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La Professoressa Dell’Aria aveva pienamente ragione, i sindacalisti della FABI avevano manifestato contro le ingiustizie

Respinta di contro la richiesta della Professoressa dell'Aria di risarcimento.

Il giudice del lavoro ha dato ragione a Rosa Maria Dell’Aria, la docente di italiano dell’Iti Vittorio Emanuele III sanzionata a maggio per un lavoro in cui alcuni suoi alunni paragonavano il decreto Sicurezza alle leggi razziali fasciste. Respinta però la richiesta di risarcimento. 

“Finalmente la Professoressa dell’Aria ha avuto piena giustizia. Era stata sospesa nel mese di maggio del 2019 solo perché aveva usato libertà d’espressione nella Scuola. Come Fabi abbiamo sempre combattuto le ingiustizie perpetrate a danno dei lavoratori e anche in quell’occasione ci eravamo uniti alle Associazioni e ai Sindacati della Scuola in una manifestazione di protesta. Il ricorso presentato dai legali Fabrizio La Rosa e Alessandro Luna è stato accolto dal Giudice del Lavoro Fabio Civiletti e alla Professoressa Rosa Maria Del’Aria verranno restituiti i soldi trattenuti per i quindici iniqui giorni di sospensione dal servizio.

Siamo felici della sentenza e continueremo nelle battaglie per tutelare innanzitutto i lavoratori bancari che rappresentiamo non trascurando le battaglie per la giustizia e la libertà d’espressione di tutti gli essere umani”.

 A dichiararlo è Carmelo Raffa  Segretario Coordinatore in Sicilia  del sindacato maggiormente rappresentativo nel settore bancario la  FABI. 

Ecco il testo del comunicato pubblicato sul sito ufficiale della FABI di Palermo e sugli organi di informazione nel maggio dl 2019:

“Il provvedimento punitivo adottato dal Provveditore agli Studi di Palermo nei confronti della Professoressa Maria Teresa Dell’Aria non ha lasciato insensibili tantissime Persone che si sono rese conto che era stato perpetrato un atto iniquo.

Oltre 200 mila firme raccolte che convincere chi di dovere a prendere atto della realtà e conseguentemente ad annullare la punizione alla Professoressa Dell’Aria che come abbiamo appreso si è sempre distinta nel proprio lavoro per capacità, serietà e professionalità.

Purtroppo chi ha sbagliato continua a farlo nonostante ida parte superiore c’è stato l’invito alla riflessione e conseguentemente a sospendere gli effetti del provvedimento punitivo.

Ieri i rappresentanti del Governo hanno incontrato la vittima Dell’Aria e nel darle solidarietà hanno promesso che annulleranno gli effetti economici del provvedimento.

Ciò non è stato giudicato giustamente dai sindacati un impegno esaustivo dell’ingiustizia commessa poiché moralmente la professoressa Dell’Aria resta punita dovendo scontare anche gli ultimi giorni della sospensione dal servizio.

I sindacati della Scuola, unitariamente, hanno confermato le iniziative di protesta fissate per oggi.

Perché abbiamo ritenuto come FABI di essere presente con una delegazione? Una palese ingiustizia eclatante commessa in altro settore della Società ci ha fatto riflettere sul fatto che nel mondo del credito negli ultimi tempi vengono spesso inflitte punizioni ai dipendenti che non li meritano mentre i Manager che sbagliano restano intoccabili e se puniti vanno a casa con centinaia di migliaia di euro se non addirittura milioni di euro.

Riteniamo che i cittadini italiani debbono avere così come dettato dalla Costituzioni gli stessi diritti e gli stessi doveri.

Da oggi iniziamo la nostra battaglia contro le iniquità nella Scuola richiedendo che chi ha sbagliato ad esagerare nell’adozione del provvedimento venga punito.

Nei prossimi giorni i nostri quadri sindacali monitoreranno , con l’ausilio dei propri legali, la situazione dei provvedimenti legali in essere negli Istituti di Credito e di conseguenza intraprenderanno tutte le azioni utili a riportare equità nel settore.

Niente sconti per i capetti sarà il motto della nostra organizzazione.

Stasera appuntamento alle 19,30 in Via Duca della Verdura per la fiaccolata.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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