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Via Perez: mamma, figlio disabile e 12 cani ormai ingestibili. Quale futuro?

Una mamma, il figlio disabile costretto in sedia a rotelle, un piccolo appartamento quasi privo di mobili  nella zona della stazione centrale e dodici cani ormai ingestibili. Una triste vicenda in città dove emarginazione , disperazione, dolore e forse discriminazione, hanno assunto toni tanto forti da sembrare irreali.

E’ Laura Girgenti, referente Ufficio Garante diritti degli Animali (Ugda) e volontaria Lega Diritti dell’Animale (LIDA), a iniziare a spiegare i fatti: “Qualche settimana fa sono stata contattata da un funzionario dell’Ufficio Interventi per Disabili del Comune che mi ha parlato di una situazione diventata insostenibile per una signora con un figlio disabile e 12 cani da accudire all’interno di un piccolo appartamento”.

“Cani di media taglia, aggressivi tra loro per cattiva socializzazione e forse anche per carenza di cibo, sempre chiusi nell’immobile con la mamma e il ragazzo– continua Laura Girgenti- animali che la signora non è più in grado di accudire, sia per le condizioni di disagio dettate dalla difficile situazione familiare, sia per insufficienza economica. La donna chiede di  cedere urgentemente i cani con l’intervento dell’Amministrazione”.

Un evidente caso umano che intreccia il triste destino di questo piccolo nucleo familiare, all’incerto futuro delle loro bestiole a Palermo, città nella quale rappresenta una quotidianità l’ emergenza per gli abbandoni e dove il Canile Municipale, prossimo alla chiusura per l’annunciata ristrutturazione, è in sofferenza continua per l’elevato numero di animali.

“Sono andata a casa della donna – incalza Laura Girgenti- la situazione è drammatica, pochi mobili in un piccolo appartamento, cani ovunque, 3 chiusi in una stanza perché fuori controllo, aggrediscono o vengono aggrediti  dagli altri animali presenti nella dimora se liberi, addirittura nell’ingresso dell’abitazione, un cane costretto a stare in un recinto di fortuna soprelevato” .

“ Ho deciso, vista la gravità e l’urgenza del caso, di accompagnare personalmente la donna al Canile Municipale e sollecitare l’intervento per la cessione degli animali; cani dei quali l’amministrazione per legge deve farsi carico tenendo conto della documentata e provata insufficienza economica del nucleo familiare”.

“Un  funzionario della struttura pubblica mi ha rimandato a Maurizio Pedicone , responsabile dell’Ufficio dei Diritti degli animali dal quale ad oggi, non ho avuto alcuna risposta”.

“I cani vanno prelevati urgentemente dalla casa ,molti condomini durante la mia visita sul posto, si sono lamentati per il continuo abbaiare, la signora proprietaria degli animali ha evidenziato anche alcuni episodi di intimidazione”, conclude Laura Girgenti.

Canile in emergenza, sovraffollato, non in grado di accogliere nuovi cani ma un caso umano di così profonda drammaticità ed emarginazione, impone l’intervento urgente dell’Amministrazione. L’eccezione è obbligo di fronte la disperazione!

Massimo Brizzi

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