E’ di nuovo emergenza incendi in Sicilia: Il PD chiede risposte immediate da Schifani

Michele Catanzaro del PD espone la delusione per l'inazione del Governo e invita il Presidente della Regione a dare spiegazioni

Palermo sotto assedio dalle fiamme: un vero inferno difficile da domare. La situazione già critica diventa più grave  a causa delle sterpaglie e dei rifiuti abbandonati che hanno alimentato le fiamme

E’ di nuovo emergenza incendi in Sicilia: Il PD chiede risposte immediate da Schifani

Palermo è stata colpita da una serie di incendi che hanno portato la città al caos più intenso. Con numerosi punti critici che sono esplosi quasi simultaneamente, i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire in numerose zone della città e della provincia per affrontare un fronte infuocato che si è esteso da Partinico a Cefalù.

Alte concentrazioni di fumo nero si sono riversate anche sulla rotonda di via Oreto, dove un capannone è stato colpito dalle fiamme, generando ulteriori preoccupazioni. Ben 35 squadre di vigili del fuoco sono state dispiegate sin dalla notte scorsa, affrontando un fronte di fuoco che si è esteso da Partinico fino a Cefalù. Anche nella città di Palermo stessa, segnalazioni di roghi sono giunte da via Messina Marine e Borgo Nuovo, mentre nella zona dell’Albergheria è stato segnalato un incendio che ha coinvolto rifiuti.

I roghi, alimentati dal vento hanno colpito l’intero territorio provinciale, mettendo a dura prova il dispositivo di soccorso presente presso il Comando dei Vigili del Fuoco. La situazione è stata talmente critica che è stato necessario richiedere il supporto di una squadra aggiuntiva proveniente dal distaccamento di Piazza Armerina (Enna), mentre rinforzi sono arrivati da Agrigento e Ragusa per affrontare questa emergenza senza precedenti.

ancora fiamme a PAlermo
Foto di Michele Pergolizzi

Palermo in fiamme

Gli incendi hanno richiesto interventi in diverse località, tra cui Altofonte, Gratteri, Gibilrossa, Misilmeri, Piana degli Albanesi, Torretta e Prizzi. Sin dalle prime luci dell’alba, tre aerei Canadair sono stati dispiegati sopra le zone colpite, precisamente su Gratteri, Gibilrossa e Santa Cristina Gela, per cercare di arginare il propagarsi delle fiamme.

L’incendio ha avuto ripercussioni anche sulla vita quotidiana dei cittadini: il sindaco di Gratteri ha deciso di chiudere le scuole a causa degli incendi, mentre a Palermo, le alte temperature hanno portato diversi istituti a anticipare l’uscita degli alunni per garantirne la sicurezza.

In un momento così critico, i vigili del fuoco e tutte le forze di soccorso si stanno battendo eroicamente per proteggere la città e la sua popolazione da questa devastante ondata di incendi  il Partito Democratico (PD) ha sollevato nuovamente la questione degli incendi che stanno devastando Palermo e la Sicilia in generale.

Il capogruppo del PD all’Ars, Michele Catanzaro, ha espresso la sua delusione per la mancanza di soluzioni efficaci da parte del governo e del presidente della Regione, Schifani, in merito a questa emergenza.

Catanzaro ha dichiarato: “Ancora una volta la strategia del governo non ha funzionato. Aspettavamo delle soluzioni ma non ci sono, così come non c’è il presidente della Regione che invece di scrivere al parlamento farebbe bene ad essere presente.” Queste parole riflettono la frustrazione del PD riguardo all’apparente inazione delle autorità regionali e nazionali di fronte alla situazione critica degli incendi.

ancora fiamme a PAlermo
Foto di Michele Pergolizzi

Il capogruppo del PD ha sottolineato che la Sicilia è di nuovo vittima delle fiamme, proprio come accaduto lo scorso luglio. Il PD continua a richiedere che il presidente Schifani si presenti al parlamento per discutere delle criticità del sistema antincendio regionale. Tuttavia, a distanza di mesi, il presidente sembra essere assente. Catanzaro ha esortato Schifani a lasciare da parte la presunzione e a spiegare quanto ancora di preziosa vegetazione dovrà andare in fumo prima che vengano adottate misure efficaci per affrontare il problema degli incendi.

 

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