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I settori che non risentono della crisi economica per il Covid

I settori che non risentono della crisi economica per il Covid

L’emergenza sanitaria sta chiaramente mettendo a dura prova l’economia mondiale, eppure ci sono alcuni settori che stanno dimostrando un alto livello di resilienza. Anzi, in alcuni casi, ci sono dei settori che stanno addirittura dimostrando di essere in grado di registrare dei numeri assolutamente positivi.

Tutto questo nonostante ci troviamo in piena seconda ondata di contagi, con lo spettro lockdown che aleggia sulla cittadinanza in maniera estremamente pericolosa. Ebbene, bisogna mettere in evidenza come uno di quei settori che si stanno distinguendo è certamente rappresentato dal gioco online, che ha saputo mettere insieme dei numeri davvero da record ultimamente.

Il grande boom del gioco online

Senza ombra di dubbio, il primo settore che viene in mente che non ha risentito affatto della crisi legata alla pandemia è quello del gioco online. I numeri che sono stati fatti registrare da questo settore sono in costante aumento, confermando di fatto un trend positivo che prosegue già da qualche anno e che gli addetti ai lavori sostengono come perdurerà ancora per un bel po’ di tempo.

Merito, ovviamente, anche del fatto che i casinò online su cui poter scommettere e puntare sono sempre più sicuri, nemmeno da mettere a confronto alle piattaforme che c’erano a disposizione sul web una dozzina di anni fa. Su casinoonlineaams.com, ad esempio, c’è la possibilità di trovare tutti quei portali che operano in maniera legale sul mercato italiano, avendo ottenuto una licenza AAMS o ADM, che viene rilasciata solo ed esclusivamente da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si tratta della principale garanzia di sicurezza che un determinato portale rispetti quanto previsto dalla legge italiana in materia di gioco d’azzardo sul web.

Ecco chi riesce ad andare in controtendenza

Buona parte delle realtà economiche in Italia, come abbiamo visto, si trova in un momento estremamente complicato e duro o, quantomeno, decisamente incerto. Ebbene, dobbiamo sottolineare la presenza di vari settori che, invece, presentano un andamento in direzione opposta rispetto a tale trend negativo.

Ci sono alcuni settori che, durante lo scorso mese di giugno, hanno fatto registrare un saldo occupazionale positivo in confronto a giugno di un anno fa. Vogliamo fare un esempio? Notizie molto positive arrivano dal comparto costruzioni, che ha fatto registrare una crescita di ben 20 mila occupati, con un aumento dell’1,5% in confronto allo stesso mese del 2019.

Nello specifico, i dati positivi che sono stati registrati si riferiscono a quegli interventi di completamento di alcune opere, oppure anche alla ristrutturazione di determinate attività nel momento in cui tante aziende hanno riaperto.

Ottimi anche i numeri fatti registrare da parte di quei servizi che sono correlati alla fornitura di energia elettrica, che hanno messo in evidenza un aumento addirittura del 12,2%. Stesso discorso per quanto riguarda i servizi di informazione, che hanno fatto registrare un aumento del 9,8% e della ricerca scientifica, che ha ottenuto un balzo in avanti dell’8,2%.

In crescita anche quella particolare filiera che si riferisce all’evoluzione tecnologica e alle soluzioni digitali. Giusto per fare un esempio, è aumentato positivamente il saldo della riparazione di pc destinati all’uso privato e personale, con un ottimo +8,2%, oppure la realizzazione di computer e altri prodotti legati al mondo dell’elettronica. Stesso discorso per quanto concerne la programmazione, così come la consulenza informativa, che hanno fatto registrare un buonissimo +3,9%.

In crescita anche tanti servizi dedicati alla cura della persona, come ad esempio gli estetisti, le lavanderie, così come i parrucchieri. Questi settori, infatti, hanno fatto registrare, a giugno 2020, un aumento del 2,2% in confronto allo stesso mese del 2019. Detto questo, da segnalare anche un notevole balzo in avanti, pari al 7,1%, del settore che è legato alla produzione di prodotti farmaceutici. In ogni caso, si tratta tutte di tendenze di crescita che avevano già trovato un buon consolidamento nel corso dei precedenti trimestri.

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