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I termovalorizzatori in Sicilia come il ponte sullo stretto?

Donato (Lega) invoca concretezza

Sicilia: Donato (Lega), termovalorizzatore non sia nuovo slogan

 

L’europarlamentare della Lega: scriverò all’assessore ai rifiuti, sui termovalizzatori non bastano buoni propositi

 

Palermo, 15 apr – “I termovalorizzatori servono alla Sicilia ma non possono  fare la fine del ponte sullo Stretto, invocato da tutti per anni ma senza alcuna iniziativa concreta” lo afferma Francesca Donato, parlamentare europeo della Lega Salvini Premier.

 

“Davanti ad una nuova e terribile emergenza rifiuti – spiega Donato – si torna a parlare, con sconcertante ritardo, di realizzare almeno un termovalorizzatore in Sicilia ma, come spesso accade, senza indicare strategie e fonti di finanziamento per realizzare l’opera. Esattamente come avvenuto per il ponte sullo Stretto o altre opere indispensabili per la Sicilia”

 

“Ad oggi – continua l’europarlamentare della Lega –  il Piano regionale dei rifiuti non è ancora vigente poiché, pur avendo favorevolmente ottenuto il parere di legittimità da parte del competente Cga, deve ancora approdare all’Ars per la sua definitiva approvazione, previo ulteriore parere da parte della Corte dei Conti. Un piano che attribuisce tutte le competenze alle nuove Società di regolamentazione dei rifiuti, a livello comunale, che però non sembrano poter fare conto su alcuna strategia chiara né su risorse sufficienti per affrontare l’ormai conclamata emergenza. Né va trascurato il dato dell’evidente incapacità delle amministrazioni comunali e metropolitane di raggiungere standard adeguati nella raccolta differenziata.

 

Per l’esponente del Carroccio a Bruxelles “in assenza di input chiari e di una strategia che coinvolga i Comuni in un percorso ben definito, i termovalorizzatori rischiano di diventare l’ennesimo slogan di una politica incapace di proporre soluzioni concrete. È chiaro che davanti alla crisi del sistema delle discariche le soluzioni percorribili sono ben poche e necessitano di immediata chiarezza e programmazione. L’opzione di inviare i rifiuti siciliani fuori dai confini regionali è insostenibile, perché aggraverebbe i bilanci già disastrati dei comuni siciliani e, a cascata, peserebbe sulle tasche dei cittadini già provati dalla crisi economica”.

 

“Nei prossimi giorni scriverò all’assessore regionale all’energia e ai rifiuti per chiedere chiarimenti sulle strategie per affrontare l’emergenza. Su termovalorizzatori e rispetto dell’ambiente non sono più accettabili generici buoni propositi” conclude Francesca Donato.

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