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Unipa, Graduation Day allo Stadio delle Palme FOTO

 

(di massimo brizzi) Palermo città universitaria, è questo il sogno di Fabrizio Micari, magnifico rettore, che nel 210° anniversario dell’Università degli Studi di Palermo, continua a mettere in campo iniziative per amplificare il legame tra la città e il mondo universitario.

Così allo stadio delle Palme in un caldissimo pomeriggio di fine luglio, oggi è andato in scena il primo Graduation Day.

Una cerimonia che ha coinvolto oltre 700 neolaureati, nella suggestiva cornice dello Stadio delle Palme ,un quadro inconsueto che ha ricalcato le consuetudini a stelle e strisce, in quella che si è dimostrata una festa per il raggiungimento della laurea magistrale.

Gremite le tribune dell’ impianto sportivo, forse non adeguato ad accogliere il gran numero di parenti, concessi, solo 3 ingressi a studente. Questo però è l’inizio di un percorso che potrebbe diventare routine.

Presenti alla cerimonia le più alte cariche civili e militari, insieme ad applaudire i neo dottori schierati nel campo dello stadio.

Riconoscibili le scuole d’appartenenza, contraddistinte dal colore del cappello di laurea indossato dagli studenti.

Arancio, Azzurro, Rosso, Viola, Verde ad indicare rispettivamente, Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale, Scuola delle Scienze Giuridiche ed Economico Sociali, Scuola di Medicina e di Chirurgia, Scuola Politecnica, Scuola delle Scienze di Base ed Applicate.

“La giornata- ha affermato Fabrizio Micari- costituisce la prima plastica realizzazione del concetto della città universitaria, con la sinergia istituzionale tra le diverse componenti pubbliche e cittadine che hanno contribuito alla realizzazione a costo zero di un evento così importante e significativo per i nostri ragazzi. La ragione di fondo di questa iniziativa- ha continuato- è sviluppare il senso di appartenenza alla nostra istituzione, creare lo spirito di squadra. Quel senso di appartenenza che porta i ragazzi di altre università, soprattutto straniere ad indossare le felpe e le magliette”.

“L’università fuori le mura- ha poi incalzato Leoluca Orlando- un rapporto tra università e territorio già rivendicato nel 68. Conoscenza è potere –ha continuato il sindaco- La scienza come l’arte non hanno frontiere, perché l’arte ha la fortuna di essere più avanti. Abbattere le frontiere, fermare il genocidio a danno dei disperati che hanno diritto a vivere”, ha concluso.

Un legame tra Palermo città metropolitana e l’Università degli Studi sempre più intenso e stretto, come sembra rafforzarsi giorno dopo giorno, l’unione per una comunione d’intenti, tra il rettore ed il sindaco.

Un’ulteriore nota lieta al pomeriggio di festa è stata regalata dalla fanfara dei carabinieri che ha intonato l’inno di Mameli prima dell’inizio della cerimonia per il conseguimento della laurea magistrale.

 

 

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