Villa Napoli a Bagheria diventerà centro estivo per bambini disagiati

Beni confiscati alle mafie: Villa Napoli a Bagheria diventerà centro estivo per bambini disagiati

La decisione di destinare Villa Napoli a un centro estivo per bambini disagiati è stata accolta con entusiasmo dalla giunta regionale della Sicilia. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha proposto e ottenuto il via libera al finanziamento dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’edificio, che è stato confiscato alla mafia e assegnato al Comune di Bagheria, in provincia di Palermo. L’importo complessivo destinato ai lavori ammonta a 231 mila euro.

Secondo il governatore, la restituzione dei beni confiscati alle mafie alla cittadinanza rappresenta uno strumento di grande valore rieducativo. Non solo questi beni possono diventare opportunità occupazionali, ma possono anche fungere da luoghi di inclusione sociale e accoglienza, come nel caso di Villa Napoli. La Regione è pienamente impegnata nel contrasto alla criminalità organizzata, e la restituzione di questi immobili alle comunità locali rappresenta un importante passo avanti in questa direzione.

Il finanziamento dei lavori di riqualificazione rientra in un protocollo di intesa tra il Ministero dell’Interno, la Regione e il Comune di Bagheria. L’accordo prevede l’avvio del progetto per la creazione del centro estivo, che avrà una capacità di accoglienza di 120 bambini, con un’età compresa tra i 6 e gli 11 anni. Il Ministero dell’Interno si impegna a sostenere le spese di funzionamento del centro per il primo anno, mentre successivamente tali spese saranno a carico del Comune di Bagheria.

La decisione di trasformare Villa Napoli in un centro estivo per bambini disagiati è stata accolta positivamente dalla comunità locale. Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la riappropriazione dei beni confiscati alle mafie e la loro trasformazione in risorse utili per la collettività. Oltre a offrire un luogo sicuro e accogliente per i bambini in condizioni di fragilità e svantaggio socio-culturale e ambientale, il centro estivo potrà favorire la socializzazione, l’apprendimento e lo sviluppo di abilità sociali e cognitive.

La riqualificazione di Villa Napoli e la sua destinazione a centro estivo sono un chiaro segnale di contrasto alla criminalità organizzata e di impegno per la promozione di una cultura di legalità. Questa iniziativa dimostra che è possibile sfruttare in modo positivo i beni confiscati alle mafie, trasformandoli in strumenti di inclusione sociale e di supporto per i più giovani, che rappresentano il futuro del nostro Paese.

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