Cultura

Verba Manent, la nuova rassegna del Teatro del Baglio

Dopo quasi due anni di pausa, il Teatro del Baglio, grazie all’impegno delle persone e al sostegno degli artisti, riapre la sua stagione di teatro contemporaneo di ricerca con la rassegna Verba Manent.

Una nuova rassegna di spettacoli di teatro contemporaneo in continuità ideologica e poetica con la precedente esperienza di Alle parole nostre, ideata e diretta da Enzo Toto, che dal 2006 al 2011 ha visto susseguirsi sul palco del teatro artisti e compagnie di fama nazionale e internazionale, come Franco Scaldati, Antonio Piovanelli, Massimo Verdastro, Maria Paiato, TTB e molti altri.

Quest’anno, i quattro spettacoli da noi selezionati e i loro interpreti, Al forestér (Teatro del tempo, Parma), 5 Agosto (Serena Di Gregorio, Pescara), Una crudele invenzione (Compagnia Cuori Rivelati,Catania) e Assassina (Compagnia Franco Scaldati, Palermo) sono chiamati a rappresentare poetiche, tematiche e generazioni teatrali differenti così come a sostenerci nei nostri propositi di resistenza e innovazione, di realtà culturale viva e in divenire. Tutti gli spettacoli in cartellone inizieranno alle ore 21:15.

Il Teatro del Baglio è un teatro di 200 posti, sito in cima al corso San Marco nel centro storico di Villafrati, a 30 km dalla città di Palermo. Lo spazio è stato ricavato dall’antico granaio dello splendido Palazzo Filangeri, di recente ristrutturazione e ora sede della biblioteca comunale. Il teatro, ristrutturato negli anni ‘80 e ‘90, è stato inizialmente destinato ad auditorium e poi a partire dal 2003, con il completamento dei lavori relativi alla scena e all’impianto antincendio, èm diventato un’Istituzione del Comune, con un proprio statuto e un C.d.a. nominato ogni cinque anni dall’amministrazione comunale vigente.

Dal 2004 al 2011, la direzione artistica del teatro è stata affidata ad Enzo Toto, che è anche il regista della più importante produzione del teatro, La
Spartenza, spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di Tommaso Bordonaro, che annovera repliche in tutta Italia e negli USA.

Le produzioni del teatro dal 2004 ad oggi sono: La Governante, regia di Enzo Toto; la trilogia di Horcynus Orca, regia di Enzo Toto; La Grande
Opera – come in terra così in cielo, regia di Valeria Sara Lo Bue; Al nostro natale agli amici al vino, regia di Valeria Sara Lo Bue.

La rassegna Verba Manent consta di 4 spettacoli ed un incontro aperto:

AL FORESTÉR vita accidentale di un anarchico di Matteo Bacchini; da un’idea di Savino Paparella; di e con Savino Paparella; regia Savino Paparella; direzione tecnica Antonio Rocco Buccarello; collaborazione artistica Elisa Cuppini; disegno luci Emiliano Curà; progetto sonoro Dario Andreoli; registrazioni audio Massimiliano Sacchetti; voci Giancarlo Ilari, Carlos Gil Fernàndez, Simonetta Checchia, Antonio Rocco Buccarello, Marco Musso; produzione Teatro del Tempo (2014) Al forestér è Antonio Cieri: soldato di leva, ferroviere, anarchico, antifascista, morto su una collina spagnola in un giorno di aprile. Al forestér è un attore solo che è tante voci diverse. Al forestér è un’idea di libertà. Al forestér è la storia di come un ragazzo diventa un uomo. E di come un uomo diventa un uomo libero. Questa storia di Cieri è accidentale e piena di immaginazione: i fatti che lo hanno visto protagonista si fermano un momento prima di diventare retorica, sguardi di ferro all’orizzonte, e lasciano il posto alla storia personale di Cieri, una storia che nessuno conosce (perché di Antonio Cieri sono rimaste pochissime notizie) e che è stata
immaginata dal punto di vista di un uomo che pensava poesie, che pensava poesie in abruzzese e combatteva sempre dalla parte sbagliata. Forestiero dappertutto, a casa in ogni luogo.

INCONTRO APERTO CON SERENA DI GREGORIO: Il Teatro del Baglio è uno spazio che appartiene all’intero territorio, un luogo nel quale si produce cultura e si offrono opportunità di incontro e di crescita individuale e collettiva. E’ per questo che quest’anno, oltre agli spettacoli,
abbiamo scelto di offrire ai cittadini, in particolare agli allievi dei laboratori attivi all’interno dell’ Istituzione, l’opportunità di incontrare la più giovane dei registi presenti in rassegna, Serena Di Gregorio, chiamata a raccontare la propria esperienza artistica, insieme alle difficoltà e le
opportunità che comporta la scelta di fare teatro nel nostro Paese.

