L’Arma di Artiglieria in Sicilia nel XX secolo

Il libro di Alessandro Bellomo e Sergio Smeraldi

Nei giorni scorsi presso la sede dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra di Palermo è stata presentata l’interessante opera, “L’Arma di Artiglieria in Sicilia nel XX secolo”, scritta a quattro mani da Alessandro Bellomo, Storico e scrittore, e da Sergio Smeraldi, vice-presidente dell’Associazione Nazionale Artiglieri di Palermo. All’evento, introdotto dal Dott. Vincenzo Nuccio, saggista, sono intervenuti l’Ing. Vincenzo Bellia, presidente dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra di Palermo ed il Dr. Salvatore Demma, Medico e scrittore storico.

L’opera non vuole essere un trattato sull’Artiglieria ma uno spaccato di essa nella storia della nostra Sicilia. Sergio Smeraldi, Ten. Art. in congedo, si lascia trasportare dai sentimenti di un tempo trascorso da Ufficiale dell’Esercito Italiano, raccontandoci minuziosamente i sentimenti che hanno animato e tutt’ora animano i circa 92 anni della Sezione di Palermo dedicata alla memoria del M.O.V.M. Ten. Art. Andrea Sole.

Alessandro Bellomo

In questa pregevole pubblicazione, Alessandro Bellomo, autorevole scrittore e  affermato storico siciliano insieme all’amico Sergio ci fanno apprezzare quanto l’Arma di Artiglieria sia stata impegnata su diversi fronti tra la fine dell’800 ed i primi del ‘900, prima attraverso le guerre Coloniali per poi introdurci nella Prima Guerra Mondiale; …fu proprio in questo periodo che l’utilizzo delle Artiglierie fu fondamentale per lo svolgimento ed il divenire del conflitto…

Sergio Smeraldi

L’opera prosegue con la narrazione degli sviluppi dell’Artiglieria in Sicilia dalla Seconda Guerra mondiale ai nostri giorni; al suo interno, il lettore, sarà rapito da un’interessante appendice fotografica dell’epoca minuziosamente ricercata dagli autori.

La pubblicazione al momento è stampata dalla Sezione A.N.Art.I. di Palermo con sede presso la Caserma Ruggero Settimo di Palermo in un numero limitato di copie riservate ai soci ed amici.

Fabio Gigante

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