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UniCredit Start Lab seleziona progetto Bluenergy di Argo 7

Recuperare gli scarti industriali altamente inquinanti, soprattutto idrocarburi, trasformandoli in combustibile all’interno degli stessi cicli produttivi, e quindi a costo zero, attraverso l’impiego di tecnologie altamente innovative. E’ questa l’idea imprenditoriale che sta alla base del progetto “Bluenergy”, ideato da una startup siracusana, l’azienda Argo 7, che ha partecipato al concorso UniCredit Start Lab classificandosi al terzo posto nella categoria “Clean Tech” dedicata ai progetti legati alle energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile e all’efficienza energetica. L’azienda siracusana, fondata nel 2013, parteciperà ad un “programma di accelerazione” di UniCredit sviluppato ad hoc per le startup innovative.

UniCredit Start Lab è il programma rivolto alle startup italiane ad alto potenziale ed elevato contenuto tecnologico: dal biotech alle rinnovabili, passando per il digital design e la robotica. Lanciato lo scorso febbraio da UniCredit, sono state in tutto 783 le candidature presentate entro lo scorso 30 giugno con l’invio del business plan sul sito unicreditstartlab.eu. La selezione dei progetti è stata curata da una commissione interna alla banca che ha ridotto la rosa a 43 iniziative (fra cui il progetto “Bluenergy”), suddivise in 4 categorie (Innovative Made in Italy, Digital, Life Science e Clean Tech).

Alle quattro aziende vincitrici, la prima per ciascuna categoria, UniCredit ha riconosciuto un grant di 10.000 euro e la possibilità di ricevere coinvestimenti in equity da parte di UniCredit insieme ad altri investitori partner tra cui Venture Capital e Fondi Early Stage. Inoltre, tutte le 43 aziende selezionate da UniCredit, fra cui quindi la Argo 7, avranno il diritto ad accedere a selezionati servizi del “programma di accelerazione” UniCredit Start Lab che prevede attività formative, tra cui la Startup Academy che prenderà il via il prossimo 20 ottobre a Milano, l’accesso a un programma di mentorship dedicato, la partecipazione a un Investor Day e, infine, la possibilità di partecipare a “Business Meetings” con aziende corporate clienti di UniCredit per partnership industriali, tecnologiche, commerciali, strategiche e collaborazioni a vario livello.

“Il nostro progetto – sottolinea Andrea Gioia, giovane laureando in economia e commercio, fra i fondatori della sturtup siracusana – prevede la realizzazione di un reattore da 16 Mw all’interno di una delle più grandi raffinerie in Sicilia, che tratta rifiuti industriali provenienti da processi di raffinazione (fanghi contaminati, acque di lavaggio e morchie). Il trattamento di tali rifiuti si basa sulla tecnologia PRRS (Plasma Resource Recovery System), che consente un processo di scomposizione termochimica di materiale organico in assenza di ossigeno. Tale processo può operare con temperature che oscillano da 400 a 1700 gradi”.

“Bluenergy – prosegue Gioia – si propone quindi di trattare e recuperare energia e acqua a uso industriale da morchie e fondami di serbatoi della raffinazione, oli, blow-down, scarti industriali, acido solforico. Attualmente questi rifiuti vengono smaltiti a costi elevati in discariche e senza alcun recupero di energia o di materiali. Il servizio proposto consente di sostituire l’attuale smaltimento degli scarti della raffinazione, apportando il beneficio derivante dalla possibilità, per il cliente finale, di recuperare i prodotti di scarto a costo zero, ricavandone calore, vapore, idrogeno ed energia elettrica. Tale impianto integrato costituirà la prima installazione di questo genere in Italia e anche a livello europeo rappresenta un elemento di grande novità.”

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