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(F. Gigante) Professione pilota di linea

All'Aereoclub "Beppe Albanese" di Palermo si può

La passione per il volo spinge sempre di più i ragazzi ad avvicinarsi alla professione di pilota di linea. Un lavoro di grande responsabilità che richiede motivazione, concentrazione, gestione dello stress e selfcontrol di fronte agli imprevisti.

Ma come si diventa piloti? Il primo passo per poter diventare pilota è quello di conseguire la licenza PPL (Private Pilot License), la licenza di pilota privato, la prima licenza che si ottiene per pilotare un aereo aperta a tutti coloro che hanno frequentato la scuola dell’obbligo e compiuto almeno 16 anni, presso uno degli Aeroclub d’Italia.

Abbiamo intervistato l’Ing. Fabio Giannilivigni, presidente dell’aeroclub “Beppe Albanese” di Palermo, intraprendente e vulcanico ingegnere, paracadutista ed esperto pilota con centinaia di ore di volo all’attivo con il quale abbiamo fatto un salto indietro di circa 90 anni per risalire alla nascita del sodalizio.

Il Presidente dell'Aeroclub di Palermo Fabio Giannilivigni

I primi voli si effettuarono nella piana di Mondello, laddove ora sorgono i villini; poi nacque la RUNA, la Reale Unione di Navigazione Aerea sull’Aeroporto di Boccadifalco e dal 1931 un gruppo di appassionati del volo, con a capo il Col. Beppe Albanese, costituiscono l’Aeroclub di Palermo. Dopo la parentesi bellica, l’attività riprende nel ’47. I primi velivoli furono due Piper Cub J3-65 acquistati dai residuati bellici statunitensi e trasferiti a Palermo dal Col. Albanese, dal Magg. Bitonti e dall’Ing. Cecchini.

Agli inizi degli anni ‘60 il traffico civile venne trasferito su Punta Raisi e l’aeroporto militare di Boccadifalco, che fino a quel momento era stato aperto anche al traffico civile, divenne esclusivamente militare fino al 31 dicembre 2008, sede di Reparti dell’Aeronautica Militare Italiana al comando del Col. Matteo Abbate. Dal 1º gennaio 2009 Boccadifalco verrà acquisito dall’Enac. Attualmente è sede dell’Elisoccorso, degli elicotteri del Corpo Forestale, del 4° Reparto Volo della Polizia di Stato, del 9° Reparto Volo dei Carabinieri e del Reparto volo della Guardia di Finanza. E’ sulla scia di quei valori e di quelle tradizioni tramandate dagli autorevoli predecessori che oggi, l’Aeroclub “Beppe Albanese”, uno dei più antichi Aeroclub d’Italia, esercita diverse attività senza fini di lucro.

Presidente Fabio Giannilivigni, quali sono le attività di volo che si svolgono nel vostro sodalizio?Il nostro compito innanzitutto – ci spiega l’Ing. Giannilivigni – è di invogliare e favorire le attività nel settore aeronautico, far avvicinare i ragazzi al mondo del volo per conseguire le licenze che li porteranno verso professioni altamente qualificate e remunerative. Attualmente – continua il presidente – svolgiamo corsi PPL, la scuola VDS (Volo da Diporto o Sportivo), la scuola Droni insieme alla Italdroni e il Parapendio”.

Una volta conseguita la licenza PPL qual è il passo successivo per i piloti?Abbiamo una partnership con la Volflight, dice l’Ing. Fabio Giannilivigni – una scuola di volo che si trova presso l’aeroporto di Jönköping in Svezia, per il conseguimento della licenza ATPL (Airline Transport Pilot License) la licenza di pilota che abilita al volo come pilota di linea”. Come mai una scuola di volo svedese? “Questa collaborazione è partita a settembre 2019 e la scelta è ricaduta sulla Sicilia – continua Giannilivigni – in quanto gli svedesi sono venuti a svernare, abbiamo le migliori condi-meteo rispetto a tutti gli altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo e di conseguenza possiamo volare 365 giorni l’anno”.

Quanti sono gli allievi che la scuola sta formando? Attualmente sono 18 – continua il Presidente Giannilivigni – e qui a Palermo svolgeranno circa l’80% delle licenze PPL e ATPL e successivamente continueranno l’attività professionale nelle compagnie aeree. Negli ultimi anni l’aeroclub ha consegnato le “ali” a molti ragazzi, i quali hanno trovato impiego, presso diverse compagnie aeree italiane ed estere quali l’Alitalia, la Ryanair, Emirates, l’Easyet e Volotea”.

Ogni anno, grazie all’ufficio tecnico e al mitico Maurizio Battaglia responsabile dell’ efficiente reparto manutenzione, basato presso l’hangar della scuola, si effettuano migliaia di ore di volo, consentendo ai piloti di mantenere alto il livello di addestramento. Gli allievi che arrivano in aeroclub vengo coccolati dall’ormai mitico ed instancabile responsabile della segreteria Paolo Battaglia.

