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Uomini e insetti, un nuovo linguaggio tra la bellezza e il sublime

Interessantissima disquisizione  su temi di grande attualità quali la Morte, l’omosessualità, la madre, argomenti ben espressi nel libro opera prima del giovane scrittore Alberto Milazzo. Presentato da autorevoli personalità quali Aurelio Pes e il dott. Cusimano eminente geografo e antropologo.

Il libro rappresenta il mondo degli insetti con una relativa comparazione con l’essere uomo .Viventi imperscruabili con organizzazione  diligentissima gli stessi hanno un indicativo di vita che esiste da millenni in una sorta diriproduzione che va oltre il breve corso dell’umanita’. Esseri felici…. solo essi nel loro attimo di vita possono essere felici pienamente .

La memoria è la prima nemica  della felicita’. Memoria e tempo e poi la parola che e’ figlia della memoria e del tempo. Queste parole sono dette a chiusura  del libro dall’autore che sintetizzano le difficolta’ di relazione e la incomunicabilità dei tempi che attraversiamo.

L’autore vuole trovare un  nuovo linguaggio che va oltre il nostro comune esprimerci perché vetusto e legato all’ultimo linguaggio conosciuto del Romanticismo. Il Sublime quindi novita’ assoluta contro la bellezza… il  sublime che si pone al di sopra e al di fuori di concetti astratti e non piu’ intelligibili delle nuove generazioni. Crudo nella sua semplicità il romanzo e tuttavia scorrevole e intrigante con un linguaggio diretto e poco incline a forme farisee negli argomenti scottanti che investono il nostro quotidiano vivere senza concedere più  alternative…..

Quindi omosessualità e morte  determinato dal  suicidio della madre di Andrea il  protagonista del romanzo … argomento che oggi più che mai costituisce analisi per molti versi attualissimo e analizzato da più autori. Camouflage o del mascheramento canoni di bellezza ridotti a solo effige senza più i contenuti romantici che esprimevano il linguaggio della rappresentatività estetica in un mondo  che indirizzava alla vita con  la continuità e supportata dalla poesia.

Il Corpo per Omero Soma e per Platone Some ci porta verso la distruzione dello stesso alla ricerca dei  fattori estetici attraverso induzioni di anabolizzanti  per concedere una semplice e banale rappresentazione senza contenuti alla ricerca di un consenso  distrutto  da linguaggi isolati e incomprensibili.

L’autore e’ una giovanissima promessa della letteratura post positiva e la pubblicazione della sua opera prima edita dalla casa editrice Mondadori ci porterà assolute novità nella formazione del nuovo linguaggio ricercato dallo stesso.

La presentazione è stata ospitata dalla libreria Modus vivendi con un parterre nutrito e interessatissimo. Valeria Milazzo accompagnato dal chitarrista Roberto Corcione ha segnato l’apertura dell’incontro con una bellissima poesia detta  tratta dalla poesia di Chico Buarque de Hollande e  musicata da  Antonio Carlos Jobim.

Diamo della stessa bella interpretazione della bella e brava Valeria  uno  stralcio riportato nel libro. Già conosco i passi di una strada che ovunque andrà conosco già come finirà.

Paolo Santoro

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