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Volontari da tutto il mondo in azione a Palermo

Importanti numeri e grandi risultati per il campo Emmaus di Volontariato Internazionale Passione Civile, che ha visto la partecipazione di 360 volontari rappresentando 27 paesi e 3 continenti. In otto settimane di campo i volontari hanno svolto attività di gestione del mercatino e raccolta di merce usata donata dalla cittadinanza palermitana raggiungendo più di 100 minori palermitani, 50 tra richiedenti asilo e minori stranieri non accompagnati e 20 tra persone con disagio fisico e psichico.

Una bella realtà, che in questa città abbandonata al suo degrado, viene ignorata. Eppure esiste una Palermo capace anche di questo, di solidarietà e accoglienza. 

Soltanto allo Zen sono stati coinvolti, grazie a 120 volontari che hanno dormito alla scuola Falcone, in maniera continuativa circa 40 minorenni, 15 dei quali hanno proprio creato una famiglia con i volontari arrivati. Tutti gli altri minorenni dai 5 ai 16 anni, i più piccoli accompagnati dai genitori, hanno partecipato alle circa 250 ore di attività tra scuola calcio, scuola di circo, giardinaggio, attività artistiche musicali di disegno e manipolative, riuso creativo e giochi vari.

Allo stesso modo, nelle altre strutture in cui sono stati ospitati i volontari (dall’asilo nido Rallo, alla sede dell’ex manicomio del Cresm e Mediterraneo di Pace, alla residenza universitaria San Saverio, alla Domus Carmelitana e Apriti Cuore a Ballarò, alla comunità la Zattera della Famiglia Comboniana) si è lavorato svolgendo complessivamente: 196 ore all’Albergheria tra animazione con minori, scuola di italiano per migranti, babysitting e attività di supporto, accompagnamento e condivisione con persone che subiscono un disagio fisico o mentale insieme alle realtà associative locali.

All’interno dell’ex manicomio invece 96 ore sono state dedicate a servizio delle realtà ospitanti e sperimentando  attività di giardinaggio e riuso creativo con le pedane di legno per creare scenografie teatrali e arredamento da giardino insieme ai ragazzi con disagio psichico provenienti dall’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto ed anche coi migranti del centro SPRAR Cresm presso il quale i volontari Emmaus erano ospiti.

L’esperienza del quartiere Montepellegrino è stata anch’essa altamente significativa: i volontari si sono spesi in 100 ore tra educativa di strada nei campetti della scuola Cassarà coi minori della via Montalbo e laboratori di riuso creativo con la carta riciclata per creare marionette e attività manipolative e artistiche grazie ai ragazzi del Bar del Cassarà. Nella stessa zona, grazie all’associazione IRIE RE-USE sono state svolte 96 ore di falegnameria e riuso creativo creando oggetti nuovi da materiale scartato che poi sono stati messi qui in vendita al mercatino dell’usato.

L’attività che ha avuto maggior continuità, grazie alla Caritas per questo, è stato il servizio svolto dai volontari in cucina per preparare i pasti da distribuire alla mensa. Tra aiuto in cucina, scuola di italiano per migranti, baby-sitting a minori, distribuzione pasti i volontari del campo hanno svolto 222 ore di attività che hanno coinvolto 160 volontari. Infine una delle attività più significative ed emozionanti per i volontari è stata la partecipazione alla macchina dell’accoglienza per gli sbarchi dei migranti al porto di Palermo. Il campo Passione Civile e l’associazione Emmaus hanno ha orgogliosamente “prestato” una ventina di volontari per gli ultimi 6 sbarchi, dando una mano alla distribuzione di cibo e beni di prima necessità e accompagnando i migranti durante lo smistamento direttamente in banchina.

 

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