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A terra Alitalia, ITA decolla domani

ITA volerà domani con i tecnici ENAC per ottenere il Certificato Operatore Aereo

Dopo 4 anni e tre mesi di attesa Alitalia passerà il testimone a ITA, Italia Trasporto Aereo, la nuova compagnia pubblica nata per sostituire la compagnia di bandiera in amministrazione straordinaria dal maggio 2017. Entro il pomeriggio di domani, ci saranno i voli tecnici di ITA, con personale Enac e Ita a bordo di un Airbus A330 e un A320 — presi in prestito da Alitalia —per ottenere il COA (Certificato Operatore Aereo) rilasciato dall’ ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

Logo ITA

Il Regolamento Europeo (UE) n. 965/2012 “AIR OPS” richiede che, prima di iniziare operazioni di  trasporto aereo commerciale (CAT) con velivoli o elicotteri, la compagnia aerea richieda e ottenga un Certificato di Operatore Aereo (COA) e, in genere, una licenza di esercizio per il trasporto aereo, quest’ultima emessa in base al Regolamento Europeo (CE) n. 1008/2008 del 24 settembre 2008. Il COA attesta che la compagnia aerea è in possesso della capacità professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio   dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza.

Potrebbe essere questa la nuova livrea di ITA

Il COA viene rilasciato dall’ENAC, sulla base dell’esito favorevole dei propri accertamenti, agli operatori aerei nazionali che dimostrano la rispondenza ai requisiti stabiliti dall’insieme dei regolamenti applicabili e in particolare dal Regolamento (UE) 965/2012 “AIR OPS”. Successivamente al rilascio del COA, l’Ente esercita l’attività di sorveglianza sugli operatori attraverso interventi, audit e ispezioni a terra e in volo, effettuati sia su base programmata che occasionale, anche senza preavviso.

Gli A 330 e A320 Alitalia per i voli tecnici di ITA a Punta Raisi Foto di Fabio Gigante

Salvo intoppi burocratici o tecnici la vendita dei biglietti della newco dovrebbe poi iniziare mercoledì 18 agosto. Dunque i primi biglietti di ITA, saranno messi in vendita dal 18 agosto — al netto di imprevisti — attraverso un sito web provvisorio e per rotte operative dal 15 ottobre. Alitalia, così, dopo circa 70 anni da quel primo volo nazionale Torino – Roma – Catania con un Fiat G-12 E del 5 maggio 1947 cesserà di volare e subentrerà ITA. I circa 255 mila passeggeri che hanno acquistato un biglietto Alitalia verranno rimborsati o riprotetti con un apposito fondo di 100 milioni stanziato dal governo.

MD 83 Alitalia a Punta Raisi Foto di Fabio Gigante

A tal proposito con un esposto presentato all’Antitrust e all’Enac il Codacons ha chiesto di aprire una istruttoria urgente su Alitalia alla luce della possibile fattispecie di pratica commerciale scorretta. “Ancora oggi e nonostante il prossimo 15 ottobre Alitalia cesserà la propria attività per passare il testimone alla nuova compagnia Ita, la società continua a vendere attraverso i propri canali biglietti per voli successivi al 15 ottobre – spiega il Codacons – Il tutto senza provvedere a fornire adeguata e corretta informativa ai viaggiatori acquirenti spesso inconsapevoli di tale passaggio di consegne. Ad aggravare la situazione pesano come un macigno le stesse dichiarazioni rilasciate dal Presidente esecutivo della nuova Compagnia ITA, Dott. Alfredo Altavilla, secondo il quale per il titolare di un titolo di viaggio acquistato dalla Alitalia per il periodo successivo al 15 ottobre 2021 non vi saranno garanzie di partenza con il nuovo vettore aereo ITA. Così chi acquista oggi biglietti Alitalia per voli successivi al subentro di Ita, potrebbe ritrovarsi in mano titoli di viaggio inutilizzabili e andare incontro a inevitabili disagi e danni economici.

MD 83 Alitalia in atterraggio a Punta Raisi Foto Fabio Gigante..

Per tale motivo il Codacons ha inviato un esposto all’Antitrust e all’Enac, ipotizzando che nelle condotte poste in essere da Alitalia possano ravvisarsi pratiche commerciali ingannevoli e aggressive come definite dal Codice del Consumo, idonee a indurre in errore il consumatore medio, falsandone il processo decisionale. Nello specifico, l’acquirente dei biglietti aerei Alitalia per date successive alla metà del mese di Ottobre 2021 sarebbe indotto in errore in merito alla disponibilità del servizio in tale periodo, in quanto la compagnia aerea che subentrerà ad Alitalia non garantisce in alcun modo la validità del titolo di viaggio. Qualora si dovessero verificare cancellazioni, ritardi e altri disagi per i viaggiatori Alitalia per il periodo successivo al 15 ottobre 2021, la responsabilità per tutti i danni arrecati agli acquirenti dei titolo di viaggi ricadrebbe in primis sulla compagnia aerea, – conclude il Codacons – e in subordine sugli enti preposti al controllo delle condotte delle società aeree”.

MD 83 Alitalia in atterraggio a Punta Raisi Foto Fabio Gigante

ITA, guidata da Alfredo Altavilla come presidente e Fabio Maria Lazzerini come AD, nella fase di start up utilizzerà principalmente 52 aerei di cui 7 per il lungo raggio.  In seguito il piano industriale prevede una graduale sostituzione con velivoli di ultima generazione a minor impatto ambientale. Airbus sarebbe ben disposta a fornire una flotta di A350 e A320neo a condizioni vantaggiose. Mancano i dettagli relativi a piloti, assistenti di volo, personale operativo. L’UE ha dato semaforo verde a circa 2.850 dipendenti ma i sindacati dei piloti spingono per ottenere un numero più alto di assunzioni – circa 3.200 – visto che dal prossimo anno la flotta potrebbe crescere di una decina di aerei. Il passaggio da Alitalia a Italia Trasporto Aereo lascia nel limbo oltre 45 miliardi di miglia accumulate dai 6,1 milioni di clienti di “MilleMiglia”, il programma di fidelizzazione del vettore tricolore. Un tesoretto che sarà venduto al miglior offerente — ma non a ITA —, attraente dal punto di vista commerciale (perché ci sono i dati degli iscritti), ma che costituisce pure un “debito” di poco più di 45 milioni di euro.

Fabio Gigante

 

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4 Commenti

    1. Non.ci.sono altri appellativi dopo i miliardi gettati, le clientele , la finta tutela dell’italianita’…e ora il contribuente paga anche i biglietti. Vergognatevi voi e i vostri marci padrini politici.

  1. La “livrea”, il logo ITA e tutto l’insieme sembrano una brutta copia di quello che poteva essere nei tempi della “Cortina di ferro” una livrea per una sottomarca di una linea aerea di serie B di una Repubblica Popolare Sovietica Ungherese anni 60…forse l’hanno fatta disegnare a qualche Solone che non ha capito bene quale sia il tricolore…sembra quasi quasi “Air Salumeria”…

  2. Auguro che Ita comincerà molto bene e biglietti aero sarà meno caro rispetto Alitalia.e sarà competitivi con low cost.

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