Prevenzione, formazione e solidarietà: il viaggio dell’Arnas Civico lungo le coste siciliane
“Vela & Salute 2026” coinvolge scuole e comunità locali per diffondere cultura della salute e legalità

COOPERAZIONE
Il team multidisciplinare dell’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo ha preso parte attiva alla manifestazione “Vela & Salute 2026”, l’itinerario solidale promosso dalla Lega Navale Italiana lungo le coste del periplo occidentale della Sicilia. L’iniziativa punta a costruire un ponte tra istituzioni, scuole e cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla prevenzione medica e sui valori del riscatto sociale e civile.
Il progetto dell’Arnas, intitolato “Vincere la paura di: prevenire, soccorrere, amare il nostro albero cardiovascolare e polmonare e donare sangue e organi”, nasce da un’idea della dottoressa Nicoletta Salviato, direttrice dell’unità operativa Educazione e promozione della Salute (EPSA). La struttura ospedaliera ha mobilitato un’equipe di specialisti che ha toccato diversi porti siciliani, offrendo competenze e consulenze direttamente sul territorio.
Medici in porto per l’empowerment dei cittadini
I medici coinvolti hanno strutturato un percorso integrato che unisce la salute fisica a quella psicologica, concentrandosi sulle diverse fasce d’età. Il dottor Giuseppe Santangelo, direttore di Neuropsichiatria Infantile, insieme alla dottoressa Salviato, ha curato gli interventi sulla prevenzione del rischio psicopatologico in età evolutiva, offrendo supporti concreti alle famiglie e al mondo della scuola per intercettare precocemente i disturbi psichiatrici dei più giovani.
Parallelamente, la sicurezza nei contesti quotidiani ha trovato spazio grazie alle sessioni di primo soccorso dirette dal dottor Biagio Bonanno, dirigente medico dell’Unità Operativa 118 coordinata dal dottor Fabio Genco. Lezioni pratiche hanno istruito i cittadini non professionisti sulle manovre salvavita da attuare tempestivamente in caso di malori o incidenti stradali, in attesa dell’arrivo dei soccorsi sanitari.
La rotta della solidarietà e la lotta ai fattori di rischio
La cultura della donazione ha costituito uno dei pilastri centrali del tour. I dottori Giovan Battista Ruffo (Ematologia e Talassemia) e Antonio Ferrante Bannera (Medicina Trasfusionale) hanno guidato i momenti informativi sulla gestione ospedaliera del sangue e sulla sensibilizzazione verso la talassemia. Questo blocco di interventi ha visto la forte collaborazione della Fasted Palermo (Federazione Associazioni Siciliane di Talassemia Emoglobinopatie e Drepanocitosi Onlus), sottolineando la necessità di fare rete attorno ai pazienti ematologici e alle loro famiglie.
La salute del sistema respiratorio e cardiovascolare è stata invece affidata al dottor Giuseppe Failla, direttore di Pneumologia, che ha condotto la campagna contro il tabagismo e la sedentarietà. Gli incontri hanno incentivato l’adozione di abitudini sane all’aria aperta, stimolando la popolazione a riscoprire l’attività motoria e sportiva negli spazi verdi e marini come difesa primaria contro le patologie croniche e i fattori di rischio modificabili.
Il bilancio dei protagonisti nei territori
Le attività dell’Arnas Civico registrano la tappa conclusiva nel porto di Sciacca, mentre l’intera carovana della Lega Navale Italiana ultimerà successivamente il suo viaggio ad Augusta.
“È stata un’esperienza molto costruttiva che grazie ad un’operosa sinergia, in particolare con la delegata regionale di Lega Navale per la Sicilia occidentale, Daniela Gemelli, ci ha permesso di coinvolgere i nostri professionisti in questo percorso di prevenzione rivolto alla popolazione generale ed alle Scuole, ma anche inclusivo di momenti di formazione strategici per i professionisti sanitari che vi hanno aderito”
– Nicoletta Salviato, direttrice dell’unità operativa Educazione e promozione della Salute (EPSA)
“Siamo felici di aver dato il nostro contributo orientato a obiettivi specifici di prevenzione, formazione, educazione alla salute. L’educazione alla salute rivolta al target della popolazione generale, ma altresì declinata a specifici pubblici di riferimento, quali ad esempio le comunità scolastiche, può rappresentare un’importante leva di cambiamento sociale, per disseminare quelle consapevolezze culturali che stimolino i cittadini a divenire costruttori essi stessi del proprio diritto alla salute ed, al contempo, implementare a livello collective i valori di solidarietà, responsabilità e legalità, quali ingredienti fondamentali anche per la salvaguardia della salute globale. Accanto a ciò, la ratio della nostra action plan è stata quella di realizzare una partecipazione inclusiva degli stakeholder per sviluppare la cultura della donazione di sangue e di organi, tenuto conto che la linfa vitale in tal senso nell’ambito del sistema è rappresentata dai donatori a cui va un doveroso grazie”
– Walter Messina, direttore generale dell’ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo
Le comunità locali e gli istituti scolastici dell’isola hanno risposto con una partecipazione attiva agli incontri nei porti, confermando l’efficacia dei modelli di medicina di prossimità che escono dalle mura ospedaliere per incontrare direttamente i bisogni assistenziali e informativi della cittadinanza.



