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Sport per tutti, non solo per chi se lo può permettere: la Sicilia raddoppia i voucher e finanzia un’intera stagione

Da settembre 2026 ad aprile 2027, 15mila giovani delle famiglie meno abbienti potranno allenarsi senza interruzioni grazie ai 6 milioni stanziati

SPORT E POLIITICHE SOCIALI

Fino a ieri, un ragazzo siciliano con una famiglia in difficoltà poteva permettersi qualche mese di sport. Da oggi può fare un’intera stagione. La Regione Siciliana ha deciso di raddoppiare i fondi destinati ai voucher sportivi — da 3 a 6 milioni di euro — e di allungare la copertura dell’iniziativa fino ad aprile 2027, garantendo continuità a chi si iscriverà a partire da settembre 2026.

Il provvedimento, firmato dall’assessore regionale allo Sport Elvira Amata, modifica la struttura della misura su due fronti: aumenta lo stanziamento complessivo e riconosce alle federazioni sportive il 3% del plafond per il lavoro istruttorio svolto. Una scelta che premia chi lavora sul territorio e fa funzionare la macchina organizzativa.

“Abbiamo rafforzato quello che crediamo fermamente sia un investimento sulla formazione e la salute dei nostri giovani, incrementando le risorse destinate a finanziare le attività sportive per ragazze e ragazzi che appartengono a nuclei familiari non abbienti. Con questa misura facciamo in modo che possano praticare sport per l’arco dell’intera stagione, da settembre 2026 fino ad aprile 2027 e non per i soli quattro mesi del 2026.”

— Renato Schifani, presidente della Regione Siciliana

I numeri dicono già molto: circa 15mila giovani fruiscono oggi del programma, un dato che ha pesato nella decisione di ampliarlo. La platea di riferimento resta quella dei minori residenti in Sicilia tra i 6 e i 16 anni, che praticano attività sportiva e appartengono a nuclei familiari con ISEE non superiore a 12.000 euro. A breve sarà pubblicato l’avviso rivolto alle associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate al CONI o al CIP, per aggiornare gli elenchi degli iscritti e richiedere il finanziamento.

“Fin dall’inizio i voucher per lo sport hanno riscosso un forte successo e una forte attenzione da parte delle famiglie, delle associazioni e società sportive che possono così offrire la possibilità di praticare sport a chi non ha risorse per farlo. Ciò significa anche socializzare, confrontarsi in modo sano e rispettoso, crescere con valori sani e avere strumenti per combattere la devianza e l’emarginazione.”

— Elvira Amata, assessore regionale allo Sport

L’assessore ha anche anticipato l’intenzione di cercare ulteriori risorse nel bilancio regionale per rendere la misura “continuativa e se possibile strutturale”. Una parola, strutturale, che nella burocrazia siciliana vale quanto una promessa solenne: significa non dover ricominciare da zero ogni anno, ma costruire qualcosa che duri.

Sei milioni di euro, 15mila ragazzi, una stagione intera. Non è la soluzione a tutto, ma è la differenza tra uno sport che esclude e uno sport che apre la porta.

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