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Vertenza Rap, Fit Cisl: “Comune intervenga, scarsa sicurezza per i lavoratori”

“A causa delle difficoltà legate alla mancata approvazione del contratto di servizio con Rap da parte dell’amministrazione comunale di Palermo, la nuova azienda di raccolta rifiuti non fa altro che sopravvivere con le stesse risorse economiche della vecchia Amia fallita, con tante conseguenze che pesano sui lavoratori e sulla qualità del servizio. L’unica novità rispetto al passato continua ad essere il copioso sacrificio economico fatto dai lavoratori con l’accordo sindacale del 27 dicembre scorso, ciò che ci preoccupa è che le condizioni di sicurezza e più in generale di vivibilità negli autoparchi, sono ormai esasperanti”.

A lamentarlo è Dionisio Giordano Segretario regionale Fit Cisl Ambiente, intervenendo sulla vertenza Rap. “Gli esempi degli enormi disagi patiti dai lavoratori, sono tanti. Lo scorso 15 aprile ad esempio – spiega Giordano – , il compattatore aziendale n. 2016 che conferisce i rifiuti dei mercati presso la discarica di Catania, ha costretto l’autista a stare in servizio 18 ore di fila a causa di un guasto all’alternatore avvenuto in autostrada a Tremonzelli. Inoltre in servizio ci sono autocompattatori acquistati negli anni ’80. Quella poca efficienza di servizio oggi presente continua ad esistere solo grazie alla responsabilità dei lavoratori, i quali vengono immediatamente criticati dall’opinione pubblica in caso di assemblee peraltro legittime e previste per legge a tutela del proprio lavoro e della propria sicurezza, ma per i quali nessuno spende una parola a favore del riconoscimento di questo impegno”.

Giordano aggiunge “Se per rivoluzione nel sistema di raccolta rifiuti in città si intende solo aver cambiato il nome dell’azienda e di fatto non avere prodotto nulla di nuovo, non vi è dubbio che prima di fare vivere ai lavoratori un nuovo fallimento metteremo in campo ogni iniziativa prevista a tutela del presente, del futuro dei lavoratori e della loro salute. Siamo convinti che solo di fronte ad assemblee dei lavoratori l’opinione pubblica si sveglierà, mentre dovrebbe già da tempo sollecitare chi di competenza come l’amministrazione comunale e l’azienda a cambiare marcia, i lavoratori del resto lo hanno già fatto”.

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