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Zacco lascia Forza Italia a Palermo, tensioni interne sul metodo Tamajo

Il consigliere comunale lascia il gruppo e accusa: “Mi dissocio dal percorso attuale”. Malumori sulla gestione interna dopo le Europee di Tamajo

Zacco lascia Forza Italia. Il gruppo di Tamajo perde pezzi pesanti al Comune

Il presidente della commissione Attività Produttive rompe con l’ala vicina all’assessore regionale: accuse di gestione verticistica e scollamento dalla città

Palermo 18 marzo 2025 – Ottavio Zacco lascia Forza Italia e con il suo addio si apre una frattura concreta e simbolica nel centrodestra palermitano. Il consigliere comunale, figura centrale nei rapporti con il territorio, dalle periferie ai mercati storici, rompe con il gruppo vicino all’assessore regionale Edy Tamajo. Una scelta che – a detta di molti – non è isolata, ma anticipa un riposizionamento politico che coinvolgerà anche altri esponenti storici del partito.


Zacco: “Non mi riconosco più in questo percorso”

“Non mi riconosco più nel percorso politico attuale. Per rispetto di me stesso, della città e degli elettori, ho deciso di uscire dal gruppo di Forza Italia”, ha dichiarato Zacco. La sua presa di distanza arriva dopo mesi di tensioni interne. Chi lo conosce sottolinea la delusione per l’attuale gestione politica: “Le ultime elezioni europee – spiegano ambienti vicini all’ex forzista – hanno generato in alcuni esponenti una sorta di delirio di onnipotenza, alimentato da numeri e narrazioni autoreferenziali, completamente scollegati dalle esigenze reali di Palermo”.

Zacco, stimato per la sua serietà istituzionale e il radicamento territoriale, era considerato uno dei pochi ad avere un contatto diretto e costante con il tessuto sociale più fragile della città. La sua uscita rappresenta una perdita concreta e strategica per il gruppo.


La gestione Tamajo: accentramento, tensioni e scelte divisive

Fonti interne al partito descrivono una crescente insoddisfazione verso il metodo con cui Edy Tamajo ha ridisegnato gli assetti politici dopo il successo alle Europee. Diverse voci di corridoio raccontano che, nei giorni immediatamente successivi al voto, Tamajo – in ambienti ristretti – avrebbe ipotizzato un futuro da presidente della Regione Siciliana, sottolineando il suo consenso personale e la presunta superiorità di preferenze rispetto ad altri esponenti del partito, come Marco Falcone. Non si tratta di dichiarazioni ufficiali, ma di un clima percepito come fortemente competitivo, che avrebbe innescato nuove frizioni.

Per alcuni dirigenti forzisti, “non esistevano altre occasioni, oltre le Europee, per far pesare la propria leadership numerica. Ma proprio quel successo ha trasformato gli equilibri, e probabilmente anche la postura di Tamajo”.

Nel frattempo, nei corridoi di Forza Italia si parla apertamente di “massacro al ribasso”. Incontri a porte chiuse, appelli alla segreteria nazionale e richieste di riequilibrio sono ormai all’ordine del giorno. Palermo – denunciano alcuni consiglieri azzurri – “non può essere governata come un feudo politico. Serve una visione collettiva, non una gestione solitaria”.

La dichiarazione di Zacco

“GRAZIE A CHI HA CREDUTO IN ME, MA DELUSO DA CHI HA OSTACOLATO QUESTA SCELTA”

“Desidero esprimere profonda gratitudine ai colleghi Leonardo Canto e Dario Chinnici del gruppo Lavoriamo per Palermo e alla collega Teresa Leto di Fratelli d’Italia che oggi hanno rinnovato la loro fiducia nei miei confronti, permettendomi di proseguire il mio impegno come presidente della VI Commissione. Con il loro voto hanno riconosciuto il valore del lavoro svolto e l’importanza della continuità per il bene della città e questo riconoscimento vale molto di più di una presidenza indicata da un partito.

Il mio ringraziamento va anche al gruppo Lavoriamo per Palermo e ai capigruppo di Fratelli d’Italia, Democrazia Cristiana e Lega, per la correttezza e la coerenza politica dimostrate in questa fase delicata, in cui alcuni hanno preferito non assumersi le proprie responsabilità sulle dinamiche interne a Forza Italia, lasciando spazio a manovre strumentali che miravano a destabilizzare l’intera maggioranza.

Grazie alla trasparenza e alla coerenza dimostrate dai gruppi di maggioranza, è stato dato un segnale chiaro di rispetto istituzionale.

In questi anni, la VI Commissione ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere il tessuto economico della città, con un’attenzione costante alle esigenze delle imprese, del turismo, dei mercati generali, del commercio su area pubblica, dei commercianti e degli artigiani, che rappresentano il cuore pulsante dell’economia palermitana. Abbiamo lavorato per creare le condizioni affinché il settore produttivo potesse crescere, semplificando le procedure amministrative, promuovendo il confronto tra istituzioni e imprenditori e sostenendo misure concrete per il rilancio del commercio locale. La continuità in questa funzione è essenziale per garantire stabilità e risposte concrete alle esigenze della nostra città.

