della bellezza, con due innovativi spazi polifunzionali: Il nuovo Atelier di Giorgio Parrivecchio e Zappa Hair & Beauty.

Come ogni anno, in tutto il territorio nazionale, una task force di esperti visita in incognito i migliori saloni valutandone: aspetti tecnici e stilistici, come la realizzazione di tagli a regola d’arte o colorazioni poco aggressive sul capello; competenza e modo di porsi con il cliente, accoglienza e spiegazione accurata dei trattamenti; stile e bellezza del luogo e infine posizione in città, come valore aggiunto dell’esperienza di stile.

I Diamanti d’Oro vengono assegnati da Uala, il primo network che raccoglie i migliori saloni di hairstyling, centri di bellezza ed estetica presenti nel territorio italiano, portando ad un nuovo livello il concetto del prendersi cura di se. Con un’apposita App, Uala gestisce quotidianamente oltre 600.000 appuntamenti, selezionando le migliori eccellenze del panorama beauty.

Questo massimo riconoscimento, viene assegnato sia a noti stilisti, ma anche ai giovani artigiani della bellezza che saranno gli astri nascenti del futuro. Per Uala, il parrucchiere non è solo uno stilista, ma un vero artista. Le sue mani si muovono in armonia, con i suoi occhi che brillano mentre la sua mente crea.

Come è successo già con l’istituzione delle stelle Michelin che hanno contribuito ad elevare la professione del cuoco a chef. Uala intende ripetere questa affermazione nel mondo della bellezza. Grazie al nuovo parametro di eccellenza, dal 2016 con i Diamanti d’Oro, Uala incoraggiare gli artigiani della bellezza, a crescere ulteriormente nel panorama internazionale.

L’edizione 2020 del premio incorona con Tre Diamanti d’Oro due palermitani tra i 9 migliori saloni italiani: Hair & Beauty di Zappa, in cui si fondono bellezza e gastronomia. Un luogo che offre una rinfrescata al look ma anche la possibilità di entrare per un cocktail con degustazioni dei prodotti tipici siciliani; L’altro palermitano è il plurimedagliato atelier di Giorgio Parrivecchio, recentemente inaugurato e pensato per ospitare mostre ed eventi culturali, con un grazioso giardino d’inverno arredato per offrire delle postazioni per lavorare in smartworking.

I vecchi saloni di bellezza lasciano lo spazio ad ambienti di ultima generazione, polifunzionali ed in sicurezza con sanificazioni sempre attive. Un modo, dove tra una piega ed un colore si ci trova immersi tra oggetti d’arte offrendo all’ospite, una pausa dalla frenesia della città. Servizi in chiave green, grazie al quale sono riusciti ad aiutare a far superare questo momento storico complesso.

Ludovico Gippetto

Presentazione di Teresa Di Fresco Se sia un poeta, non so e non posso affermarlo ma che sia un sognatore, sì. Lo dimostrano le imprese in cui, con spirito avventuroso, si tuffa incurante di qualsivoglia difficoltà e che, avendo dato tutto se stesso e coinvolgendo amici e conoscenti, riesce a portare a termine. E con successo. Ludovico Gippetto, insomma, a volte veste i panni di Don Chisciotte per affrontare ora fantomatici mulini a vento che assumono di volta in volta le sembianze di opere d'arte trafugate, ora della maieutica di platoniana memoria. Queste divagazioni aprono uno scenario su un personaggio, Ludovico Gippetto appunto che, nella città di Palermo, in molti conoscono e insieme a lui i suoi progetti, i suoi successi ma anche le sue aspettative. Raccontiamolo meglio: Studia Architettura, dopo avere conseguito l'abilitazione alla professione, preferisce dedicarsi alla creazione e realizzazione di eventi culturali. Non disdegna la ricerca, anzi la “caccia” - come lui preferisce definirla – di opere d'arte trafugate in Sicilia. Per questa attività lavora in collaborazione con il Comando dell’Arma dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma organizzando convegni internazionali su temi della sicurezza, trafugamenti di opere d’arte e loro illecita commercializzazione. A questo scopo fonda - e ne è presidente – il Centro Internazionale Multimediale d’Arte Contemporanea Extroart e la Fondazione Wanted Palermo. E' inoltre ideatore e responsabile del programma di tutela e prevenzione del patrimonio culturale denominato “WANTED …presi per il verso giusto”, finalizzato appunto al contrasto della commercializzazione illecita di opere d’arte ed è protagonista di importanti ritrovamenti e restituzioni di opere trafugate nel territorio nazionale. È anche giornalista pubblicista ed autore di numerose pubblicazioni e monografie d’arte. E' stato Assistente alla Cattedra di Storia e Tecnica dell’Editoria, presso l’Istituto Superiore di Giornalismo dell’Università di Palermo dal 1994 al 1997; Cerimoniere del Dipartimento cerimoniale del G.C.T.O. in occasione della Universiade Sicilia ‘97; Consulente del Sindaco di Corleone per la riqualificazione del patrimonio culturale, storico e artistico per il 2007 e il 2008; ha curato e prodotto, nel 1995, la monumentale opera scultorea in pietra arenaria siciliana, dell’artista Medhat Shafik dal titolo “Il Muro del Silenzio” ed “I percorsi dell’acqua”, in occasione della XLVI^ Biennale di Venezia – Padiglione Egitto premiato con il “Leone D’Oro”; Collaboratore parlamentare del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per le attività culturali dal 1998 al 2001. Da oltre tre lustri ha creato, insieme a Tommaso Romano, la “Rassegna Internazionale del Melologo ExtroVersi che quest'anno – con il tema “La parola che unisce” ha raggiunto il traguardo della quindicesima edizione. Ma un'ulteriore avventura lo attende: la manifestazione che nelle precedenti edizioni è stata ospitata in sedi prestigiose ed istituzionali, ottemperando alle disposizioni impartite dai decreti ministeriali e regionali, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza per il COVID19, non uscirà da casa ma calcherà il palco virtuale della piattaforma Facebook. Tra poeti, musicisti e attori, professionisti e semplici “amici della porta accanto”, come Gippetto li chiama, saranno più di 100 i partecipanti che condivideranno con lui quest'altra, straordinaria avventura. Ma poiché il suo spirito filantropico non si esaurisce mai, ogni “puntata” di questa straordinaria e innovativa avventura, sarà dedicata a coloro che in questo brutto momento segnato dal Covid19, si stanno prodigando senza se e senza ma per aiutare tutti coloro che necessitano di assistenza, cure e ...di una parola che scalda il cuore. Insomma, se possiamo prendere a prestito “I have a dream” (Io ho un sogno), frase che il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, Martin Luther King pronunciava, con altri intenti e aspirazioni di altra natura, possiamo affermare che non ci stupiamo se Ludovico Gippetto ci riserverà altre sorprese perché, come ho già detto, lui è un sognatore.

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