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Villa Filippina, dal 29 luglio all’1 agosto l’ottava edizione del “Summer Jazz”

villa filippina

Dal 29 luglio all’1 agosto, a Villa Filippina, sbarca l’ottava edizione del “Summer Jazz“, il Festival organizzato dalla Palermo Jazz Scuola Internazionale di Musica con la direzione artistica di Toti Cannistraro.

La tre giorni debutterà martedì 29 luglio. In programma, alle 22, il concerto di Danilo Rea che si esibirà in trio con David King e Ares Tavolazzi. Dotato di grande fantasia e lirismo Danilo Rea è uno dei più importanti pianisti italiani, sia in ambito pop che lo hanno visto a fianco di Gino Paoli, Mina e Claudio Baglioni, che della scena jazzistica italiana che fin dagli anni ‘70 lo ha visto a fianco di Maurizio Giammarco, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli e Flavio Boltro. Negli anni ‘80 Rea dà una svolta assolutamente innovativa per i tempi con il fortunato progetto dei Doctor 3 che lo ha visto per un decennio a fianco di Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra. Con il nuovo trio Rea rilancia la sua proposta artistica con il versatile contrabbassista Ares Tavolazzi usufruendo dell’esperienza del funambolico David King, batterista dei Bad Plus, gruppo cult di grande successo internazionale che ha fatto della sua musica un infinito contenitore di stili diversi.

Mercoledì 30 luglio, alle 21.30, sarà la volta di Francesco Bearzatti, uno dei più interessanti sassofonisti italiani degli ultimi vent’anni. Il suo talento si è espresso oltre i confini nazionali radicandosi nell’ambiente artistico di Parigi dove attualmente vive. Nel suo progetto “The Bridge” Bearzatti rievoca le sue radici di jazzman rivolgendosi alla tradizione americana, avvalendosi di eccellenti musicisti che si sono professionalmente formati in USA come Salvatore Bonafede e Francesco Ciniglio. Il gruppo è completato dall’impeccabile contrabbassista Pietro Ciancaglini e il talentuoso trombettista Alessandro Presti.

A seguire, alle 23, sul palco di Villa Filippina saliranno Giuseppe Bassi & Mission Formosa. Il progetto musicale è promosso dallo stesso Bassi, uno dei contrabbassisti più importanti della scena nazionale che durante una permanenza nell’isola di Formosa è rimasto colpito dall’ambiente jazzistico taiwanese e dal talento dei giovani partners con i quali ha organizzato un tour europeo. Per l’occasione il quartetto si avvarrà dell’apporto di Gegè Telesforo, guest star della serata, grande amico e collaboratore di Bassi e personaggio popolare per la sua straordinaria vocalità, ma anche per il suo ruolo di promotore televisivo del jazz che tutti ricordiamo accanto a Renzo Arbore nella indimenticabile trasmissione della Rai DOC degli anni ‘80.

Doppia esibizione anche venerdì 1 agosto, serata conclusiva del “Summer Jazz”. Si parte alle 21.15 con il trio di Roberto Gatto. Nel corso di una lunga e fortunata carriera che lo ha portato al vertice del jazz italiano, del quale è uno dei musicisti più rappresentativi, Gatto ha iniziato a spostarsi dal ruolo di sideman di lusso a quello di leader. Nelle sue collaborazioni spiccano i nomi di Johnny Griffin, George Coleman, Curtis Fuller, Joe Zawinul e Pat Metheny, oltre ai principali musicisti italiani. Ora Gatto vive tra Roma e New Yor dove coltiva soprattutto la propria musica. Le formazioni a suo nome sono caratterizzate, oltre che da un’interessante ricerca timbrica e una impeccabile ricerca esecutiva, da un grande calore tipico della cultura mediterranea. In questo trio Gatto ha al suo fianco il pianista Alessandro Lanzoni e il contrabbassista Matteo Bortone, due dei più promettenti musicsti italiani del momento, poco più che ventenni, ma con alle spalle già significative collaborazioni con musicisti di fama internazionale.

Alle 23 è infine prevista la performance di Jason Lindner, quintessenza del musicista made in New York, intensa megalopoli americana, il luogo dove più di ogni altro si sviluppano tutte le nuove tendenze artistiche musicali. Dopo varie esperienze in ambito jazzistico, forse influenzato dalle collaborazioni con musicisti come i bassisti Avishai Cohen e Omer Avital, Jason sembra allargare i suoi orizzonti al di là dei confini del jazz e di sviluppare l’idea di una world music dove il jazz, il rock, la fusion e le varie entine musicali convivono. La nuova versione del Now Vs Now, dove il batterista Mark Guiliana è sostituito adeguatamente dal talentuosissimo Justin Tyson, sembra raccogliere l’eredità di Joe Zawinul. Importante nel gruppo la presenza del bassista elettrico Panagiotis Andreou, oggi punto di riferimento per tutti i bassitsi elettrici, che con i suoi spettacolari virtusismi vocali ispirati ai canti del sud est europeo, apporta al progetto un sapore mediterraneo.

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