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La Sicilia e lo sviluppo della realtà virtuale

La Sicilia e lo sviluppo della realtà virtuale

Negli ultimi anni le nostre vite sono cambiate sempre più in fretta. Lo sviluppo e la diffusione del digitale ha rivoluzionato molti aspetti della nostra vita quotidiana. È mutato il nostro modo di lavorare, di organizzare le attività quotidiane, di accedere all’informazione, di trascorrere il tempo libero e di coltivare le nostre relazioni sociali. Molte delle nostre interazioni passano ormai inevitabilmente per la rete. Si sviluppano quindi nuovi mercati, che guardano alla realtà virtuale e alla realtà aumentata come nuove frontiere in piena espansione.

 

Realtà virtuale e interazioni sempre più realistiche

Se fino a non molto tempo fa il mondo della realtà virtuale poteva sembrarci una fuga dalla realtà effettiva, o in molti casi una sorta di alienazione solitaria. Oggi le cose sembrano essere cambiate sotto molti punti di vista. Le nuove tecnologie puntano sempre più alla connessione interpersonale. Negli ultimi anni, complici i periodi complessi che hanno visto molto spesso la separazione di persone care e la sospensione della socialità ordinaria, si è acceso un forte desiderio di esperienze virtuali quanto più possibile realistiche e legate ad altri esseri umani. I social oggi guardano alla direzione del “metaverso”. L’intrattenimento passa sempre più per il contatto con altre persone, anche online. Si ascoltano concerti in live streaming, si parla e ci si relaziona con qualcuno che è veramente al di là dello schermo. Seguendo questo principio anche le grandi piattaforme del gioco online come PokerStars Casino propongono roulette in live streaming, con veri croupier, in veri casinò. Grandi marchi della moda come Louis Vuitton coinvolgono i più noti influencer per vendere capi e accessori di moda in diretta streaming, come in una grande asta virtuale. Anche settori come il turismo si orientano sempre più in questa direzione, con esperimenti molto interessanti.

 

La Sicilia e lo sviluppo della realtà virtuale
Fonte: Pixabay Autore: Tumisu

La realtà virtuale e il turismo

Lo sviluppo della realtà virtuale e aumentata sta prospettando un nuovo modo di fare turismo. Si progettano esperienze virtuali sempre più suggestive e coinvolgenti. Anche in questo caso lo scopo non è quello di “sostituire” il reale, ma di esplorarlo più facilmente e più a fondo. Le possibilità offerte in questo senso sono tantissime, soprattutto per quanto riguarda la riscoperta di antichi siti archeologici o di località difficilmente accessibili dal vivo, che grazie alla rete diventano esplorabili da qualsiasi persona, in qualsiasi momento, in qualsiasi contesto. Questo sostituisce la classica visita in loco? Secondo gli esperti no, al contrario. Una visita virtuale crea curiosità, consapevolezza, stimola a indagare su un luogo che molti utenti decidono poi di visitare personalmente.

 

Le esperienze virtuali siciliane

La Sicilia sta dimostrando crescente interesse nei confronti della realtà virtuale e aumentata. Sebbene sull’Isola siano presenti carenze strutturali e socio-culturali che influiscono negativamente sullo sviluppo della digitalizzazione, alcune esperienze siciliane in questo campo sono esemplari. Basti pensare al coinvolgimento della Sicilia all’interno del progetto iHeritage di UNESCO. Questo vede la cooperazione di sei paesi mediterranei (Egitto, Giordania, Italia, Libano, Portogallo e Spagna), uniti in una grande opera di digitalizzazione del loro patrimonio storico, artistico e culturale. Sono stati creati dei musei virtuali, audio guide in realtà aumentata e ologrammi. Sono stati organizzati seminari e corsi di formazione sul marketing aumentato, sullo storytelling immersivo e sulla creazione di nuove imprese digitali. In Trinacria è nato anche il “Sicilia Virtual Museum”, un’esplorazione virtuale dell’isola che permette di vedere da vicino alcuni dei siti più suggestivi dell’immenso patrimonio culturale siciliano. Attraverso appositi visori è possibile ammirare venti siti differenti dislocati su tutta l’Isola, tra cui il teatro greco di Taormina, Selinunte, Piazza Armerina, Catania, Tindari e la Valle dei Templi di Agrigento. Anche la realtà aumentata riserva delle sorprese. Ad esempio, con l’app “Sicily Histories” diventa possibile approfondire la storia di decine di luoghi a grazie al proprio smartphone. Basta solo inquadrare il sito in questione per ammirarne dettagliate ricostruzioni in 3D, o per interagire con personaggi virtuali che spiegheranno la storia locale in modo semplice e divertente.

Le iniziative di questo genere sono sempre di più e in costante crescita. Lo sviluppo digitale attraverso tecnologie come la realtà aumentata diventa un fattore imprescindibile per il marketing territoriale, e non solo.

La Sicilia e lo sviluppo della realtà virtuale
Fonte: Pixabay Autore: rauschenberger

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