Zacco: “Lo ZEN 2 va ricostruito socialmente con un percorso condiviso”
Il consigliere comunale condivide la necessità di percorsi condivisi e di una presenza istituzionale costante nei quartieri più fragili

Il consigliere comunale e Presidente della VI commissione consiliare, Ottavio Zacco, interviene sull’emergenza sociale ed educativa che coinvolge il quartiere ZEN 2, sostenendo l’importanza di un tavolo urgente di coordinamento e coprogettazione promosso da associazioni, enti del Terzo Settore, parrocchie e cittadini.
“Condivido l’appello promosso dalla rete di associazioni Stati Generali, enti del Terzo Settore, parrocchie e cittadini che hanno chiesto con forza l’attivazione di un tavolo urgente di coordinamento e coprogrammazione per affrontare l’emergenza sociale ed educativa che attraversa la nostra città. In questo quadro, desidero esprimere apprezzamento per la direttiva del Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che va nella direzione di una maggiore attenzione istituzionale e di un’assunzione di responsabilità rispetto a quanto sta accadendo nei quartieri più fragili. È un segnale importante, che va sostenuto e reso concreto attraverso atti conseguenti, continui e coordinati”
In particolare, quanto sta accadendo allo ZEN 2 non può più essere letto in modo superficiale o emergenziale. Si tratta di un quartiere dove vivono numerose famiglie perbene, oneste e lavoratrici, che ogni giorno resistono con dignità in un contesto segnato da decenni di assenza strutturale dello Stato. Accanto a queste famiglie, ve ne sono altre che sono costrette a convivere con l’illegalità, non per scelta ma per mancanza di alternative. Questa è la vera questione politica e istituzionale: interi territori sono stati lasciati soli per troppo tempo, senza una strategia di lungo periodo e senza una presenza costante e credibile delle istituzioni.
“Lo ZEN 2 non va criminalizzato né strumentalizzato, ma ricostruito socialmente, attraverso un’azione condivisa che metta insieme: istituzioni locali e statali, scuola, parrocchia, Terzo Settore e cittadini attivi. È necessario superare definitivamente la stagione degli interventi spot e delle iniziative isolate. Occorre invece avviare un percorso strutturato di coprogettazione e coprogrammazione, come previsto dal Codice del Terzo Settore, capace di mettere a sistema competenze, risorse e responsabilità”
Zacco ritiene doveroso sostenere ogni iniziativa che vada in questa direzione e ribadisco che la legalità non si proclama, si costruisce, garantendo diritti, opportunità e una presenza reale dello Stato. Le famiglie perbene dello ZEN 2 non possono essere lasciate sole. Non possiamo più permetterci di perdere tempo.
Con questo impegno, il consigliere invita tutte le istituzioni e gli attori sociali a collaborare in modo concreto e continuativo, trasformando gli appelli e le direttive in azioni strutturate capaci di incidere positivamente sulla vita del quartiere e garantire una presenza stabile dello Stato nelle aree più fragili della città.



