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Avviso 8: è la fine del tunnel? (di A. Vizzini)

Avviso 8: è la fine del tunnel?

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Dopo quattro anni di aule giudiziarie si riuscirà a passare a quelle didattiche?

 

Abbiamo ascoltato e apprezzato la lunga e circostanziata intervista rilasciata dall’On. Assessore Roberto Lagalla a Francesco Panasci del “Il Moderatore”, e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla disamina che ha fatto sugli avvisi relativi alla ripartenza del sistema formativo regionale. Concordiamo sicuramente con lui nel constatare che l’Avviso 8/2016, del quale ancora si parla più nelle aule dei Tribunali che in quelle degli Enti Formativi è un’espressione dell’ancien régime del sistema formativo, nel quale gli ingredienti principali erano i cosiddetti Enti Storici, cioè Enti che effettuavano formazione da sempre e, di conseguenza, solo per questo motivo, erano inamovibili dal sistema, il famigerato consolidato, cioè il numero di ore assegnato a un Ente che si perpetrava invariato o, al limite, in crescita ma mai in diminuzione, da un anno all’altro, la libertàè di progettare azioni formative utili più a far lavorare il personale degli Enti che a inserire gli allievi nel mondo del lavoro e altre cose del genere.

Sia chiaro che nel 2016 i tempi erano già abbastanza cambiati, quindi nell’Avviso 8 non troviamo questi concetti espressi in modo nudi e crudo, tuttavia l’impostazione di massima, specie nelle alchemiche formule di calcolo dei punteggi, ricorda ancora quel vecchio mondo.
E quel vecchio mondo, come vediamo proprio dalla lezione dell’Avviso 8, è imploso proprio quando le risorse finanziarie non sono state più in grado di garantire il vecchio consolidato per tutti gli Enti Storici. A quel punto è esplosa una guerra giudiziaria durata, fino ad oggi, ben quattro anni, che ha impedito l’avvio delle attività di aula e ha prodotto una impressionante sequenza di graduatorie generate dalle deliberazioni prese, di volta in volta, dai vari rami della Magistratura Amministrativa.

Concordiamo con l’Assessore Lagalla quando ci dice che, visto lo stato dell’arte e il turbine di provvedimenti giudiziari, lui non può certo intervenire per annullare l’avviso e proporre qualcos’altro, più rispondente alle nuove esigenze del mondo formativo, ma ci rasserena il pensare ai requisiti che gli Enti partecipanti devono possedere per poter essere finanziati, più segnatamente il fatto che devono essere accreditati pone dei paletti che dovrebbero porre al riparo da brutte sorprese sull’uso che verrà fatto di queste risorse. Vediamo allora quali sono i requisiti ai quali devono rispondere gli Enti, facendo, per quanto possiamo, un piccolo riassunto di alcuni passaggi del Decreto Presidenziale n. 25 del 1/10/2015, Disposizioni per l’accreditamento degli organismi formativi operanti nel sistema della formazione professionale siciliana.

Velocemente diciamo che l’Accreditamento è concesso a Enti non in stato di fallimento, i cui rappresentanti non abbiano ricevuto condanne, non abbiano scopo di lucro, non abbiano debiti nei confronti della Pubblica Amministrazione, non abbiano violato gli obblighi relativi al pagamento di imposte, tasse e contributi, non abbiano violato le norme sul rapporto di lavoro, accertate a seguito di verifiche espletate a qualunque titolo anche da altri soggetti pubblici, comprese quelle contenute nei contratti collettivi nazionali di lavoro del settore e quelle previste a tutela dei disabili ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68.

Inoltre, nei casi di accertata inadempienza, da parte dell’organismo formativo, degli adempimenti contributivi e retributivi previsti dalle vigenti normative, trovano applicazione le disposizioni previste dagli articoli 4 e 5 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207. (Intervento sostitutivo … in caso di inadempienza contributiva/retributiva dell’esecutore e del subappaltatore)

Beh, con queste premesse possiamo pensare di dormire fra quattro guanciali, le risorse dell’Avviso 8 non possono andare in mano altro che a Enti di specchiata correttezza, essendo certi che, in caso contrario, l’Assessorato interverrebbe subito sospendendo o revocando l’accreditamento.
Ma andiamo avanti perché, su tutte queste faccende, avremmo qualche domandina da porre all’On. Assessore: Il DDG 139 del 18/8/2020 ha stabilito l’ultima graduatoria (in ordine cronologico) dell’Avviso 8.

Sarebbe opportuno, per pubblicizzare la trasparenza dei metodi di costruzione di questa graduatoria, che l’Assessore disponesse la pubblicazione dei metodi di calcolo utilizzati, nonchè della relazione del Consulente prof: Giuseppe Rao che è stato incaricato di verificare che la metodologia individuata risponda effettivamente a quanto richiesto dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana. Dato che ciò non è ancora avvenuto, dobbiamo constatare, purtroppo, che la trasparenza di tale graduatoria è più opaca di quanto sia lecito attendersi.

Sarebbe anche estremamente opportuno che l’On. Assessore ci rassicurasse su altri fatti: principalmente, che ci dicesse che in Assessorato non sono mai arrivati provvedimenti di pignoramento presso terzi nei confronti di Enti posti in posizione utile nella graduatoria dell’Avviso 8. Questo per la trasparenza nella verifica della permanenza dei requisiti di accreditamento di tutti gli Enti partecipanti, sulla quale l’Assessorato, in base alla normativa, può (o, meglio, deve) entrare nel merito anche in base ad irregolarità accertate da altra Amministrazione Pubblica, quale quella della Giustizia.

Perché sarebbe desolante venire a scoprire in seguito (stiamo parlando per assurdo, sia chiaro) che i finanziamenti dell’Avviso 8 sono stati concessi a Enti gravati da debiti milionari verso il personale e i fornitori, dei quali l’Amministrazione era a conoscenza per i decreti di pignoramento pervenutile. Quindi ci aspettiamo che l’On. Assessore ci rassicuri dicendo che non sono mai arrivati decreti di pignoramento presso terzi e che, comunque, l’ufficio Accreditamento è pronto a fare tutte le verifiche del caso qualora ne dovessero arrivare, prendendo le consequenziali determinazioni.

E sarebbe ugualmente desolante se si dovesse scoprire che qualche Ente ha in corso una procedura fallimentare.
Ma siamo sicuri che tutte queste ipotesi sono solo frutto della nostra fantasia, quindi ci apprestiamo a tirare un grosso sospiro di sollievo appena l’Assessore sgombrerà dalle nostre menti, con la sua autorevolezza, le nubi di questi poco piacevoli pensieri.
Nel frattempo, gli auguriamo distintamente di continuare il buon lavoro che sta facendo.

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