Non posso, tuttavia, nascondere un sentimento di amarezza per l’atteggiamento di una parte del mio stesso gruppo politico, Forza Italia, che non ha sostenuto la mia riconferma. È deludente constatare come, ancora una volta, logiche interne e interessi di gruppi abbiano prevalso sul merito e sull’efficacia dell’azione amministrativa. Palermo ha bisogno di stabilità e di amministratori che guardino esclusivamente al bene della comunità, non di giochi di potere che indeboliscono chi lavora con serietà e dedizione.

Per questa ragione, con grande rammarico ma con la determinazione che mi ha sempre contraddistinto, ho deciso di aderire al Gruppo Misto. Una scelta sofferta, ma necessaria, perché ritengo che il mio impegno debba essere rivolto esclusivamente alla città e ai suoi cittadini, senza condizionamenti o vincoli imposti da chi antepone dinamiche di potere agli interessi della collettività.

Voglio però rivolgere un ringraziamento al Presidente della Regione, Renato Schifani, e al segretario provinciale di Forza Italia Pietro Alongi, che ancora una volta hanno dimostrato di essere tra i pochi in Forza Italia a lavorare con serietà e coerenza, mettendo al primo posto il bene del partito e della città.

Il mio impegno per Palermo prosegue con ancora maggiore determinazione. Continuerò a lavorare con responsabilità, nell’interesse di tutti i cittadini, affinché la città possa avere istituzioni capaci di dare risposte concrete e amministratori che mettano sempre al centro il bene comune. Palermo merita un’amministrazione attenta, vicina ai suoi cittadini e capace di accompagnare la crescita e lo sviluppo della nostra comunità.

Quattro consiglieri della I Circoscrizione lasciano Forza Italia: “Non condividiamo più le scelte locali”

Sorci, La Corte, Valenti e Tramuto passano al Gruppo Misto e si allineano alla linea di Ottavio Zacco

Palermo, 17 marzo 2025 – Nuova scossa all’interno di Forza Italia a Palermo. I consiglieri della I Circoscrizione Giuseppe Sorci, Francesco La Corte, Fabio Valenti e Nunzio Tramuto hanno annunciato ufficialmente il loro addio al partito e il contestuale passaggio al Gruppo Misto.

Una decisione che giunge a pochi giorni dalla clamorosa uscita dal gruppo consiliare di Ottavio Zacco, e che conferma l’esistenza di una frattura ormai profonda nel fronte locale azzurro.

“Scelte politiche non più in linea con i bisogni del territorio”

“La nostra decisione – dichiarano i consiglieri – è frutto di una lunga e sofferta riflessione. Abbiamo sempre creduto nei valori e nei principi che Forza Italia ha rappresentato, impegnandoci con lealtà e dedizione per il bene dei cittadini della I Circoscrizione. Tuttavia, riteniamo che le scelte politiche adottate in ambito locale non siano più in linea con la visione e gli impegni che ci siamo assunti nei confronti del nostro territorio e dei nostri elettori.”

“Negli ultimi tempi, abbiamo assistito a decisioni politiche a livello locale che non rispecchiano più il percorso che avevamo immaginato per il nostro territorio. Scelte che riteniamo non vadano nella direzione di una reale attenzione ai problemi della cittadinanza e che ci impediscono di portare avanti con coerenza il nostro impegno. Per questo motivo, con rammarico ma con la consapevolezza di agire nell’interesse dei cittadini, abbiamo deciso di lasciare Forza Italia.”


Verso una nuova linea politica condivisa con Zacco

I consiglieri esprimono dispiacere per il distacco da una realtà alla quale hanno dedicato anni di attività, ma ribadiscono la volontà di proseguire il loro impegno amministrativo con un nuovo punto di riferimento.

“Abbiamo scelto di aderire alla linea politica del consigliere comunale Ottavio Zacco, condividendone il pragmatismo e la concretezza nell’affrontare le problematiche della città. Riteniamo che il suo approccio, basato sull’ascolto dei cittadini e sulla ricerca di soluzioni efficaci, sia quello più adeguato per rispondere alle esigenze del nostro territorio.”

“Palermo ha bisogno di scelte coraggiose, di un’amministrazione attenta e vicina alle reali necessità dei cittadini. Da parte nostra, non faremo mai mancare il nostro contributo costruttivo per il bene della città.”

Francesco Panasci

È direttore e fondatore de Il Moderatore, quotidiano online indipendente attivo dal 2007. Giornalista e autore, si occupa di politica, società, cultura e attualità italiana, con un approccio critico, diretto e indipendente.

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