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Mattarella: la lezione di dignità a chi applaudendo la perdeva semmai l’avesse mai avuta

Storia di un Paese dalle false aspettative.

La dignità” è stata la parola più usata dal Presidente della Repubblica Mattarella nel discorso di insediamento del suo secondo mandato.

Mattarella: la lezione di dignità a chi applaudendo la perdeva semmai l’avesse mai avuta

Breve riflessione di due amici in una domenica di sole.

In quell’aula gremita dai 1009 grandi elettori si è consumata l’ennesima farsa napoletana. Circa 43 minuti di discorso del PdR interrotto da c.ca 55 applausi (uno applauso ogni 47 secondi).

Durante il medesimo discorso il PdR ha usato il termine “dignità” nei confronti di grandi elettori che sino al giorno prima non lo volevano quale PdR e che lo hanno riconfermato solamente per conservare il loro scranno, applaudendo -anche- chi in quel momento stava evidenziando la loro incapacità… In questo Paese dovremmo ripartire dall’usare i termini giusti e chiamare le cose con il proprio nome. Di contro, vivremo sempre nel torpore e nell’oblio della convinzione di essere i migliori.

Chi applaudiva  ha perso allora?

Hanno perso tutti i partiti che l’hanno sostenuto. Poiché chi l’ha votato non lo voleva.

Solo alla fine, quando le prove tecniche di un nuovo  presidente non trovava epilogo, si decise di tornare su Mattarella. Qualcuno definendolo “il male peggiore”.

Hanno perso tutti dunque: la Lega e Salvini,  più di tutti, ha subìto la botta per via dell’indecisione profonda nella scelta della persona giusta. Salvini si è fatto infinocchiare  insieme a Forza Italia. Quest’ultima  tuttavia uscendo per prima dal gioco delle parti ha salvato parzialmente la faccia. I Grillini, come da copione,  ancora una volta hanno dimostrato di non aver capito nulla della vita politica e non solo politica.

Il PD pur avendo avuto rieletto un loro iscritto hanno perso perché hanno deciso tardi.

Anche perché inizialmente avevano fatto intendere che Mattarella non era  gradito. Pertanto gli applausi del PD per la rielezione di Mattarella sono fasulli e sleali.

L’unica forza leale con Mattarella è stata quella della Meloni, che pur non votandolo, ha dimostrato al Presidente della Repubblica lealtà di scelta e applaudendolo ne apprezzava il discorso in quanto dietro quel ripetere “dignità” c’era un frase subdola e chiara,  che i parlamentari non hanno captato:   “vergognoso il vostro finto manifestare felicità…siete senza dignità”.

Per non dimenticare…

Buon lavoro Presidente.

 

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