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In Sicilia, rientro a scuola rinviato a giovedì 13.

Musumeci: «Diamo tempo alle scuole e ai sindaci per organizzarsi»

Ieri, 7 gennaio, è entrato in vigore il decreto legge sulle ” Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza COVID-19 ” varate mercoledì dal governo Draghi.. e non sono mancate polemiche, soprattutto nel mondo della scuola.

Dirigenti scolastici, sindaci, sindacati e studenti hanno chiesto, infatti, azioni più cautelative riguardo la riapertura delle scuole.  In Sicilia, gli appelli sono stati esposti in un’intenso incontro tenutosi stamani. Convocazione quella di oggi, voluta dall’Assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla e dal presidente della task-force, Adelfio Elio Cardinale.

La Task-Force sulla scuola si è riunita per molte ore concludendosi in tarda mattinata. Un incontro proficuo che ha permesso ai vari attori di esprimersi sulle proprie preoccupazioni, rappresentando ognuno la propria platea del settore scuola, università e formazione. Presenti alla riunione anche l’Assessore alla Sanità, Ruggiero Razza e il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, nel ruolo di presidente dell’Anci.

Al centro del dibattito la riapertura delle scuole. L’emergenza evidenziata è la mancanza di personale docente ed amministrativo, dovuta al proliferarsi delle quarantene. Ciò non garantirebbe un orario di lezione completo né la possibilità di organizzazioni suppletive. La richiesta, di conseguenza, mirava all’opportunità d’avere maggior tempo per attuare le disposizioni del decreto legge.

La decisione infatti, presa dall’assessore Lagalla di concerto con l’assessore alla Sanità, è stata di posticipare di 3 giorni il rientro in classe. La riapertura delle scuole, dunque, slitta a mercoledì 13, come si evince dalla nota n.53 del 8.1.2022 trasmessa oggi pomeriggio a tutti i delegati della Task-force.

In accordo tutte le anime della Task-force con la modifica del calendario scolastico 2021-2022, dimostratosi il mezzo tempestivo e concreto per concedere ulteriore tempo. Giorni in più permetterebbero, inoltre, riflessioni su soluzioni ed organizzazioni idonee a garantire una ripresa scolastica in sicurezza.

Per quanto riguarda la Sanità, l’assessore Razza assicura l’impiego di questo tempo per potenziare le attività di monitoraggio sanitario e di vaccinazione della popolazione scolastica.

«Ritengo che la decisione assunta oggi potrà rassicurare i sindaci e le comunità locali nonché dare modo ai dirigenti scolastici di operare  per favorire la ripresa delle attività didattiche in presenza, se la situazione epidemiologica lo consentirà». Così commenta la decisione assunta l’assessore Lagalla.

Il Presidente Musumeci  dichiara «Al termine della riunione della task-force per la scuola, registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interpreti presso il governo nazionale della necessità di rivedere la attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza – continua  il presidente della Regione Siciliana – Lo abbiamo già fatto nei giorni scorsi e fino a ieri sera.

Frattanto, la sensibilità che è stata evidenziata anche dai sindaci della Sicilia, non può lasciarci immobili. Ma non possiamo neppure alimentare un inutile conflitto con il governo centrale, che ha già annunciato di volere impugnare decisioni in contrasto con la legislazione vigente. Abbiamo adottato la soluzione più ragionevole, giuridicamente compatibile, che tiene conto della decisione di tutti. Quella di utilizzare i nostri poteri di autonomia primaria sul calendario scolastico, consentendo uno slittamento dell’apertura delle scuole di alcuni giorni, fino ad un massimo di cinque. Questo lasso di tempo ci permette di cogliere lo stato di andamento della pandemia. Consente alle scuole e al sistema sanitario di prepararsi a realizzare gli obiettivi condivisibili posti dal governo centrale. Ringrazio gli assessori Lagalla e Razza per l’impegnativo e per il non facile lavoro delle ultime ventiquattr’ore».

Un punto fermo per gli assessori Lagalla e Razza sembra essere, comunque, quello di programmare nel breve tempo  una promozione vaccinale che coinvolga attivamente anche le scuole.

La Task–force è nuovamente convocata mercoledì 12 gennaio. Si farà un punto sulla situazione per capire se ci sarà la necessità di ulteriori provvedimenti e di che tipo.

 

 

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