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Il Conservatorio Scarlatti di Palermo sceglie la continuità: Visconti rieletto con 139 voti

Trenta assunzioni, un accordo con la Cina, l'Expo di Osaka e la musica nelle carceri palermitane: il bilancio di tre anni rilancia le ambizioni dell'istituzione

CONSERVATORIO SCARLATTI

Mauro Visconti guida ancora il Conservatorio Scarlatti di Palermo: 139 voti e un nuovo triennio all’insegna dell’innovazione

La comunità accademica gli rinnova la fiducia con un consenso quasi unanime

Il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo riparte da chi lo ha guidato negli ultimi tre anni. Il maestro Mauro Visconti conquista la rielezione con 139 voti favorevoli su 149 votanti, un risultato che traduce in numeri la fiducia della comunità accademica verso una leadership che in questo triennio ha trasformato in profondità l’istituzione — sul piano didattico, organizzativo e internazionale.

Tre anni di risultati

Il mandato appena concluso lascia segni tangibili. Il Conservatorio ha portato a termine trenta assunzioni a tempo indeterminato tra docenti e personale tecnico-amministrativo, ha rilanciato il Master di II livello in musica contemporanea per interpreti e compositori e ha aperto i Percorsi di formazione iniziale docenti. Il Consiglio Accademico ha approvato oltre quindici regolamenti interni, dai corsi di dottorato all’orchestra sinfonica, dai servizi per studenti con disabilità ai corsi propedeutici per i giovani talenti.

A fare da filo conduttore di questo lavoro, la convinzione che la qualità della formazione si misuri anche attraverso la produzione artistica.

“La produzione è la conseguenza naturale di un’attività didattica efficace e proficua. Il connubio didattica-produzione rappresenta la sfida più esaltante per tutto il corpo docente. In nessun altro contesto accademico il rapporto docente-studente è così stretto e ricco di risvolti didattici, artistici, umani.”

Palermo capitale musicale: le collaborazioni sul territorio

Negli ultimi tre anni il Conservatorio ha costruito e consolidato una rete di partnership con le principali realtà culturali cittadine e regionali: la Fondazione Teatro Massimo, la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, gli Amici della Musica di Palermo, la Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group e molte altre. Per gli studenti, Visconti ha scelto di portare i concerti fuori dalle aule — alla Feltrinelli, a Palazzo Sant’Elia, all’Educandato Maria Adelaide — raggiungendo un pubblico nuovo e ampliando la visibilità dei giovani interpreti.

Il Dipartimento di Musica Jazz alimenta ogni anno il Sicilia Jazz Festival, mentre nel 2025 il Conservatorio ha fatto il suo ingresso per la prima volta nella programmazione del Bellini International Context (BIC), il festival multidisciplinare che celebra il legame tra Bellini e la sua terra natale.

PNRR, dottorati e accordi internazionali

Sul fronte della ricerca e dell’internazionalizzazione, l’istituzione ha accelerato il passo. Il Conservatorio ha attivato i dottorati di ricerca e partecipa al progetto PNRR MUSIC4D — in consorzio con i conservatori di Sicilia e Sardegna e le università di Palermo e Calabria — che punta a rivoluzionare la didattica musicale attraverso intelligenza artificiale, realtà aumentata e piattaforme digitali interattive. Un secondo progetto PNRR ha portato l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori sul palco dell’Expo 2025 di Osaka.

A Pechino, durante la 14ª Settimana Italia-Cina della Scienza, Tecnologia e Innovazione, Visconti ha siglato un Memorandum of Understanding con il Conservatorio di Xi’An, guidando come capofila un accordo che unisce anche i conservatori di Roma, Cagliari, Napoli e Catania.

“Non si tratta solo di rispondere alle sfide della globalizzazione, ma di costruire ponti: vorremmo attivare nuovi canali di scambio con prestigiosi atenei americani e cinesi, per offrire nuove opportunità davvero senza confini.”

La musica entra negli ospedali e nelle carceri

Tra le scelte più significative del triennio c’è l’impegno diretto nella cosiddetta Terza Missione. Il Conservatorio ha attraversato i corridoi degli ospedali palermitani con la rassegna Note per la salute, musica e cura e ha firmato un Protocollo d’Intesa con il Comune di Palermo per portare la musica dentro le strutture carcerarie di Pagliarelli, Ucciardone e Malaspina.

“Varchiamo i confini delle carceri per proporre la nostra arte come veicolo di comunicazione, socializzazione e integrazione sociale e, soprattutto, come valido strumento per la diffusione di una cultura della legalità.”

Un mandato che guarda avanti

Il secondo mandato si apre con la consapevolezza di quanto il Conservatorio ha già costruito e con l’ambizione di spingerlo oltre. Gli studenti — in crescita, mentre il calo demografico colpisce il resto del settore — restano al centro del progetto, con il programma ProBen e i servizi dedicati a chi convive con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento. Il Conservatorio proporrà ogni anno la Stagione dei docenti e quella degli studenti, puntando su visibilità, qualità e sedi capaci di attrarre pubblico nuovo.

“L’ascolto, il dialogo e il confronto costante continueranno a rappresentare il cuore del mio impegno. Il mio obiettivo è proseguire lungo un percorso condiviso, fondato sulla collegialità, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione di tutte le componenti della nostra comunità.”

Con quasi ventitré anni di insegnamento alle spalle e un legame profondo con la città che lo ha visto crescere, Visconti guida il Conservatorio Scarlatti verso un orizzonte sempre più ambizioso: una scuola di musica che forma artisti, costruisce comunità e restituisce cultura a Palermo — una città che della musica ha sempre fatto la propria identità più autentica.

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