Water4Future, il progetto europeo che parte dallo Steri di Palermo
Sei università insieme per creare esperti nella gestione smart del ciclo idrico

FUTURO
Palermo guida il progetto europeo Water4Future
L’Università degli Studi coordina un’iniziativa Erasmus Mundus che formerà esperti nella digitalizzazione e nell’economia circolare del ciclo idrico
La Sicilia si mette alla guida della rivoluzione europea nella gestione delle risorse idriche. L’Università di Palermo coordina Water4Future – Sustainable Water Engineering and Management, progetto finanziato attraverso Erasmus Mundus Design Measures che coinvolge sei università del continente in un percorso formativo di eccellenza dedicato alla sostenibilità del ciclo dell’acqua.
Il kick-off meeting si è tenuto nella Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri, dove i partner hanno avviato ufficialmente le attività del programma. L’iniziativa darà vita a un Corso di Laurea Magistrale Internazionale con mobilità integrata tra gli atenei di Palermo, Salerno, Cranfield University (Regno Unito), Ghent University (Belgio), Universitat Autònoma de Barcelona (Spagna) e Politechnika Gdańska (Polonia).
La guida scientifica dell’ateneo palermitano
Il coordinamento scientifico per UniPa è affidato al professor Giorgio Mannina, Ordinario di Ingegneria Sanitaria-Ambientale presso il Dipartimento di Ingegneria. Mannina dirige anche il Water Resource Recovery Facility (WRRF-UNIPA), l’impianto dimostrativo avanzato inaugurato nel 2022 nel Campus di Viale delle Scienze, dove tecnologie “water-smart” recuperano nutrienti, biopolimeri e acqua depurata, minimizzando le emissioni climalteranti.
Nasce l’Alleanza per l’Acqua
Durante il kick-off è stato firmato il Memorandum of Understanding per l’avvio dell‘Alleanza per l’Acqua, tavolo collaborativo che riunirà università partner, enti di ricerca nazionali e internazionali, autorità idriche regionali, stakeholder del settore e soggetti industriali impegnati nell’innovazione tecnologica.
“L’Alleanza per l’Acqua nasce con l’obiettivo di consolidare sinergie sui temi strategici promossi dal progetto, quali riuso idrico, digital water, riduzione delle emissioni climalteranti, rimozione dei contaminanti emergenti e recupero delle risorse, in coerenza con le richieste della Direttiva Europea 3019/2024 sulla depurazione delle acque reflue urbane” – il prof, Giorgio Mannina
Le sfide della nuova direttiva europea
Il programma risponde alle richieste della normativa comunitaria che introduce riuso obbligatorio, riduzione degli sprechi e limiti più restrittivi per nutrienti e microinquinanti. Gli studenti si formeranno su trattamento avanzato e recupero di risorse, digital water e controllo data-driven, mitigazione dei gas climalteranti, governance e normative europee, soluzioni nature-based e circolari.
“L’acqua è un motore di sostenibilità e innovazione e questa Alleanza ci permetterà di unire competenze e visioni diverse per guidare la transizione verso sistemi idrici circolari, resilienti e digitalizzati” – conclude Mannina.
Con Water4Future, Palermo si prende la scena europea: l’ateneo sforna ingegneri che sanno come far rendere ogni goccia d’acqua, recuperare risorse dove altri vedono scarti, e usare i dati per gestire reti idriche intelligenti. Roba che nel Mediterraneo, dove l’acqua scarseggia sempre più, fa la differenza tra parlare di crisi e risolverla davvero.



