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IN SICILIA MOLTE SCUOLE RESTANO CHIUSE MA ALCUNI SINDACATI DISSENTONO.

Da ieri,12 gennaio, il mondo della scuola in Sicilia si ritrova in difficoltà  a causa dell’incerta riapertura scolastica.

La Regione Siciliana, dopo l’incontro mattutino della Task- force con l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Professionale, aveva emanato nel pomeriggio la Circolare di riapertura che avrebbe permesso agli alunni siciliani il rientro in classe sin da stamani.

Scuole chiuse e cancelli serrati invece di prima mattina. In tarda serata, infatti, molti sindaci hanno predisposto attraverso Ordinanze Sindacali la chiusura delle stesse, mandando in tilt l’intero sistema organizzativo scolastico.

Se pur il Tar si stia esprimendo negativamente su queste ultime ordinanze, considerate non supportate da motivazioni sufficienti  e contrarie alle normative di rango primario, oggi molti alunni hanno partecipato alle proprie lezioni in DAD.

In molti dissentono al proseguo della chiusura scolastica. Alcuni sindacati come FISM Sicilia, Age, AGeSC, Confcooperative e Legacoopsociale, che esprimono il loro dissenso attraverso il seguente comunicato:

Si sono susseguiti nella serata di ieri, le ordinanze di una parte consistente di sindaci, che invocando l’art. 50 del TUEL hanno decretato la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e degli asili nido, determinando disagi alle famiglie dei minori. La decisione è stata presa anche in contrasto con la nota del Governo regionale che, dopo la lunga seduta mattutina della Task Force sull’istruzione, attraverso le dichiarazioni dell’Assessore On. Prof. Roberto Lagalla, garantiva da oggi la riapertura di tutte le scuole.

 Sconcerto e disorientamento che le scriventi associazioni di categoria si sentono di manifestare nei confronti di una scelta scellerata che, a fronte dell’apertura di tutte le altre attività produttive e ricreative dei nostri territori, penalizza la scuola, privando, ancora una volta, i nostri bambini e i nostri studenti, in modo particolare anche dei disabili e delle fasce fragili, del loro diritto allo studio.

 Tutto ciò è avvenuto malgrado la Sicilia sia la Regione con il più alto tasso di abbandono scolastico, fenomeno ulteriormente aggravato dalla crisi pandemica degli ultimi due anni; che siamo la Regione a più alto tasso di povertà educativa e quella con il maggiore gap legato al digital device.

Ci appelliamo pertanto al Governo nazionale, affinché intervenga per scongiurare gli effetti di questa decisione, che temiamo rischia di protrarsi a tempo indefinito. Ciò ad ausilio delle richieste degli Enti e operatori del settore e soprattutto quello delle famiglie e degli studenti che, con ottimistiche certezze, da subito si sono uniformate alle dichiarazioni del Presidente del Consiglio e del suo Ministro all’Istruzione, che con serie argomentazioni, soltanto due giorni fa, in conferenza stampa, ribadivano con estrema chiarezza una linea che non prevede, in alcun modo, la chiusura delle scuole salvo casi di contagio certificati dalle autorità sanitarie.

Non possiamo, inoltre fare a meno di osservare che tutte le altre Regioni e Comuni Italiani, seppur a rischio di passaggio in zona arancione per l’alto numero di contagi, come la Sicilia, si sono attenute alle indicazioni del Governo che non ha esitato in qualche caso ad impugnare il provvedimento di chiusura delle scuole.

Risulta infine ancora più inspiegabile la decretata chiusura dei servizi all’infanzia che, in passato non sono stati chiusi nemmeno durante la permanenza della nostra Regione in zona rossa, per una valutazione strategica e programmatica basata sulle seguenti considerazioni: I bambini da zero a cinque anni non usano e quindi non intasano ulteriormente i mezzi pubblici per andare a scuola, non possono indossare le mascherine, non possono essere vaccinati, non rientrano nella scuola dell’obbligo (purtroppo), creano, rimanendo a casa, seri disagi ai genitori e soprattutto alle donne lavoratrici.

Palermo, 13 gennaio 2022
F.to
Age Dott. Sebastiano Maggio
Agesc Dott. Mario Malcangi
Dott. Maurizio Nobile
Confcooperative Dott. Luciano Ventura
FIDAE P. Vitangelo Carlo Maria Denora SJ
FISM Dott. Dario Cangialosi
Legacoopsociali Dott. Giuseppe Fiolo”

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