Lo scaffaletto di GippettoPrimo Piano

a Morgantina la Dea è nuda

Diretta web giovedì 18 alle ore 21:00

Morgantina – L’espressione il Re è nudo, ha assunto sempre più, un preciso significato simbolico. Che viene utilizzato per mettere a nudo le debolezze delle pubbliche autorità.
Una nudità, che non appare alla vista degli stupidi, degli stolti e degli ignoranti, o in tutte quelle situazioni nelle quali una maggioranza di osservatori sceglie consapevolmente di non fare parola di un fatto conosciuto da tutti, fingendo di non vederlo.
Come nel caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Fiumi di carte bollate, rogatorie internazionali, Ministri della Repubblica italiana e fette di Regione Siciliana, tutti insieme appassionatamente in missione oltreoceano, per far ritornare in Sicilia una parte delle opere trafugate dal nostro territorio e indebitamente esposte, nella sezione antichità del Getty Museum; tra queste la “statua di culto di divinità femminile” (così definita dal museo statunitense).

La statua arrivò direttamente ad Aidone, senza passare dal Quirinale dove il Capo dello Stato aveva chiesto di metterla in mostra prima della sua destinazione definitiva. Una possibilità tanto intelligente che avrebbe intercettato i numerosi turisti della capitale, che fu subito scartata dal Governatore del momento, che motivava: “chi vuole vedere la Dea deve venire nella sua terra”.
Sta di fatto, che per questo secco rifiuto, il destino volle che il Presidente della Repubblica non partecipò alla presentazione in Sicilia per “pregressi impegni istituzionali”. Ma per la Sicilia “culturale”, già si presagiva, che dopo l’illusione del ritorno della dea, non sarebbe tardato l’inizio della stagione del silenzio civile, come effettivamente oggi si è concretizzato.
Bisogna avere il coraggio di denunciare pubblicamente che questa è la causa del miserando declino in cui versa lo stato dell’arte nel nostro Paese. Dove visitare un sito archeologico oppure una mostra è cosa da “tempo libero” e non un concreto momento didattico formativo sempre aperto.

In diretta streaming con: (in ordine alfabetico)

Liborio CALASCIBETTA – Direttore del Parco Archeologico di Morgantina e della villa romana del Casale di Piazza Armerina
Franca CIANTIA – Storica dell’arte
Nuccio CHIARENZA – Sindaco di Aidone (EN)
Zagara PALERMO – Guida turistica
Flavia ZISA – Archeologa, Università Enna Kore

Modera
Ludovico GIPPETTO

 

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Ludovico Gippetto

Presentazione di Teresa Di Fresco Se sia un poeta, non so e non posso affermarlo ma che sia un sognatore, sì. Lo dimostrano le imprese in cui, con spirito avventuroso, si tuffa incurante di qualsivoglia difficoltà e che, avendo dato tutto se stesso e coinvolgendo amici e conoscenti, riesce a portare a termine. E con successo. Ludovico Gippetto, insomma, a volte veste i panni di Don Chisciotte per affrontare ora fantomatici mulini a vento che assumono di volta in volta le sembianze di opere d'arte trafugate, ora della maieutica di platoniana memoria. Queste divagazioni aprono uno scenario su un personaggio, Ludovico Gippetto appunto che, nella città di Palermo, in molti conoscono e insieme a lui i suoi progetti, i suoi successi ma anche le sue aspettative. Raccontiamolo meglio: Studia Architettura, dopo avere conseguito l'abilitazione alla professione, preferisce dedicarsi alla creazione e realizzazione di eventi culturali. Non disdegna la ricerca, anzi la “caccia” - come lui preferisce definirla – di opere d'arte trafugate in Sicilia. Per questa attività lavora in collaborazione con il Comando dell’Arma dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma organizzando convegni internazionali su temi della sicurezza, trafugamenti di opere d’arte e loro illecita commercializzazione. A questo scopo fonda - e ne è presidente – il Centro Internazionale Multimediale d’Arte Contemporanea Extroart e la Fondazione Wanted Palermo. E' inoltre ideatore e responsabile del programma di tutela e prevenzione del patrimonio culturale denominato “WANTED …presi per il verso giusto”, finalizzato appunto al contrasto della commercializzazione illecita di opere d’arte ed è protagonista di importanti ritrovamenti e restituzioni di opere trafugate nel territorio nazionale. È anche giornalista pubblicista ed autore di numerose pubblicazioni e monografie d’arte. E' stato Assistente alla Cattedra di Storia e Tecnica dell’Editoria, presso l’Istituto Superiore di Giornalismo dell’Università di Palermo dal 1994 al 1997; Cerimoniere del Dipartimento cerimoniale del G.C.T.O. in occasione della Universiade Sicilia ‘97; Consulente del Sindaco di Corleone per la riqualificazione del patrimonio culturale, storico e artistico per il 2007 e il 2008; ha curato e prodotto, nel 1995, la monumentale opera scultorea in pietra arenaria siciliana, dell’artista Medhat Shafik dal titolo “Il Muro del Silenzio” ed “I percorsi dell’acqua”, in occasione della XLVI^ Biennale di Venezia – Padiglione Egitto premiato con il “Leone D’Oro”; Collaboratore parlamentare del presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, per le attività culturali dal 1998 al 2001. Da oltre tre lustri ha creato, insieme a Tommaso Romano, la “Rassegna Internazionale del Melologo ExtroVersi che quest'anno – con il tema “La parola che unisce” ha raggiunto il traguardo della quindicesima edizione. Ma un'ulteriore avventura lo attende: la manifestazione che nelle precedenti edizioni è stata ospitata in sedi prestigiose ed istituzionali, ottemperando alle disposizioni impartite dai decreti ministeriali e regionali, in merito alle misure di contenimento dell’emergenza per il COVID19, non uscirà da casa ma calcherà il palco virtuale della piattaforma Facebook. Tra poeti, musicisti e attori, professionisti e semplici “amici della porta accanto”, come Gippetto li chiama, saranno più di 100 i partecipanti che condivideranno con lui quest'altra, straordinaria avventura. Ma poiché il suo spirito filantropico non si esaurisce mai, ogni “puntata” di questa straordinaria e innovativa avventura, sarà dedicata a coloro che in questo brutto momento segnato dal Covid19, si stanno prodigando senza se e senza ma per aiutare tutti coloro che necessitano di assistenza, cure e ...di una parola che scalda il cuore. Insomma, se possiamo prendere a prestito “I have a dream” (Io ho un sogno), frase che il 28 agosto 1963, davanti al Lincoln Memorial di Washington, al termine di una marcia di protesta per i diritti civili, Martin Luther King pronunciava, con altri intenti e aspirazioni di altra natura, possiamo affermare che non ci stupiamo se Ludovico Gippetto ci riserverà altre sorprese perché, come ho già detto, lui è un sognatore.

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