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Coronavirus: un convegno per fare il punto sulla pandemia

L'incipit del convegno ha coinvolto il comparto medico; il professore Antonio Cascio, infettivologo e ordinario della cattedra di malattie Infettive della facoltà di medicina di Palermo.

“Coronavirus: a che punto siamo?”: questo il titolo del convegno di studi che è tenuto lo scorso sabato 10 aprile 2021, dalle ore 08,30 alle ore 13,30, su piattaforma Google Meet, in ottemperanza alle misure di sicurezza mirate al contrasto della pandemia di Coronavirus.

L’evento culturale è stato organizzato dallo Spazio PsicoBrain della dottoressa Angela Ganci, nota psicoterapeuta, scrittrice, giornalista e docente palermitana.

Un momento di riflessione e confronto sulla pandemia in atto, sui risvolti psicologici della stessa sugli adolescenti, sul tema sempre attuale della didattica a distanza, ancora sui vissuti e le difficoltà, ma anche le opportunità, riscontrati dai genitori affidatari e adottivi durante la pandemia, focalizzando l’attenzione sullo stato dell’arte dei vaccini e delle terapie AntiCovid 19, attraverso un dibattito interdisciplinare ricco di spunti teorico-pratici. L’evento ha ottenuto, tra gli altri, il patrocinio dell’associazione di volontariato il Quadrifoglio Rosa di Palermo, del giornale The Voice Kw, del programma sociale OMNIA di Eli Chio, del liceo classico Umberto I di Palermo e delle associazioni AFAP, Famiglie Affidatarie Palermo, e L’insieme Famiglia Onlus, associazione operante in ordine all’istituto dell’adozione.

L’interessante convegno di studi, che ha previsto la partecipazione di illustri esponenti del mondo scientifico, è stato infine inaugurato dal Reading dell’ultimo volume edito della dottoressa Angela Ganci, Pianeta Scrittura, volume 2, ‘Speciale Pandemia”, disponibile nei maggiori store online, a cura degli attori Alessandro Cassata, Simona Seidita e Giovanna Macaluso.

L’incipit del convegno ha coinvolto il comparto medico; il professore Antonio Cascio, infettivologo e ordinario della cattedra di malattie Infettive della facoltà di medicina di Palermo, ha indicato il vaccino come strada maestra per debellare la pandemia, sottolineando l’importanza della fase 4 della sperimentazione vaccinale, nota come farmacovigilanza, che risponderà a variabili come durata immunità, efficacia in persone a rischio, grado di protezione.

Sul versante della terapia il dottore Davi’, infettivologo e presidente regionale Simit, società italiana di malattie infettive, ha intrattenuto il pubblico, dopo un’apertura storica sulla pandemia, con una carrellata dei farmaci Anticovid 19 di maggiore utilizzo clinico, come il remdesivir e l’eparina.

Il dottore Scordato, infermiere legale forense, ha evidenziato il rapporto tra burnout e operatori di emergenza, come l’importanza del prendersi cura, il Nursing, attraverso l’ascolto e il dialogo del paziente, dei suoi timori e speranze.

La dottoressa Angela Ganci ha quindi aperto la sessione psicologica, descrivendo i principi psicologici su cui si basa il social Tik Tok, dopo il boom mediatico in tempo di pandemia.

Dalla challenge al narcisismo che ispirano gli utenti del social, stimolati a sfidare se stessi oltre ogni limite umano, lo specialista ha rimarcato l’importanza di un utilizzo positivo di Tik Tok quale momento di condivisione del dolore e della frustrazione di questo periodo di isolamento, sfruttando i messaggi sociali che lo strumento veicola con facilità e immediatezza.

E sul concetto di distanziamento fisico si sono concentrate le relazioni pedagogico-didattiche del dirigente scolastico del liceo classico Umberto I di Palermo, professore Vito Lo Scrudato, fautore della necessità di una didattica a distanza, e di una valutazione complessiva dell’alunno che tenga conto dei limiti imposti dalla pandemia, e del dottor Antonino Leonardi, pedagogista, che ha puntualizzato l’importanza della relazione educativa in presenza e della resilienza da adottare in questo periodo di estrema precarietà.

Infine, due relazioni in continuità hanno riguardato l’analisi degli effetti della pandemia sull’affidamento familiare e sull’adozione.

Le due associazioni coinvolte sopra citate, AFAP e L’insieme Famiglia Onlus, hanno evidenziato i disagi della pandemia, tra gli altri, nel difficile contatto tra bambini e famiglie naturali e nella delusione del minore che, dopo aver visto di presenza il potenziale genitore affidatario prima della pandemia, si vede adesso negata tale opportunità. In tema di adozione, nota positiva ha riguardato, invece, il restare in casa dei bambini adottati a causa della pandemia come possibilità di consolidamento dei rapporti con i genitori adottanti, bolla di intimità, secondo le indicazioni della dottoressa Roberta Scimeca, psicoterapeuta, e dell’avvocato Marianna Lena.

L’appuntamento con il convegno di studi sul Coronavirus è rinnovato, per la terza volta nel corso del 2021, nel mese di giugno, per seguire, sempre con occhio  rigorosamente scientifico, gli sviluppi di una pandemia che sta mettendo in ginocchio il mondo intero.

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