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Decolla il maxidrone di Leonardo, potrà trasportare un carico di 25 chilogrammi

Decolla il progetto “Sumeri: Si salpa!” di Leonardo che ha effettuato la prima dimostrazione in Italia per il trasporto merci pesanti in città con un drone con motori elettrici. Leonardo, la società italiana della difesa e aerospazio sta puntando forte sui droni e, al di là delle applicazioni in campo militare, ora guarda concretamente anche a quelle civili, con il servizio di trasporto logistico. Una mission che segna il cambio di passo adottato da tempo dal gruppo che – anche grazie al contributo apportato da Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo, ma dall’altro ieri sera ministro della Transazione Ecologica nel governo Draghi, ha diversificato e ampliato il business.

Alessandro Profumo. Foto di: Leonardo

Una novità nelle sperimentazioni dell’Advanced Air Mobility con l’obiettivo di accelerare l’introduzione di questi velivoli nei cieli e di contribuire, partendo dall’Italia, allo sviluppo di servizi innovativi a supporto del cittadino. In particolare, un drone dal peso di 130 chilogrammi ha portato il notevole carico di 25 chilogrammi con modalità di controllo del velivolo oltre la linea di vista del pilota (Beyond Visual Line of Site – BVLOS). Rappresenta un significativo passo avanti verso un nuovo modello di trasporto logistico aereo e si inserisce in una serie di sperimentazioni che consentiranno, in prospettiva, di trasportare centinaia di chili su tratte fino a 50 km. “Sumeri: Si Salpa!”, il progetto in collaborazione con il Comune di Torino e D-Flight (società del gruppo Enav, in partnership con Leonardo e Telespazio), ha avviato una serie di prove, autorizzate dall’Enac (Ente nazionale Aviazione Civile).

Foto di: Leonardo

E’ il primo progetto che consente di vedere volare in Italia (rari gli altri esempi nel mondo) nel contesto urbano un sistema a pilotaggio remoto con queste caratteristiche. La dimostrazione ha anche visto l’impiego della piattaforma D-Flight, che, in aggiunta ai servizi di registrazione e rilascio dei QR code, ha sperimentato le applicazioni di pianificazione di missione e di attivazione della posizione del pilota mediante mobile app, mostrando, ancora una volta, efficienza, innovazione e, già da ora, una reale capacità di risposta alle future normative europee in materia di U-Space, lo spazio aereo dedicato ai velivoli unmanned. D-Flight, testando il proprio contributo anche su mezzi dal peso di oltre 25 kg, si conferma una delle prime piattaforme U-Space operative in Europa, grazie alla quale sarà possibile far coesistere nello spazio aereo aviazione tradizionale e velivoli a pilotaggio remoto. La progressiva introduzione di nuovi servizi basati sui droni consentirà uno sviluppo rapido e sostenibile di un settore già in forte crescita.

Foto di: Leonardo

Si tratta di un’iniziativa – commenta Laurent Sissmann, SVP Unmanned Systems di Leonardo – che esprime la visione di Leonardo per rendere le città più funzionali, sostenibili ed ecologiche attraverso nuove tecnologie in ambito unmanned e logistica, da impiegare anche in situazioni di emergenza come quelle degli ultimi mesi. Intelligenza artificiale e automazione sono, insieme alle nostre capacità sistemiche e competenze aeronautiche, i principali strumenti che Leonardo mette a disposizione per abilitare, in totale sicurezza, nuove ed efficaci tipologie di operazioni aeree. Un caloroso ringraziamento – ha concluso Laurent Sissmann – va al Comune di Torino, protagonista di molte soluzioni pioneristiche in questo campo. Siamo anche particolarmente grati all’ENAC per il supporto in questo percorso di innovazione tecnologica e di business nel rispetto dei requisiti di safety e security previsti dalla regolamentazione. Infine, è con grande soddisfazione che vediamo D-Flight crescere, accogliendo le funzionalità della piattaforma nella sperimentazione”. L’elevata capacità di carico, unita a un alto livello di automazione dei velivoli impiegati e a servizi avanzati per la gestione del traffico aereo sono tra i fattori che abiliteranno lo sviluppo di servizi logistici innovativi in contesto urbano, con benefici per i cittadini per velocità nelle consegne, costi e, soprattutto, per la riduzione dell’inquinamento grazie alla propulsione elettrica.

Foto di: Leonardo

L’esperienza del progetto Sumeri – dichiara Alessio Quaranta, Direttore Generale di ENAC – ha permesso all’ENAC di implementare le metodologie innovative di analisi del rischio previste dalla regolamentazione per le operazioni dei droni, al caso specifico del trasporto logistico di beni in ambito urbano che costituisce una delle tipologie cruciali di servizi per lo sviluppo della mobilità aerea urbana e avanzata in Italia”. “Tale progetto si inserisce a pieno titolo all’interno delle iniziative nazionali per lo sviluppo di questa tipologia innovativa di mobilità al servizio dei territori che l’ENAC sta portando avanti da tempo insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero per l’Innovazione e la Digitalizzazione e con il supporto fattivo dei maggiori stakeholder nazionali, tra cui Leonardo. Un modello che contiamo di poter esportare in Europa. Leonardo è impegnata a supportare e proteggere persone e comunità grazie alla leadership nelle tecnologie di nuova generazione, in linea con il Piano Strategico ‘Be Tomorrow – Leonardo 2030’, dove sistemi autonomi e sicurezza sono al centro delle strategie dell’azienda. La progressiva introduzione di nuovi servizi basati sui droni consentirà uno sviluppo rapido e sostenibile di un settore già in forte crescita.

Fabio Gigante

 

 

 

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