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Le Frecce Tricolori compiono 60 anni e cambiano livrea

Tutti noi siamo abituati a vedere volteggiare nel cielo la PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale, meglio conosciuta come Frecce Tricolori, con la classica livrea blu. Ma quest’anno è un anno particolare, ricorre il 60° compleanno dalla sua nascita. Le Frecce Tricolori si sono presentate ieri per la prima volta in un evento ufficiale sull’Arsenale di Venezia in occasione dell’apertura del Salone Nautico 2021 con delle nuove livree celebrative, realizzate sugli impennaggi di coda e sui lati della fusoliera, che richiamano gli emblemi e le denominazioni delle Pattuglie dei diversi Reparti Operativi dell’Aeronautica Militare che negli anni ’50 si alternarono nel compito di rappresentanza poi assegnato al 313° Gruppo Addestramento Acrobatico “Frecce Tricolori”, costituito sull’aeroporto di Rivolto (UD).

Le nuove livree delle Frecce Tricolori Foto Aeronautica Militare .

Le nuove livree raccontano le tappe nelle attività della Pan, il gruppo acrobatico più premiato al mondo, l’unico che si esibisce con una formazione di 10 velivoli e che disegna nel cielo un tricolore lungo 5 chilometri. Sono state finora realizzate le prime sei livree: sul velivolo di Pony 0, Gaetano Farina, comandante della PAN, è raffigurato il logo ufficiale scelto per la celebrazione del 60° anniversario. Le livree dei Pony da 1 a 5, invece, ritraggono rispettivamente i simboli del Cavallino Rampante, dei Getti Tonanti, delle Tigri Bianche, dei Diavoli Rossi e Lanceri neri; nell’ordine con il quale fecero la prima apparizione coma compagine ufficiale nel 1952. A partire dai prossimi mesi, le stesse livree “vestiranno” con la stessa sequenza, i rimanenti velivoli da Pony 6 a Pony 10 coprendo così l’intera formazione che si esibirà a settembre 2021 a Rivolto.

L’autore delle livree Mirco Pecorari

L’idea è nata dalla collaborazione dell’Aeronautica militare e Mirco Pecorari di Aircraftstudiodesign, modenese, fra i conosciuti designer aeronautici del mondo. Bisogna tornare indietro al 1961 quando giunsero sulla base aerea di Rivolto (Udine) i primi sei velivoli F-86E “Sabre” con la livrea della pattuglia del “Cavallino Rampante”. I sei “Sabre” provenivano da Grosseto, oggi una delle basi deputate alla difesa dei cieli italiani e sede dell’allora 4ª Aerobrigata, oggi 4° Stormo. Ad attenderli al suolo, il loro primo Comandante: il maggiore Mario Squarcina. Si insediava così la prima di cellula dell'”Unità Speciale Acrobatica”, nucleo originario delle nascenti Frecce Tricolori. Sono trascorsi 60 anni da quel giorno ed oggi come allora le Frecce Tricolori hanno l’orgoglio di rappresentare i valori, la tecnologia, la competenze e la capacità di fare squadra dell’intera Aeronautica Militare. 60 anni in cui la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha portato le sue esibizioni in 48 paesi del mondo – dall’America alla Russia, dal Nord Europa al Medio Oriente e al Nord Africa – stendendo il Tricolore sui luoghi più belli ed in occasione degli eventi più significativi della storia del nostro Paese.

Frecce Tricolori Foto Aeronautica Militare…

Un simbolo di italianità e senso di appartenenza, ma anche dei valori e della professionalità di tutte le Forze Armate, nonché l’espressione delle capacità dell’industria nazionale e di tutto il Sistema Paese. Un anniversario che cade in un momento particolarmente difficile, in cui si rinnova e rafforza l’importanza di restare uniti e fare squadra. Proprio con questo intento, a fine maggio del 2020, la Pattuglia Acrobatica Nazionale ha compiuto uno storico sorvolo di tutti i capoluoghi di regione italiani, iniziativa che ha preso il nome dal forte valore simbolico di “Abbraccio Tricolore”, culminata con il sorvolo della città di Roma nel giorno del 2 giugno – Festa della Repubblica.

Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso

“Le Frecce Tricolori sono conosciute, apprezzate e portano in tutto il mondo il nostro Tricolore”, dice il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso. “Esse sintetizzano tutto quello che è tecnologia, passione, capacità, competenza e professionalità che l’Italia è in grado di esportare e portare nel mondo”. Una storia, quella delle Frecce Tricolori, fatta di passione e competenza, che gli uomini e le donne che ne hanno fatto parte in questi sessanta anni hanno contribuito a rendere celebre.

Comandante Ten. Col. Gaetano Farina

“Il fattore umano all’interno della Pattuglia Acrobatica Nazionale – dice il Tenente Colonnello Gaetano Farina, Comandante delle Frecce Tricolori – è fondamentale. Non parliamo di singoli ma di squadra, non solo i piloti ma anche tutti quelli che lavorano a terra. Andiamo a cercare chi è capace di lavorare in team, ma anche chi è in grado di mettersi in gioco ed accettare le critiche”. Il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questa la denominazione ufficiale delle Frecce Tricolori, è un reparto di volo dell’Aeronautica Militare composto da circa cento militari tra Ufficiali, Sottufficiali e Graduati. La formazione di 10 velivoli, 9 più quello del solista, è composta da piloti provenienti dai reparti operativi di volo dell’Aeronautica Militare che, a seguito di selezione, entrano a far parte della Pattuglia Acrobatica Nazionale; qui trascorrono una parentesi della loro carriera operativa per poi far rientro ai Reparti al termine dell’esperienza. Il restante personale che appartiene alle Frecce Tricolori, sono principalmente specialisti addetti alla manutenzione del velivolo Aermacchi MB339A-PAN.

Fabio Gigante

 

 

 

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