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Ruba aeroplano in Italia e viene intercettato dai Mirage francesi sulla base di Tolone

Incredibile furto due giorni fa nel piccolo aeroporto di Novi Ligure dove è stato rubato un Cessna 172. Protagonista un cittadino straniero di 33 anni, forse di nazionalità slovacca, arrivato a Novi il giorno prima appositamente per impossessarsi del velivolo di proprietà della scuola di volo Bepilot che svolge attività di volo didattico all’aeroclub del Mossi, diretta da Paolo Visentini. Il coraggioso pilota è decollato intorno alle 6.55 diretto verso la Francia. Appena il Cessna ha attraversato il confine, però, ha fatto scattare l’allerta dei radar francesi che lo hanno segnalato come volo internazionale rischiando di essere abbattuto dai caccia dell’Armée de l’Air, l’aeronautica militare francese in allerta a difesa del territorio.

Cessna 172 Foto Christoper Rose

Quando è passato sullo spazio militare di Tolone è stato intercettato da un Mirage 2000 decollato dalla base di Orange e da un elicottero che lo hanno affiancato costringendo il pilota ad atterrare sulla pista Aix-Les-Milles in Provenza.  La base navale di Tolone, situata nell’omonima città della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, è tuttora la più importante base navale della Marine nationale Attualmente ospita francese ospita oltre il 60 per cento del tonnellaggio della flotta militare francese tra cui la portaerei Charles de Gaulle. Ad accorgersi dell’incredibile furto il responsabile della scuola di volo dell’aerodromo che ha notato che un hangar era stato forzato.

Alcuni piloti dell’ASD Novi Ligure Foto ASDNOVI.IT

“Intorno alle 10 – racconta il presidente – sono stato chiamato dall’Armée de l’Air francese che ci avvisava che un nostro aereo aveva violato uno spazio aereo militare. Immediata la denuncia ai carabinieri. Il nostro assicuratore mi ha detto: ‘Noi la polizza contro i furti la facciamo pagare pochissimo perché nessuno mai ruba gli aerei’ “. Sull’accaduto indagano i Carabinieri di Novi Ligure in collaborazione con le autorità francesi che hanno in custodia il ladro di aerei. Il dirottatore non aveva né un piano di volo, né documenti, e durante il viaggio non aveva stabilito nessun contatto radio, volando a bassa quota per non essere intercettato.

Fabio Gigante

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