Oggi è il Rider Day, entra in vigore il nuovo contratto firmato da Assodelivery e Ugl

Il nuovo contratto dei Rider è unico in Europa

 

E’ giunto il momento dei Rider, oggi giornata epocale per una categoria dimenticata e rivalorizzata da un contratto nazionale firmato dal sindacato Ugl con Assodelivery,  che seppur contestato strumentalmente dai sindacati confederali negazionisti ad oltranza dell’accordo nazionale, assume un’ importante linea di demarcazione fra il lavoro nero e normato.

Onore al merito va al sindacato Ugl ed al suo Leader Francesco Paolo Capone nell’avere saputo anticipare i tempi di un contratto unico in Europa per via della sua tipologia, così come dichiarato  dallo stesso Capone dal suo account  Facebook:

“Da oggi entra in vigore il CCNL Rider. Per la prima volta in Europa vengono introdotti obblighi stringenti per le imprese e finalmente i riders sono riconosciuti come titolari di diritti esigibili fino ad ora negati.

Sono orgoglioso di aver firmato un contratto solido che prevede garanzie certe conferendo dignità a lavoratori che svolgono un servizio importante per tutti noi. Tutto è perfettibile, ma non sono accettabili critiche meramente strumentali e ideologiche, tantomeno possono essere tollerati episodi di violenza. Sono gli stessi riders, quelli veri, a voler restare lavoratori autonomi scegliendo non soltanto quando, quanto, dove e come collaborare, ma anche se accettare o meno una richiesta di consegna. Il contratto recepisce quanto stabilito dal Governo con il cosiddetto Decreto ‘Rider’ e fissa un compenso minimo pari a 10 euro per ora lavorata, riconosce un incentivo minimo orario di 7 euro nelle città di nuova apertura, un’indennità per maltempo, festività e lavoro notturno e bonus per consegne effettuate, pari a 600 euro ogni 2.000. Sono peraltro previste dotazioni di sicurezza gratuite, obbligo di formazione, di copertura assicurativa e viene sottoscritto dalle parti datoriali l’impegno di avviare iniziative volte a contrastare il fenomeno del caporalato. A ben vedere si tratta di tantissimi passi avanti significativi e concreti: una nuova frontiera di diritti e tutele nell’interesse dei lavoratori.

Orgoglioso di un accordo che riconosce diritti finora negati”.

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