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I bambini ed il diritto alla salute. A Palermo, associazioni in piazza per chiedere più tutela.

(di Isabella Cacciatore) Sabato si è tenuto a Palermo, in piazza Verdi, il sit-in per la tutela del diritto alla salute dei bambini organizzato dall’”Associazione Movimento per la Salute dei Giovani” e dal “Comitato spontaneo regionale per le malattie rare Neurologiche e Neurochirurgiche”.

L’evento è stato organizzato per mettere in evidenza le gravi carenze in ambito politico e sanitario nel settore della pediatria infantile, in particolare di cardiopatie congenite e malattie rare. Negli ultimi mesi inoltre, data l’emergenza epidemiologica da Covid-19, si sono attuate scelte apparentemente incomprensibili come la chiusura del Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale Cervello di Palermo. Pronto soccorso, a dire di tanti, eccellenza della pediatria palermitana.

Avevo già intervistato Fabrizio Artale, il quale con costanza e determinazione persegue una battaglia senza sosta per ottenere un reparto di Cardiochirurgia pediatrica nella città:

L’Associazione < Movimento per la salute dei giovani> nasce dalla volontà di un gruppo di famiglie, unite in una battaglia comune. Queste famiglie si ritrovano insieme dopo la chiusura della Casa del Sole di Palermo, centro di riferimento pediatrico soprattutto di patologie cardiache. In questi anni, soltanto a Palermo ed in provincia abbiamo analizzato circa 6.000,00 bambini.

Avendo ottenuto così tanti dati, dal 2019  la Scuola di Medicina dello sport dell’Università di Palermo, diretta dal Prof. Cappello,  ha avviato una fase di ricerca poiché la Sicilia è la regione con un alto tasso di cardiopatia congenita: di 4.500 affetti da patologie cardiache in tutt’Italia, 500 nascono in Sicilia.”

(Video Fabrizio Artale)

All’evento di Piazza Verdi era presente anche l’Assessore Regionale all’Istruzione e Formazione Prof. Roberto Lagalla. Con la sua evidente competenza nel settore sanitario in qualità di ex consigliere di amministrazione del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche del Policlinico universitario di Palermo, e di quella politica (precedentemente Assessore regionale alla Sanità), è stato un punto forte di sostegno durante la manifestazione.

Oltre all’istruzione anche il mondo della sanità fa parte del suo campo professionale. Secondo Lei la richiesta di attenzioni politiche sanitarie pediatriche è motivata?

“Sono stato al sit-in in rappresentanza istituzionale ma anche come assessore all’istruzione e medico vicino da sempre alle associazioni che come quella di Fabrizio Artale lottano per avere giustamente un assistenza pediatrica adeguata. Solleciterò, come fatto nei mesi scorsi, il collega Assessore Razza a dare adeguati riscontri ai bisogni di salute espressi dalle famiglie siciliane e soprattutto per i piccoli pazienti affetti da patologie rare”

 

In occasione del sit-in organizzato, ho incontrato un rappresentante delle famiglie siciliane dell’AISMEL ONLUS, Virginia Caruso. L’Associazione si occupa d’informare e guidare le famiglie di bambini con LPS oltre che sostenere progetti specifici.

Quante famiglie ci sono in Sicilia al quale, per motivi logistici e di servizi o di mancanza di reparti, vedono negato il diritto alla salute del proprio figlio?

“Le famiglie che affrontano ogni anno  problemi legati alla LPS sono un centinaio circa in Sicilia, queste chiedono la realizzazione di un centro regionale, che tratti nella sua interezza  il percorso che devono affrontare i bambini che nascono con queste malformazioni; un  percorso  che consenta di evitare i viaggi periodici fuori regione (soprattutto Toscana e Lazio) cui sono costrette ad affrontare per far trattare chirurgicamente i propri figli nelle varie fasi di crescita.”

Cosa chiedono i genitori alla sanità siciliana?

“La necessità di cura comunque va oltre la sola chirurgia ma passa anche da un necessario lavoro di equipe  multidisciplinare, con logopedisti, odontoiatri e non trascurabile supporto psicologico per i piccoli e per le loro famiglie. Famiglie che chiedono in sostanza di avere garantito lo stesso livello di cura dei cittadini di altre regioni d’Italia.”

Garantire la possibilità di cure e sostegno a tutti i  bambini è un passo doveroso e fondamentale per la sanità pubblica siciliana. Speriamo che questo senso di responsabilità venga presto messo in atto da chi di competenza, nel frattempo…”Teniamoci per mano”. Questo è lo slogan dell’Associazione che porta avanti la clownterapy tra i reparti pediatrici. Uno slogan di speranza e d’ unione perchè questa è una battaglia che ci riguarda tutti e va affrontata insieme, tenendoci per mano.

 

 

 

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