Operazione antidroga a Brancaccio, arrestate 11 persone

Nuova retata per traffico di droga  nel quartiere Palermitano di Brancaccio che ha portato all’arresto di 11 persone  da parte della polizia di Stato, su delega della Dda, che ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Palermo Lirio Conti.

Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché di vendita e cessione di sostanza stupefacente. Undici sono finiti in carcere, uno ai domiciliari e 4 con obbligo di dimora e presentazione alla Pg.

In carcere sono stati portati Gaetano Capizzi, 53 anni; Vincenzo Mastrachia Dello Spedale, 44 anni; Mario Di Cristina, 47 anni; Gianluca Ferrante, 28 anni, Massimo Ferrazzano, 44 anni; Paolo Giglio, 46 anni; Giuseppe Giuliano, 39 anni; Giuseppe Gravanti, 34 anni; Luca Lentini, 39 anni; Salvatore Marcenò, 44 anni; Sebastiano Giuseppe Marsalone, 51 anni.

Ai domiciliari Alessandro Marsalone, 43 anni. Obbligo di dimora e presentazione alla polizia giudiziaria Angelo Ferrazzano, 29 anni, Salvatore Giuliano, 36 anni, Alessio Marino, 27 anni. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a Lucrezia Maria Unniemi, 28 anni. Un diciassettesimo indagato al momento è irreperibile.

L’operazione, che ha permesso di portare alla luce il giro dello spaccio di droga, è stata avviata tra il 2018 ed il 2020 a Brancaccio.  Le indagini hanno consentito di individuare l’associazione che si approvvigionava in Calabria e spacciava hashish e cocaina a Palermo.

Come ha dichiarato il Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla «In una giornata densa di grande valore e significato, il mio profondo ringraziamento va al Comando provinciale dei Carabinieri di Palermo e alla Squadra mobile della Polizia di Stato per le brillanti e importanti operazioni antidroga eseguite oggi in città e nel territorio della provincia. Come ho voluto sottolineare nella ricorrenza del trentunesimo anniversario della strage di Capaci, la mafia oggi uccide i nostri giovani attraverso lo spaccio di stupefacenti e, per questa ragione, il mio apprezzamento è rivolto alla magistratura e alle forze dell’ordine per il loro quotidiano impegno per combattere questo drammatico fenomeno».

Caterina Guercio

 

Exit mobile version