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XXXIII edizione delle Orestiadi di Gibellina dal 18 al 26 luglio

La XXXIII edizione delle Orestiadi di Gibellina continua il suo percorso di approfondimento e di indagine sulla scena contemporanea in Italia. Le Orestiadi oggi sono il festival di teatro contemporaneo di più antica nascita in Sicilia e in gran parte dell’Italia. Un’isola felice che concentra la sua attenzione sugli altri sguardi della scena e che coniuga innovazione e tradizione in una sintesi che mostra come il linguaggio sperimentale e la parola e la spinta sui territori sconosciuti dell’arte rimanga al centro della più che trentennale attività della Fondazione.

Continuiamo a muovere su quei territori che hanno posto il mito al centro della vita dell’uomo, così come fu concepito dal suo fondatore sen. Ludovico Corrao nell’ormai lontano 1983.

Il festival si apre il 18 luglio alle ore 20 con Arte Clandestina, uno spettacolo di Francesco Impellizzeri e Mikele Abramo, al Baglio Di Stefano, all’interno del museo delle Trame del Mediterraneo, un dialogo attraverso l’arte, un gesto di accusa attraverso l’ironia della musica e della canzone sullo stato attuale del governo e della sua cattiva amministrazione culturale.

La XXXIII edizione del festival delle Orestiadi è per il resto interamente dedicata all’Odissea di Omero, poema fondamentale della cultura classica occidentale, da sempre letto e rappresentato in tutto il mondo, attraverso le numerose traduzioni, riscritture, e inestimabile fonte di ispirazione per infinite metafore riguardanti il viaggio, che rimane l’etimologia di Odisseo più voluta ancora oggi. L’inestimabile valore metaforico e allo stesso tempo il concreto racconto di avventure è patrimonio orale, voce, parola, echi di immaginazione, suono e silenzio ed è affidata oggi come allora a dicitori che hanno reso personale il tempo del racconto, l’umore, la comprensione e la trasmissione.

È un programma dedicato agli ascoltatori della parola e agli occhi di chi vede al di là di questa. Ospitiamo il progetto di Sergio Maifredi con gioia, affidato alla sensibilità di grandi attori italiani.

Si comincerà il 18 luglio con Moni Ovadia, Odisseo e la gara dell’arco seguito il 19 luglio, da Giuseppe Cederna, Odisseo e i Feaci, poi il fine settimana successivo, il 25 luglio con Giole Dix, Il viaggio di Telemaco e il 26 luglio con Maddalena Crippa in Penelope. Il progetto Odissea un racconto Mediterraneo, è inoltre arricchito dalla presenza di Vincenzo Pirrotta, che oltre ad essere autore e regista è anche un cantore tra i più significativi del teatro italiano, che presenterà il 23 luglio in prima nazionale e in un unica serata La partenza e Scilla e Cariddi, due commenti con la nuovissima traduzione di Daniele Ventre.

Arriviamo a questa edizione dopo la lunga stagione del festival Orestiadi nel segno del contemporaneo che si è appena concluso con successo e ancora in un grave stato di incertezza per ciò che riguarda la sopravvivenza della Fondazione Orestiadi. I segnali positivi li abbiamo avuti come sempre dal pubblico e dagli artisti che come noi hanno creduto e credono sia di fondamentale importanza che il nostro lavoro venga fatto e non perda continuità e storia. È agli artisti che va il nostro ringraziamento per avere contribuito in maniera concreta e con sensibilità allo svolgimento di questa edizione, ed è al pubblico che abitualmente affolla le Orestiadi e anche a quello nuovo che rivolgiamo con gioia il nostro invito. Aiutate con il vostro sorriso ad accendere le stelle nelle notti al Baglio Di Stefano, ai piedi della montagna di sale.

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