“Guerra” annunciata su TikTok, eseguita per strada: lo Zen 2 in fiamme nella notte di San Giuseppe
Dietro la tradizione della vampa, bande di minorenni a volto coperto hanno seminato il caos: auto in fiamme, fuochi alti tre metri e forze dell'ordine sotto sassaiola

DEGRADO
Zen 2 a ferro e fuoco nella notte di San Giuseppe: auto in fiamme e sassaiole contro le forze dell’ordine
La pioggia ha spento le fiamme quando i ragazzini avevano già fatto i danni
Il quartiere Zen 2 di Palermo ha vissuto una notte di guerriglia urbana. Nella serata del 18 marzo, con la scusa della festa di San Giuseppe e della tradizionale “vampa”, bande di giovanissimi a volto coperto hanno incendiato auto, cassonetti, elettrodomestici, mobili e divani, trasformando le strade del quartiere in uno scenario di guerra.
Roghi in ogni angolo, fuoco alto tre metri
Non appena il sole è calato, i ragazzi hanno cominciato a muoversi. Almeno 5 automobili sono state date alle fiamme, insieme a tutto ciò che si trovava a portata di mano. Le fiamme hanno raggiunto altezze superiori ai tre metri, illuminando a giorno i cortili dei casermoni. A ogni angolo del quartiere bruciava un braciere, alimentato da gruppi di ragazzini che si spostavano rapidamente da un punto all’altro in sella a biciclette elettriche.
Aiuole e piazze hanno preso fuoco, da dove sono partiti anche fuochi d’artificio. Una fitta cortina di fumo ha avvolto i palazzi per l’intera notte, rendendo l’aria irrespirabile.
Sassaiole contro polizia, carabinieri e vigili del fuoco
Polizia e carabinieri hanno circondato il quartiere presidiando tutte le uscite, ma ogni tentativo di intervenire si è scontrato con la violenza dei presenti. Le forze dell’ordine e i vigili del fuoco sono stati bersaglio di sassaiole ogni volta che hanno provato ad avvicinarsi ai roghi per spegnerli. Solo nella notte inoltrata la pioggia ha dato una mano ai pompieri, ma ormai i danni erano già stati fatti.
Dietro la “vampa”, possibili obiettivi criminali
La tradizione della vampa di San Giuseppe ha fatto da copertura, ma gli inquirenti non escludono che alcuni roghi abbiano avuto obiettivi precisi e predeterminati. Già nel fine settimana precedente allo Zen 2 erano stati segnalati incendi che avevano colpito alcune auto in modo mirato. La festa popolare, insomma, potrebbe aver mascherato azioni di natura criminale.
Gli uomini della scientifica hanno documentato tutto con riprese video. Le immagini saranno il cuore delle indagini per identificare chi si nascondeva dietro cappucci e passamontagna. L’anno scorso oltre una decina di minori erano stati denunciati e arrestati per episodi analoghi.
La sfida su TikTok che aveva già annunciato tutto
Il degrado non è arrivato all’improvviso. Da settimane sui social correva una sfida tra quartieri, con i giovanissimi dello Zen tra i più attivi su TikTok. Video dopo video avevano annunciato guerra, e la guerra è puntualmente arrivata.
Quello che è andato in scena allo Zen 2 non è soltanto il bilancio di una notte fuori controllo: è il sintomo di un disagio che nessun idrante riesce a spegnere. Finché le indagini restano il solo strumento di risposta, la prossima notte di San Giuseppe rischia di essere uguale a questa.



