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“Verità per Giulio Regeni” striscioni alla Cgil di Bagheria e al Teatro di Siracusa per le tragedie

A 4 mesi dal ritrovamento del cadavere del giovane ricercatore italiano , ucciso in Egitto ancora nessuna verità sulle responsabilità dell’omicidio.

Un mistero irrisolto che continua ad animare il dibattito politico ma che vede impegnate associazioni per la difesa dei diritti umani e sindacati in azioni di sensibilizzazione per la ricerca della verità.bagheria regeni

Anche nella sede della Cgil di Bagheria, in via Lo Re, 56, è comparso lo striscione  “Verità per Giulio Regeni”.

E’ stato esposto con la partecipazione del gruppo  giovani Amnesty International di Bagheria.  “A breve faremo una staffetta con le altre Camere del Lavoro della provincia di Palermo, per appendere lo striscione  in tutte le nostre sedi. A  tutti chiediamo l’impegno nel non mollare nella ricerca di verità e giustizia”, dichiara il segretario Cgil Bagheria Adele Cinà.

La campagna lanciata da Amnesty International e da Repubblica, per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore finisca per essere dimenticato, continua intanto a Palermo e in Sicilia. “Amnesty ringrazia la Cgil per il sostegno che ha dato all’iniziativa e attraverso questo ribadisce che non si ferma nella volontà di conoscere dall’Egitto la verità su quello che è  accaduto a Giulio – dichiara Liliana Maniscalco, responsabile regionale Amnesty Sicilia – La nostra campagna è  continuativa, ci sono tanti gruppi che si stanno muovendo. Lo striscione è comparso al festival internazionale degli Aquiloni a San Vito Lo Capo  il 28 e il 29 maggio,  ieri a Bagheria, e andremo alle tragedie classiche con l’esposizione dello striscione nell’area antistante l’ingresso delle tragedie”.

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