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Verona, la decima edizione di Siab

I panifici artigianali e la filiera del grano si danno appuntamento a Siab, il salone dedicato alle tecnologie e ai prodotti legati a pane, pasta, pizza, pasticceria, in programma a Verona dal 25 al 29 maggio 2013.

Veronafiere si conferma così il punto di riferimento per le oltre 26mila aziende di panificazione presenti in Italia. E Siab rimane il fulcro per un momento di aggiornamento, di formazione e di informazione. Così pensa il consiglio direttivo di Fippa, la Federazione italiana dei panificatori, pasticceri e affini, alla luce della seconda conferenza nazionale sulla panificazione, un appuntamento di due giorni che si è chiuso questo pomeriggio a Roma.

«Il settore della panificazione sta attraversando una fase di evoluzione, per effetto di nuovi stili di vita e di consumi – ha dichiarato il presidente nazionale di Fippa, Franco La Sorsa -. Queste nuove esigenze sono state evidenziate chiaramente dalla ricerca che Fippa e Veronafiere hanno commissionato a Swg e che rappresentano uno strumento fondamentale per impostare una manifestazione di riferimento come Siab proprio su misura del nuovo scenario del comparto».

Così, fra consumi medi settimanali che tengono e rimangono allineati rispetto al 2010 (500 grammi contro i 496 di due anni fa), nuove esigenze dei consumatori di riconoscere, anche sul piano legislativo, un prodotto tipico e di qualità come il pane fresco e il suo luogo naturale di vendita (il panificio), il ruolo di una fiera storica come Siab di Verona, al traguardo delle dieci edizioni, diventa sempre più strategico e riconosciuto dagli operatori.

«Lo spirito della ricerca commissionata da Siab e Fippa a Swg – ha specificato Diego Valsecchi, direttore commerciale di Veronafiere – è quello di poter leggere il mercato e le sue evoluzioni, in modo da pianificare una manifestazione su misura del mondo dell’arte bianca».
Un settore in evoluzione. Dalla conferenza nazionale sulla panificazione sono emersi nuovi trend e nuovi bisogni. Ogni attività, valuta infatti la Fippa, produce sempre di più secondo i canoni della varietà: almeno 30-40 tipologie di prodotti di pane, dolci o salati, mantenendo una elevatissima attenzione alla qualità, elemento che dall’indagine Swg rappresenta un valore imprescindibile per i prodotti del panificio.
Diventa strategico attivare una comunicazione costante con i clienti, sempre più esigenti e attenti agli ingredienti e agli aspetti nutrizionali. Il ruolo del web e delle app per smartphone sarà cruciale, così come i nuovi servizi, che passano dalle vendite online alla consegna a domicilio.

Siab dovrà rappresentare il collettore di queste e di altre esigenze, dal momento che – sostengono i panificatori – una rassegna come quella di Verona è un luogo di confronto e di crescita, in grado di portare valore aggiunto a tutta la filiera, peraltro presente in questi due giorni di conferenza nazionale a Roma.
Altre sfide per Siab? Le nuove tecnologie: vincenti nella misura in cui migliorano la vita in azienda e il management complessivo e se raccolgono la sfida dei minori consumi energetici.

Comunicato stampa

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