TRANSIZIONE ENERGETICA E ECOMAFIE. TENERE ALTA LA GUARDIA

(di Jacopo Cosenza)

TRANSIZIONE ENERGETICA E ECOMAFIE (di Jacopo Cosenza)

Il settore ambientale rappresenta un’area privilegiata di interesse della criminalità per fare business con la sottrazione di vaste aree agricole per la cementificazione selvaggia e manovre speculative sulle cosiddette “energie rinnovabili”, quali i sistemi fotovoltaico, eolico e delle biomasse per i rilevanti incentivi economici previsti.

La svolta green delle energie rinnovabili viene sostenuta anche dalla stessa Unione Europea con il NextGenerationEu per contrastare i cambiamenti climatici e l’Italia è prima tra i big in Europa per ruolo delle energie rinnovabili.

Chi ha compreso bene che le fonti rinnovabili possono essere una opportunità d’oro per realizzare grandi guadagni, magari riciclando il denaro sporco proveniente dai traffici illeciti, sono le mafie.

Le cosiddette “ecomafie” vedono nel campo energetico la possibilità di investimenti sicuri e a lungo termine come Speculazione e riciclaggio di denaro, infiltrazione nelle società con acquisto di pacchetti azionari, smaltimento dei rifiuti, compresi quelle nucleari, e utilizzo di un possibile conflitto geopolitico come copertura per il traffico.

Possiamo affermare che il green è il nuovo business delle cosche, in Calabria come in Puglia, in Sicilia e in Campania, un pericoloso intreccio fra mafie, uomini politici, banche, società e imprese di comodo. 

Questo non deve essere motivo per frenare la giusta Transizione energetica in atto, di cui il nostro paese ha bisogno per un efficientamento energetico e la riduzione di CO2 nell’atmosfera, ma dovranno essere necessari più controlli nei bandi di gara e nei grandi capitali che l’Italia riceve dall’UE e dai fondi stanziati dal PNRR, in quanto il rischio di infiltrazioni mafiose in questi grandi e importanti progetti per il nostro paese, a mio avviso, è molto alto.

Per concludere, la transizione verde è una grande opportunità di nuovi impeghi lavorativi e di un nuovo indotto economico, una occasione che abbiamo non solo per preservare l’ambiente, ma anche per rendere l’Italia un esempio di sostenibilità e innovazione, stando attenti ad arginare ogni infiltrazione della criminalità organizzata.

(di Jacopo Cosenza)

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