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Arriva la “Legge salva Mariti”, stop al mantenimento se l’ex moglie ha una relazione stabile e continua

Rivoluzione  per i  mariti “separati” la chiamano già “Legge  salva mariti”.Cambia la giurisprudenza stando alla Cassazione, l’assegno di mantenimento all’ex coniuge viene meno nel momento in cui lei inizia una nuova relazione basata sui due fattori fondamentali la “stabilità” e  la “continuità”.   La sentenza  della Corte Suprema afferma che gli alimenti non sono più dovuti all’ex coniuge non appena lei inizia una relazione stabile e duratura anche se non basata sulla convivenza.

Tutto è nato da un’ordinanza con la quale la Suprema Corte ha annullato la condanna, inflitta dalla corte di appello di Reggio Calabria nei confronti di un ex marito, a versare gli alimenti alla precedente moglie che da tempo aveva una relazione con un altro uomo.Questo è lo “snodo giuridico focale”  che sblocca tanti contenziosi e fa finalmente chiarezza  su una materia controversa e spesso ingiusta che vedeva gli ex mariti soccombere al pagamento di  lauti assegni di mantenimento alle ex mogli delle vere e proprie  “rendite di posizione”  con grave nocumento personale.Sulla cessazione del pagamento mensile all’ex coniuge che ha messo su un rapporto consolidato tanto da determinare un vero e proprio nucleo familiare, ora si comincia a vedere chiaro: per il coniuge divorziato viene definitivamente meno ogni presupposto in base al quale è tenuto a versare l’assegno di divorzio stabilito dal giudice. Quindi non viene semplicemente sospeso, ma cessa per sempre!

Sia fatta giustizia, adesso i Giudici dovranno adeguarsi ad una sentenza di Cassazione che fa legge.

Ovviamente coesistono le dovute eccezioni, l’assegno va assicurato quando davvero uno dei partner è impossibilitato a lavorare.

Il  problema è stato finalmente focalizzato correttamente ed è un ulteriore conferma del cambiamento in atto a favore di ex mariti vessati, grazie  a questa sentenza  i giudici della Corte Suprema hanno inquadrato un reale e grave  problema che ha afflitto in questi ultimi anni milioni di partner separati.

Il principio dell’autodeterminazione è determinante, ossia la capacità di non godere più dei benefici economici subordinati al vecchio rapporto, ma la soluzione a tutto in maniera radicale potrà solo arrivare con l’istituzione dei patti prematrimoniali.  
Per deduzione riteniamo che analoga condizione possa per analogia riguardare anche gli alimenti ai figli, ossia se l’ex moglie ha una relazione stabile e duratura anche senza la convivenza, nel caso entrambi siano percettori di reddito certo e costante, l’ex marito potrà provare a richiedere  la revisione degli alimenti ai figli in quanto il reddito  dell’ex moglie fa “cumulo” con il reddito del nuovo compagno, alla luce dei cambiamenti dei redditi procapite.

Filippo Virzì

Giornalista radio/televisivo freelance, esperto in comunicazione integrata multimediale.

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