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Harrison Ford, vola in Sicilia

Alla ricerca di un Piper per sorvolare le location di Indiana Jones

Harrison Ford, l’attore Hollywoodiano, è giunto in Sicilia dal Wyoming due giorni fa per girare il quinto e ultimo film della saga d’avventura (in uscita nel 2022) Indiana Jones. Mrs Jones, è atterrato nello scalo catanese di Fontanarossa con un Bombardier Challenger 350 noleggiato dalla VistaJet. Al suo seguito, circa 250 componenti del suo staff atterrati nello scalo etneo con due A320 della British Airways.

Harrison Ford atterrato a Catania Fontanarossa Foto SAC

Appena sceso dall’aeromobile avrebbe chiesto al suo Staff di noleggiare e pilotare un piccolo aeroplano per ammirare dall’alto le bellezze siciliane e nello stesso momento poterne individuare le location di Trapani, San Vito Lo Capo, Cefalu’ e Segesta scelte dall’Eagle Pictures per ambientare il film.

Harrison Ford pilota di elicotteri Photo Getty Immage

 

In allerta i responsabili degli aeroclub e delle scuole di volo siciliane. L’amore per il volo di Harrison Ford è iniziato negli anni ’60 quando in seguito ad alcuni corsi di addestramento al volo presso l’aeroporto Wild Rose nel Wisconsin. Un’ora di volo su un Piper PA-22 Tri-Pacer costava 15 dollari che il giovane falegname e aspirante attore non poteva permettersi.

 

Fu a metà degli anni ’90 che Ford acquistò un Gulfstream II usato e decise di prendere la licenza di pilota privato. Da allora, raramente è stato lontano dal posto di pilotaggio. Nel 2004 è diventato presidente del programma Young Eagles della Experimental Aircraft Association, una posizione precedentemente ricoperta da uno dei piloti collaudatori più famosi al mondo.

Programma Young Eagles

Pensato per offrire ai bambini di età compresa tra gli 8 e i 17 anni l’opportunità di sperimentare il volo. È l’unico programma del suo genere, con l’unica missione di introdurre e ispirare i bambini nel mondo dell’aviazione. Oggi, più di 2 milioni di giovani hanno goduto di un volo introduttivo gratuito attraverso il programma Young Eagles. Questi voli sono resi possibili grazie alla generosità dei volontari membri EAA.

Il Ryan PT22 Recruit di proprietà di Ford

Durante le riprese di Star Wars: Il risveglio della forza, Ford era desideroso di noleggiare un aereo durante il suo periodo in Inghilterra e ha sollecitò di utilizzare un aeroplano all’aeroporto di Denham vicino ai Pinewood Studios. Occorreva associarsi all’Aero Club Shropshire, e gli venne chiesto di iscriversi come un membro temporaneo del club aeronautico. Lui rispose: “Non voglio essere un socio temporaneo, voglio essere un socio a vita”.

Il Citation Sovereign di proprietà di Harrison Ford

Alla ricerca dell’avventura in cielo, come in terra, se l’è vista brutta in alcune occasioni: il 24 aprile dello scorso anno. Un episodio avvenuto all’aeroporto Hawthorne, Los Angeles. In pista con il suo velivolo, avrebbe frainteso le indicazioni del controllore di volo, rischiando la collisione con un altro aeromobile. Nel 2017, all’aeroporto John Wayne di Santa Ana il suo Aviat Husky si è quasi scontrato con un Boeing 737 da 100 passeggeri. E prima, nel 2015, ebbe un altro incidente sul campo da golf Penmar di Santa Monica: il suo aereo militare a due posti della Seconda Guerra Mondiale ebbe un problema con il carburatore.

Harrison Ford Photo Tyson V. Rininger

A causa di un violento atterraggio di emergenza, Ford riportò diverse lesioni, tra cui la frattura di bacino e caviglia. L’attore possiede diversi aerei ed elicotteri. Un Ryan PT22 Recruit, un aereo da addestramento  monomotore e biposto, monoplano ad ala bassa, sviluppato dall’ azienda aeronautica statunitense Ryan Aeronautical Company negli anni trenta, venne principalmente utilizzato dalla United States Army Air Corps, quindi della United States Army Air Forces, prima e durante la seconda guerra mondiale per la formazione dei propri piloti. Oltre a questo velivolo, l’artista possiede un jet Citation Sovereign, un paio di aerei più piccoli (compreso un DHC 2 Beaver) e un elicottero.

Fabio Gigante

 

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