L’aeroclub di Boccadifalco offre una grande opportunità a chi consegue la licenza PPL poiché la vicinanza all’aeroporto internazionale “Falcone – Borsellino” di Palermo fa si che i piloti si misurino con il grande traffico dell’aviazione commerciale. Il merito va anche alla composizione della flotta che comprende 9 aeroplani: sei TB 9 Tampico; un monomotore quadriposto da turismo prodotto dall’industria aerospaziale francese Socata che grazie alla sua maneggevolezza, bassi costi di gestione e consumi è impiegato come aeroplano da addestramento per l’apprendimento del volo VFR (volo a vista) e talvolta utilizzato anche nella fase iniziale del volo IFR (volo strumentale). Due P 66 ed un P 64, quadriposto monomotore ad ala alta di costruzione italiana dei fratelli Pascale.

Presidente quanti sono i soci piloti nel vostro sodalizio?Ad oggi siamo 80 – precisa Fabio Giannilivigni – e grazie a loro siamo riusciti ad avvicinare al volo la cittadinanza e l’associazionismo palermitano con diverse attività e iniziative”. Quali sono state le iniziative portate a termine? “Basta ricordare “Volo e Legalità”, – dice il presidente Giannilivigni – in cui, a 40 tra bambini e ragazzi del Centro Padre Nostro” e dell’associazione “Bayty Baytik”, impegnati nello sviluppo di giovani provenienti dai quartieri difficili di Palermo come Brancaccio e lo Zen, abbiamo trasmesso, insieme all’Arma dei Carabinieri, il concetto di legalità, abbinandolo alle sensazioni di libertà e profonda disciplina, che non sono altro i requisiti del mondo del volo a motore. Abbiamo portato in volo anche i ragazzi del carcere del Malaspina…siamo rimasti sorpresi, stavano immobili come dei soldatini, tutti che rispettavano ciò che gli veniva impartito dal pilota…salire a bordo, allacciarsi le cinture ed osservare senza toccare nulla. Rispettosi delle regole che servono a salvare la vita. Non è stato semplice ma ci siamo riusciti anche con i ragazzi dell’ Istituto dei ciechi, i quali ci hanno dato la dimostrazione che vivere di sensazioni si può”.

 

Altra iniziativa è stata l’aver inserito l’Aeroclub nel circuito della Via dei Tesori, negli otto weekend tra settembre e novembre, una grande manifestazione nata a Palermo nel 2006 che trasforma le città in grandi musei diffusi, aprendo contestualmente tesori in parte di solito chiusi. “Si, infatti, tantissime sono state le richieste pervenute – continua il presidente – circa 1500 coloro che sono accorsi per poter vedere dall’alto le bellezze di Palermo. Un volo di 20 minuti per sorvolare la città, Castel Utveggio per poi tuffarsi nel meraviglioso golfo di Mondello”.

L’aeroclub Beppe albanese è famoso in tutto il mondo per aver organizzato dal 1949 il Giro Aereo Internazionale di Sicilia per aerei da turismo che, di edizione in edizione, è divenuto sempre meglio organizzato e di rilevanza mondiale. Un plauso doveroso va ad uno degli organizzatori nonchè figura carismatica e preziosa del Giro, il Comandante Gianni Mangione con il suo accento romanesco e in tuta di volo azzurra, dello stesso colore del cielo che anni fa lo ha accolto, abbracciava gli equipaggi provenienti da tutte le parti del mondo.

Il Comandante Gianni Mangione

Tra i compiti istituzionali dell’aeroclub vi è anche la promozione dei corsi di cultura aeronautica con lezioni teorico-pratiche, non ultimo lo scorso anno nato in collaborazione con l’Aeronautica Militare e il MIUR per far vivere in prima persona l’esperienza del volo a 250 studenti di età compresa tra i 16 ed i 18 anni degli Istituti scolastici superiori di Palermo.

Il progetto è nato in seguito ad un accordo con il 60° Stormo di stanza a Guidonia che per l’occasione ha trasferito sull’aeroporto di Boccadifalco uomini, mezzi e cinque SIAI 208M. Gli studenti così hanno avuto la possibilità di sedersi di fianco ai piloti provando a pilotare gli aeroplani.

Presidente Giannilivigni quali sono i programmi futuri del sodalizio? “Il potenziamento dell’attività didattica e della divulgazione aeronautica e la realizzazione del 71° Giro Aereo Internazionale di Sicilia che si terrà a settembre di quest’anno”.

Se oggi il sodalizio ha circa 90 lo si deve ai vari presidenti che si sono susseguiti al comandante Beppe Albanese: Leopoldo Pullara, Willy Ribolla, Michele Gagliani, Gianni Mangione, Gianni Gucciardo, Beppe Castagna, Gianni Di Fede e Gip Lo Cicero. Un grande in bocca al lupo a Fabio Giannilivigni. Per avere più dettagli è sufficiente inviare una email all’indirizzo info@aeroclubpalermo.

 

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