5 AGOSTO di e con Serena di Gregorio; regia di Serena di Gregorio; Scenografia: Paride Petrei/ Serena Di Gregorio. Anche dei “semplici” racconti, che non hanno in apparenza la forza di incidere sulla Storia Universale, se colti con attenzione nell’intreccio narrativo e nel proprio dramma , possono restituire un frammento della storia più autentica, quella vissuta sulla pelle della gente comune. 5 Agosto nasce da questi presupposti e prende il titolo dal giorno della festa della Madonna della Neve, durante il quale è ambientato tutto lo spettacolo, secondo passaggi e salti temporali che, oltre a raccontare la vita della protagonista, ripercorrono la storia d’Italia dai primi anni ’40del novecento fino ai giorni nostri. Le vicende raccontate in relazione ad un’unica esistenza, appartengono in realtà alle vite di più persone, le cui testimonianze sono state raccolte
dall’autrice attraverso interviste dirette. Parte integrante della drammaturgia dello spettacolo è la scenografia: un piedistallo dal quale il personaggio non scende mai, un carillon che con le sue lucine a festa

UNA CRUDELE INVENZIONE Una coproduzione Cuori Rivelati – Centro Kerè – Teatro Coppola; ideazione e regia Elena Rosa e Benedetto Caldarella; con Flavio Belmonte, Benedetto Caldarella, Massimo Cariola, Giacoma Cutrona, Erika Conte, Sara Firrarello, Dino Gigliuto, Samantha Intelisano, Lucia Merlino, Andrea Montemagno, Bernardo Moscarà, Davide Raciti, Elena Rosa, Enrico Tricomi, Elisa Spanò; assistenza tecnica Valeria Cariglia, Cesare Basile. Fra il 1940 e il 1941 oltre 80.000 vite vengono valutate dallo stato nazional socialista “indegne di essere vissute”. Burocraticamente denominata Action T4 viene progettata e pianificata dai nazisti e dagli scienziati di regime per eliminare gli imperfetti. Dal dopoguerra diventa dilagante la pratica della lobotomia e dell’elettroschok. Terapie sostituite, poi, dagli psicofarmaci che trattengono nella normalità i nostri comportamenti rendendoci idonei a vivere nella società contemporanea. Una società assolta, consacrata, santificata e invasata su cui tutto si riflette come un grande show. Guerre e conflitti costellano i nostri cieli interiori ed esteriori. Cosa e chi ha bisogno di essere curato? Cosa e chi è malato? Ci portiamo tutti dentro, consapevoli o meno, questa Crudele Invenzione che definendo un ideale di sanità individuale rende le nostre vite degne di essere vissute: mens sana in corpore sano. I Cuori Rivelati svelano le proprie visioni, mescolando testi e ambientazioni da H.Muller, P.P.Pasolini, a J.G.Ballard per guardare i tentativi odierni di rendere l’esistenza umana “perfetta”.

ASSASSINA Testo di Franco Scaldati; con Serena Barone, Aurora Falcone, Melino Imparato, Salvatore Pizzillo, Vito Savalli; regia Umberto Cantone, Melino Imparato; scene e costumi: Elisabetta Giacone; disegno luci di Vincenzo Cannioto; produzione Compagnia Franco Scaldati.

La solitudine, il disagio sono i temi principali di Assassina, uno dei testi più struggenti di Franco Scaldati, il poeta, attore, regista e drammaturgo palermitano scomparso poco più di un anno fa dalla nostra città. In questo giallo sotterraneo della coscienza, dove ancora morti e vivi
convivono e in cui è proprio la realtà a essere messa in dubbio, l’esistenza del proprio doppio maschile e femminile, saranno ulteriori elementi della ricerca, condotta con la leggerezza e al contempo guidata dal sentimento tragico dell’esistenza insiti nella poetica di Scaldati, che
immergono lo spettatore in un’atmosfera tragicomica senza morali, nella quale si ride, ci si commuove, ci si stupisce.

Da 10 anni il Teatro del Baglio ha all’attivo un Laboratorio Teatrale Permanente, che offre la possibilità a una classe di giovani allievi (17-20) di acquisire competenze artistiche e di sperimentare percorsi di crescita individuale e di gruppo. Quest’anno l’offerta formativa è in ampliamento interdisciplinare e sulle fasce d’età, con un laboratorio per bambini (8-14) e un laboratorio di canto. Inoltre il Teatro è aperto alle iniziative e alle istanze del territorio, in collaborazione con Enti, Fondazioni e Associazioni Culturali.

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